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Attacco a Londra, i morti sono 7. May: “Ora basta”

Raid della polizia a Barking: 12 arresti

Attacco a Londra, i morti sono 7. May: “Ora basta”
Attacco a Londra, i morti sono 7. May: “Ora basta”
Attacco a Londra, i morti sono 7. May: “Ora basta”
Attacco a Londra, i morti sono 7. May: “Ora basta”
Attacco a Londra, i morti sono 7. May: “Ora basta”
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Attacco a Londra, i morti sono 7. May: “Ora basta”
Attacco a Londra, i morti sono 7. May: “Ora basta”


“Quando è troppo è troppo”. La premier britannica, Theresa May, il giorno dopo l’attacco al London Bridge non ha alcun dubbio: “Quando si tratta di terrorismo ed estremismo, le cose devono cambiare”. Evidenziando che “questo è il terzo attacco in tre mesi in Gran Bretagna e da marzo la sicurezza, la polizia e l’intelligence hanno sventato 5 complotti”, la premier ha precisato che “gli assalti non sono collegati, ma siamo di fronte a un nuovo trend: il terrorismo chiama il terrorismo e gli assalitori vengono ispirati da altri assalitori”. La prima ministra è convinta che alla base delle aggressioni ci sia l’estremismo islamista e che debba essere rivista la strategia anti-terrorismo contro le nuove minacce al Paese. “È necessario cercare accordi internazionali che disciplinano il cyberspazio: dobbiamo fare di tutto per limitare l’estremismo online creando spazi sicuri online”.

Alla premier ha fatto eco il ministro degli Esteri, Boris Johnson, che su Facebook ha ammonito “coloro che simpatizzano, o incoraggiano, o nascondono, o aiutano o favoreggiano questi assassini, in qualsiasi modo”.  A loro “noi diciamo quando è troppo è troppo. Il vostro tempo è scaduto. I pozzi della tolleranza si stanno svuotando”. E aggiunge: “Non vi lasceremo distruggere la nostra vita o la nostra democrazia”, ha scritto ancora Johnson, aggiungendo che “oggi, milioni di londinesi continueranno la loro vita. Andranno al pub, al museo, nei parchi, a vedere spettacoli” e “questa – ha concluso – è la miglior risposta”.

Si aggrava il bilancio. Le vittime dell’attentato, ha riferito la polizia britannica, sono sette, mentre i feriti sono 48, ricoverati in cinque ospedali. Tra loro anche quattro agenti di polizia. A uccidere i tre terroristi è stato un unico poliziotto, ma l’agente è stato a sua volta ferito e ora è in gravi condizioni. Per fortuna non rischia la vita. Durante una conferenza stampa, la commissaria della polizia metropolitana di Londra, Cressida Dick, ha fatto il punto dopo l’attentato e ha confermato che, per il momento, si ritiene che l’aggressione sia stata condotta dalle tre persone poi uccise dalle forze dell’ordine. “Sappiamo al momento che sono stati tre gli attentatori di ieri sera, non crediamo ci siano altri terroristi anche se continuiamo le indagini per escludere eventuali complici”, ha precisato Dick.

Ventuno dei feriti dell’attacco di ieri sera a Londra versano “in condizioni critiche”. Lo riferisce la Bbc che cita l’Nhs, il servizio sanitario nazionale britannico.

Intanto Sky News ha mostrato le immagini in diretta di un’operazione antiterrorismo in corso a Kings Road, a Barking, a est di Londra. Secondo l’emittente britannica, l’operazione è legata agli attacchi nella capitale. L’appartamento perquisito da Scotland Yard sarebbe quello in cui viveva uno degli aggressori dell’attacco. Sempre secondo Sky News si tratta di un uomo dai tratti mediorientali, che aveva moglie e figli. La polizia sta facendo domande sul suo conto ai vicini. Gli agenti hanno fatto irruzione all’interno di un condominio e hanno portato via 12 persone. Tra queste anche 4 donne, che, stando a quanto riferito da un fotografo dell’Afp, indossavano il velo islamico.
Londra sotto attacco, la notizia sulle prime pagine dei giornali britannici

Un residente del quartiere, il 40enne Salahudee Jayabdeen, ha raccontato al Guardian che uno dei sospetti terroristi era stato espulso da una moschea locale, chiamata Jabir Bin Zyad, dopo aver interrotto l’imam durante la preghiera. “Da circa due mesi metteva in discussione quello che diceva l’imam. Non ricordo esattamente riguardo a cosa, ma gli fu chiesto di andarsene. Lui non voleva e fu mandato via con la forza”, ha detto l’uomo al giornale inglese.

È stato deciso per il momento di mantenere il livello di allerta anti-terrorismo nel Regno Unito a ‘grave’, nonostante l’attacco di Londra. A dirlo è stato il ministro degli Interni Amber Rudd nel corso di un’intervista ad Itv. Non è stato quindi alzato a quello più alto, ‘critico’, come invece era stato fatto per qualche giorno dopo la strage di Manchester perché si temeva che i complici dell’attentatore Salman Abedi potessero colpire. In mattinata, per fare il punto della situazione, si è riunito il comitato di emergenza Cobra, indetto d’urgenza.

La capitale britannica è ripiombata nel panico, a poco più di due mesi dall’assalto a Westminster: “È un momento difficile, capisco che la gente abbia paura. Vorrei che i londinesi e i turisti restassero calmi, vigili e attenti”, ha detto ancora Cressida Dick. “Se vedete qualsiasi cosa che vi preoccupa, una persona o una cosa anche se non è significativa per favore contattateci sulla linea anti-terrorismo”, ha aggiunto invitando “le persone a continuare a vivere normalmente”. Secondo quanto riferito dalla responsabile della polizia metropolitana, gli attentatori di Londra indossavano cinture esplosive finte. “Lo scopo – ha spiegato la comandante – era quello di terrorizzare i passanti nel corso dell’attacco”.

Appena otto minuti: è questo il tempo impiegato dalla polizia per uccidere i tre aggressori dell’attacco terroristico, dopo aver ricevuto la prima chiamata di emergenza. “La polizia armata ha reagito rapidamente e ha ucciso i tre uomini otto minuti dopo aver ricevuto la prima chiamata di emergenza”, ha detto Mark Rowley, capo della polizia anti-terrorismo.

Nei pochi minuti di terrore al London Bridge, il quotidiano Independent riferisce che un tassista, identificato solo con il nome ‘Chris’, ha cercato di intercettare i terroristi e di investirli per fermarli. Poco dopo aver girato verso Borough Street, Chris ha visto un furgone bianco arrivare a circa 80 chilometri all’ora e poi investire deliberatamente i pedoni. L’autista, continua il giornale, a quel punto ha fatto un’inversione a U, per cercare di fermare l’uomo che era in pochi istanti sceso dal mezzo e stava attaccando le persone a colpi di coltello. “Ho detto al tizio nel mio taxi che avrei provato a colpirlo, lo avrei investito”, e così “ho fatto un’inversione”. “Stavo per investirne uno, ma mi ha schivato e tre agenti di polizia sono arrivati correndo verso di loro con i loro manganelli in pugno”.

Contrariamenente a quanto fatto da altri partiti, che tra quattro giorni si confrontano nelle elezioni, l’Ukip non ha intenzione di sospendere la campagna elettorale: “Mi rifiuto di sospendere la campagna elettorale dell’Ukip perché distruggere la nostra democrazia è quello che vogliono gli estremisti”, ha scritto su Twitter il leader del partito euroscettico, Paul Nuttall. La conferma che le elezioni dell’8 giugno si svolgeranno regolarmente arriva da May. Il primo ministro ha aggiunto che domani riprenderà anche la campagna elettorale.

Il terrore non ferma il concerto contro la paura, organizzato a Manchester da Ariana Grande insieme ad altre star che hanno deciso di affiancarla, come i Coldplay e Justine Biber. L’appuntamento è stato fissato dopo l’attacco di Manchester, nel quale hanno perso la vita 22 persone, al termine di un concerto proprio di Ariana Grande. A confermare l’evento sia il manager della cantante, Scooter Braun, sia la polizia di Manchester: uno dei responsabili, Garry Shewan, ha spiegato che il concerto si svolgerà “con misure di sicurezza rafforzate”.

I fatti di Londra fanno salire l’attenzione anche nel nostro Paese. Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha convocato una riunione straordinaria del comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa) per le ore 18 al Viminale, alla presenza dei vertici delle forze di polizia e dei servizi di intelligence. Intanto fonti della Farnesina riferiscono che “al momento non risultano italiani coinvolti” nell’attentato di ieri sera. “Il lavoro continua dato l’elevato numero di italiani presenti a Londra”, hanno aggiunto le fonti.

Dura la condanna del capo dello Stato, Sergio Mattarella, per l’attentato nella capitale britannica: “Ancora una volta, manifestando il suo volto più vile, il terrorismo ha brutalmente colpito Londra. Gli attacchi di questa notte suscitano, oltre al cordoglio, profondo sdegno e la più ferma condanna. L’Italia sarà sempre a fianco del Regno Unito nella lotta contro quanti cercano di stravolgere la convivenza civile delle nostre società libere e inclusive”.

Su Twitter Donald Trump scrive: “Dobbiamo smettere di essere politicamente corretti e occuparci della sicurezza per la nostra gente. Se non ci facciamo furbi potrà solo peggiorare”. E ancora: “Avete notato che non c’è ora un dibattito sulle armi? È perché hanno usato coltelli e un furgone!”.

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Furgone sulla folla a Londra, polizia circonda la stazione di London Bridge. VIDEO

 

 

Londra, furgone sulla folla, polizia irrompe in un bar e dice a tutti di mettersi a terra. VIDEO

 



Furgone sulla folla a Londra, evacquata la stazione di London Bridge

 



Londra: Ariana Grande da Manchester, ‘prego per voi’


“Prego per Londra”: cosi’ in un tweet Ariana Grande, la pop star americana idolo dei giovanissimi protagonista suo malgrado il 22 maggio scorso del sanguinoso attentato terroristico suicida della Manchester Arena, avvenuto a conclusione di un suo concerto. Grande e’ tornata a Manchester proprio in questi giorni, per visitare in ospedale alcuni dei bambini rimasti feriti in quell’attacco, e partecipare oggi a un evento musicale di solidarieta’ e beneficenza nello stadio del cricket di Old Trafford con altri grandi nomi del pop – come Justin Bieber, Katy Perry, Miley Cyrus, Coldplay, Take That o Robbie Williams – da lei stessa promosso.
 

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