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Francia, è caccia ai killer. Si è arreso il più giovane

Francia, è caccia ai killer. Si è arreso il più giovane
MASSACRO A CHARLIE HEBDO/ Blitz delle teste di cuoio a Reims. Perquisite le case dei sospetti alla ricerca del dna. Si sgonfiano le voci sulla cattura. Gli attentatori: due fratelli franco-algerini di 34 e 32 anni reduci dalla Siria e un 18enne che avrebbe ripreso il massacro in un video. Falle nei controlli: legami con la rete di Mohamed Merah, l’attentatore di Tolosa. 12 morti e 20 feriti. Il periodico nel mirino per le vignette su Maometto. Spari col kalashnikov dopo le urla: “Vendicheremo il Profeta”. L’ultima copertina sul romanzo scandalo di Michel Houellebecq che preconizza una Francia islamizzata

La Francia risponde: migliaia in piazza con le matite, simboli di libertà, alzate. Spopola su Twitter l’hashtag #JeSuisCharlie
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MASSACRO A CHARLIE HEBDO/ Blitz delle teste di cuoio a Reims. Perquisite le case dei sospetti alla ricerca del dna. Gli attentatori: due fratelli franco-algerini di 34 e 32 anni reduci dalla Siria e un 18enne che avrebbe ripreso il massacro in un video. Falle nei controlli: legami con la rete di Mohamed Merah, l’attentatore di Tolosa. 12 morti e 20 feriti. Il periodico nel mirino per le vignette su Maometto. Spari col kalashnikov dopo le urla: “Vendicheremo il Profeta”. L’ultima copertina sul romanzo scandalo di Michel Houellebecq che preconizza una Francia islamizzata.

LA DIRETTA

08:00 – I grandi media americani hanno scelto di non riprodurre le controverse vignette del profeta Maometto dopo il massacro all’interno del settimanale satirico francese Charlie Hebdo. Alcuni siti di informazione on-line, come Daily Beast e Slate hanno ripreso le caricature, ma i principali mezzi di informazione – dal New York Times alla Reuters passando per l’Associated Press – hanno deciso di non farlo; alcuni hanno spiegato che le loro linee guida prevedono che si evitino le immagini o il materiale che possono offendere le sensibilita’ religiose.

07:30 – Sono ancora in fuga i due presunti autori della strage al settimanale satirico francese Charlie Hebdo. I due fratelli, Cherif e Sayd Kouachi, 32 e 34 anni, il primo dei quali un jihdista molto conosciuto dai servizi anti- terrorismo, sono ricercati attivamente da centinaia di poliziotti. Un terzo uomo Hamyd Mourad, 18 anni, cognato di Cherif, si e’ arreso alla polizia.

07:00 – Si è arreso nel corso della notte il più giovane dei tre sospettati di aver compiuto il massacro, dove sono morte 12 persone. Secondo diversi media francesi si tratta di Amid Mourad, 18 anni, che si è consegnato alla polizia a Charleville-Mezières, vicino al confine con il Belgio, dove era in corso un’operazione di polizia che ha portato all’arresto anche di un familiare dei sospettati. Secondo le prime ricostruzioni è un “senza fissa dimora” che ha fatto da autista e non ha compiuto materialmente la strage.

La Francia risponde: migliaia in piazza con le matite, simboli di libertà, alzate. Spopola su Twitter l’hashtag #JeSuisCharlie

 

LA CRONACA DI IERI

Ore decisive, e’ caccia all’uomo in Francia – E’ caccia all’uomo in tutta la Francia con le forze dell’ordine impegnate nella cattura dei tre killer autori della strage al Charlie Hebdo. L’unica notizia al momento attendibile e’ quella di un raid a Reims, cosi’ come confermato dalla polizia ad alcuni organi di stampa. Nel corso della serata, si sono rincorse moltissime voci contraddittorie sull’epilogo dell’operazione: secondo l’americana Nbc, sarebbero stati catturati i due fratelli mentre il terzo attentatore sarebbe stato ucciso. Notizia pero’ subito smentita on-line da “Le Monde” secondo il quale la polizia sarebbe ancora alla ricerca dei fuggitivi. Alcune testate francesi hanno da poco riportato la notizia secondo cui a Reims sarebbero state eseguite solo delle perquisizioni. Certo che si tratta di ore concitate: la ricerca dei tre sospettati si sta allargando a tutto il paese, ed e’ ora in corso – riferisce Liberation – un altro blitz nel piccolo comune di Charleville-Mezieres, nella regione della Champagne-Ardenne. Secondo quanto riportano alcuni media francesi, sarebbe stato arrestato un familiare degli attentatori che si trovava proprio a Charleville. Ma finora non sono stati resi noti dettagli.

Rinforzata la sicurezza a New York – A New York e’ stata rinforzata la sicurezza in citta’ dopo l’attentato al magazine francese Charlie Hebdo. Lo ha annunciato il capo della polizia Bill Bratton. Uomini dell’unita’ speciale Hercules, equipaggiati con armi pesanti, e veicoli blindati, da oggi pattugliano le strade.

Stampa francese, operazione Reims e’ perquisizione – L’operazione della polizia francese in corso a Reims e’ una perquisizione per acquisire tracce di Dna. Lo riferiscono diversi media francesi.

Fonti Usa a Nbc, un terrorista ucciso e 2 presi – Secondo fonti dell’antiterrorismo Usa citate dall’Nbc, un sospetto dell’attentato a Parigi e’ stato ucciso e altri due sono stati catturati. La notizia non e’ per ora confermata dai media francesi.

ECCO CHI SONO I TRE SOSPETTI – I tre sono tutti di Gennevilliers, una località vicino Parigi. I due fratelli, Said e Cherif, di 32 e 34 anni, sarebbero stati riconosciuti grazie alla carta d’identità ritrovata dalla polizia nella Citroen C3 abbandonata dagli attentatori durante la fuga vicino alla porte de Pantin, a Parigi. Il giovane complice, Amid, 18 anni, sarebbe stato alla guida delle diverse auto durante l’operazione e sarebbe un “senza fissa dimora”. Fonti del giornale Le Point rivelano inoltre che i due uomini più anziani avrebbero sparato alle vittime. Sono due franco-algerini e uno di loro era già stato processato nel 2008, nell’ambito di un’operazione contro una filiera jihadista irachena basata nel 19/o arrondissement di Parigi.

Le Point, imminente raid in quartiere Reims  – I tre sospetti dell’attentato a Parigi sono stati localizzati alla periferia di Reims nel quartiere di Croix-Rouge e un raid delle forze speciali sarebbe imminente. Lo riferisce il quotidiano Le Point aggiungendo che un elicottero sta sorvolando la zona.

Identificati i tre killer – I due uomini che hanno sparato nei locali di Charlie Hebdo sono due franco-algerini, di 32 e 34 anni, tornati in Francia quest’estate dalla Siria. Lo rivela il sito di Le Point, citando fonti confidenziali. C’è inoltre un terzo ricercato, un giovane “senza fissa dimora” di appena 18 anni, che potrebbe averli aiutati in veste di fiancheggiatore.

Charlie Hebdo, sito a lutto con la scritta “Je suis Charlie” – Charlie Hebdo ha deciso di ricordare le 12 persone uccise nell’attacco, mettendo una home page totalmente nera con la sola scritta in bianco “Je suis Charlie“, “Io sono Charlie”, lo slogan di sostegno al settimanale.

La Francia risponde, tutti in piazza con le matite alzate – Decine di migliaia di persone a Place de la Republique a Parigi dopo la strage nella redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo (12 morti). Manifestazioni anche nel resto della Francia: circa 100mila manifestanti in tutto il Paese

Juncker, atto intollerabile, barbarie – L’attacco “inumano e brutale” che ha colpito questa mattina il settimanale parigino Charlie Hebdo e’ “un atto intollerabile, una barbarie che ci interpella tutti in quanto esseri umani ed Europei”. Lo dichiara il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. “I miei pensieri – continua – vanno alle vittime e ai loro familiari. Esprimo, a nome personale e della Commissione, la nostra piu’ grande solidarieta’ con la Francia”.

*BRPAGE*

Messaggio di Hollande ai francesi: giovedì giornata di lutto nazionale. Dobbiamo rispondere uniti – Proclamato il “lutto nazionale”: lo ha annunciato il presidente francese, Francois Hollande, in un messaggio di 4 minuti sul tragico attacco alla redazione di Charlie Hebdo. “Alle 12 di giovedì ci sara’ per tutti un momento di raccoglimento e le bandiere saranno a a mezz’asta per tre giorni”. Hollande ha espresso la sua “riconoscenza alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che oggi sono stati privati dei loro cari per questo terribile attentato”. “Loro oggi – ha detto Hollande – sono i nostri eroi”.

“Dobbiamo rispondere agli autori del crimine che ci ha colpito uniti e facendo blocco con i nostri valori”, a detto.  “Dobbiamo rispondere cercando gli autori di questo atto infame, arrestarli e giudicarli e faremo tutto possibile”, ha assicurato il presidente. “Dobbiamo tutelare gli organi pubblici, le forze dell’ordine saranno dispiegate ovunque e abbiamo messo in atto il piano antiterrorismo. La nostra arma migliore – ha aggiunto Hollande – e’ l’unita’ dei concittadini, niente puo’ dividerci, niente puo’ opporsi a noi. La Francia e’ grande quando deve reagire ad una prova, la Francia ha sempre battuto i suoi nemici perche’ ha saputo far blocco con i suoi valori”.

Hollande a caldo: “attacco a liberta’, e’ terrorismo” – “E’ un attacco terroristico, non c’e’ alcun dubbio”: cosi’ il presidente francese, Francois Hollande, sul luogo del gravissimo attentato alla sede del settimanale satirico Charlie Hebdo. Il volto teso e grave, il presidente ha confermato che alle 14 si riunira’ all’Eliseo il gabinetto di governo con tutti i ministri responsabili; e si e’ impegnato a prendere tutte le misure necessarie per proteggere i francesi e catturare i responsabili. Hollande ha parlato di “attentato terroristico di eccezionale barbarie. Un attentato alla nostra liberta” e ha promesso, “troveremo i colpevoli”. “E’ stato un atto di eccezionale barbarie contro un giornale che e’ espressione di liberta’ e contro la polizia che la protegge. (I killer) sono solo degli assassini e dei codardi”, ha aggiunto Hollande rivelando che, “40 persone (i redattori ed il personale di Charlie Hebdo’) sono ora al sicuro e salve”. Il presidente ha concluso avvertendo “che e’ gia’ iniziata la caccia all’uomo per trovare i responsabili, li scoveremo li cattureremo per condurli davanti alla giustizia, per essere condannati”.

Renzi, orrore, violenza perde contro liberta’ – “Orrore e sgomento per la strage di Parigi, vicinanza totale a Francois Hollande e Anne Hidalgo in questo momento terribile. La violenza perdera’ sempre contro la liberta’ e la democrazia”. Cosi’ il premier Matteo Renzi dopo la strage di Parigi.

Killer in fuga hanno investito un pedone – Durante la fuga dal luogo dell’attacco contro il settimanale Charlie Hebdo, i killer hanno investito un pedone a porte de Pantin, nel 19esimo arrondissement nella zona nord di Parigi. Lo riferisce la radio France Info.

Ultima copertina Charlie Hebdo su Houellebecq – Per un gioco del destino, la copertina dell’ultimo numero del “Charlie Hebdo”, il settimanale satirico attaccato oggi da un commando armato, aveva proprio oggi nel mirino Michelle Houellebecq, che nel suo ultimo romanzo immagina una Francia governata nel 2022 dai Fratelli Musulmani e lancia un allarme sulla progressiva islamizzazione del paese. “Sottomissione” e’ il titolo che l’autore de “La Carta e il territorio” e “Particelle elementari” ha voluto dare alla sua ultima fatica, che arriva nel momento in cui nel resto d’Europa sorgono e si consolidano diversi movimenti piu’ o meno islamofobi, a partire da quel Pegida che da settimane ha trascinato in piazza in Germania decine di migliaia di persone e che ha suscitato la preoccupazione del cancelliere Angela Merkel.

Aggressori fuggiti in auto”,livello allerta al massimo – I due (forse tre) uomini che stamane hanno assalito la sede di Charlie Hebdo, in pieno centro di Parigi, sono poi fuggiti su un’auto, abbandonandola poco dopo per impossessarsi di un’altra. Lo riferisce France Info, ipotizzando dunque che il piano fosse ben organizzato. Ci sono testimonianze che riferiscono inoltre che i due conoscevano i nomi di alcuni dipendenti del periodico. La zona, in boulevard Richard-Lenoir, XI arrondissement, e’ stata ovviamente tutta bloccata: nell’edificio al momento possono entrare solo agenti, polizia e magistrati. Il procuratore di Parigi e’ gia’ arrivato insieme al sindaco, Anne Hidalgo, il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve e a Jean-Paul Huchon, il presidente del Consiglio regionale. Sul posto c’e’ il presidente, Francois Hollande e il premier Manuel Valls. E’ intanto stato elevato il livello di allerta in tutta l’Ile de France: al momento e’ ad ‘allerta attentati’, il livello piu’ alto, secondo il sistema di sicurezza interno. Dalle foto sugli edifici circostanti, si vede che anche le vetrine di un negozio vicino all’edificio sede del settimanale sono stati raggiunti dai proiettili.

Vendicheremo il Profeta” – “Vendicheremo il profeta”. Cosi’ avrebbero urlato i due aggressori incappucciati che un’ora e mezza fa hanno aperto il fuoco dentro la sede del settimanale satirico francese Charlie Hebdo, facendo almeno 11 morti. Lo ha riferito un testimone alla radio France Info, ripresa dal quotidiano 20 Minutes.