Non c’è pace per le famiglie delle vittime dell’attentato di Nizza. Vincent Delhomel, ex portavoce dei familiari delle persone uccise sulla Promenade des anges, è stato infatti condannato a un anno di carcere per aver distratto circa 9.000 euro dalle casse dell’associazione.
L’uomo è comparso davanti la Corte penale di Nizza con l’accusa di violazione della fiducia e frode, dopo che il processo era stato rinviato già due volte perché non si era presentato, la prima volta con la motivazione che la data scelta dai giudici era troppo a ridosso dell’anniversario della strage e la seconda per un ricovero in ospedale.
Delhomel è stato uno dei co-fondatori dell’associazione delle vittime dell’attacco del 14 luglio 2016, poi membro permanente, ex segretario generale e portavoce. È stato accusato di aver distratto quant raccolto con una vendita di bracciali durante la maratona di beneficenza “Corsa per i nostri angeli” organizzata il 13 novembre 2016. L’accusa aveva chiesto due anni di reclusione.
Ad accorgersi che i conti non tornavano era stato, nel gennaio 2017, Émilie Petitjean appena diventato nuovo presidente dell’associazione, che ha scoperto errori gravi nella contabilità.

