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Cronache

Sono passati più di due anni dal tragico naufragio della Costa Concordia ma la storia di questa tragedia è ancora piena di punti oscuri. "Sono ancora troppi i misteri che ruotano attorno all'incidente, mentre il processo in corso a Grosseto presenta troppe falle e lacune", sottolineano gli avvocati del Codacons. Ora si aspetta che - dopo l'assenso del tribunale di Grosseto all'istanza che ha revocato il provvedimento con cui era stata preclusa ai difensori la possibilità di salire a bordo del relitto  - anche gli avvocati possano ispezionare la Concordia

In questo clima  di incertezze sorprende l'audio inedito della scatola nera dove si  sente chiara la voce di Schettino, che viene riportato da La Nazione: "Dai.. abbandoniamo a dritta".  Una conversazione che segue di qualche attimo il segnale di emergenza generale, mentre il gigante di acciaio si stava inclinando su un fianco a Punta Gabbianara all’Isola del Giglio. Parole che rimbombano nella plancia di comando, tra gli allarmi falla e il caos di quei terribili momenti. Parole importanti. Dalle quali emerge che il primo ordine di abbandono nave esce dalla bocca del comandante Schettino.

E non come sarebbe emerso al processo quando Ciro Ambrosio, il primo ufficiale di coperta, ha dichiarato addirittura di essersi ammutinato, ovvero di aver deciso di mettere le lance a mare prima dell’ordine di abbandono perché il comandante non lo faceva. Si distingue in plancia nitidamente anche la voce dello stesso Ambrosio che comunica a Schettino i gradi di sbandamento della nave. "Undici...undici... sbandamento costante, comandà.... costante". Sono passati 33 secondi dall’ordine di abbandonare la nave, ordine tra l’altro, come si sente, che viene immediatamente condiviso dagli altri due ufficiali in seconda, Dimitri Christidis e Roberto Bosio, che danno l’ordine — impartito senza dubbio da Francesco Schettino — di ammainare a dritta. Che si tratti della voce di Ambrosio è confermato dalle trascrizioni del Roninv dei carabinieri, così come è confermata la presenza dello stesso Ambrosio in plancia fin dalle 22 e 45.

 

costa concordia 1
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"Dopo due anni - osserva il Codacons - i parenti delle vittime non hanno ancora ricevuto giustizia e non e' stata fatta chiarezza sulle reali cause che hanno determinato il naufragio. Il processo sembra andare a senso unico e tenere fino ad oggi in scarsa considerazione i malfunzionamenti e le carenze a bordo della Costa Concordia, che potrebbero aver contribuito a determinare i decessi. Per tale motivo il Codacons, unica associazione dei consumatori che sta lottando per la verita', continuera' a battersi in tribunale nell interesse dei naufraghi e dei parenti delle vittime, perche' siano accertate le reali cause che hanno portato al disastro del 13 gennaio".

L'Osservatorio di monitoraggio sulla Costa Concordia aspetta il progetto, con tutti i dettagli, per la rimessa in galleggiamento e la rimozione dall'isola del Giglio della nave da crociera con oltre quattromila passeggeri naufragata due anni fa agli scogli della Gabbianara. E forse i progetti e i piani che saranno presentati potrebbero essere piu' di uno, assieme alle possibili destinazioni che vedono con Piombino altri undici porti e societa' aver risposto al bando pubblicato qualche mese fa dall'armatore: porti di sei paesi diversi, dalla Turchia alla Norvegia, dalla Francia al Regno Unito fino alla Cina. E' quanto si legge in una nota della Regione Toscana.

"Abbiamo indicato le condizioni del progetto ad ottobre, subito dopo il parbuckling. Probabilmente il progetto ci sara' consegnato entro marzo" spiega Maria Sargentini, che per la Regione Toscana presiede l'Osservatorio che fin dall'inizio, subito dopo il naufragio, vigila sulle possibili ricadute ambientali e mitigazioni da mettere in atto, una cabina di controllo dove siedono con la Regione la Provincia, il Comune, le agenzie Arpat e Ispra e tutti i ministeri coinvolti nell'operazione. "Il progetto compiuto che dia ragione dei tempi, dei modi e delle misure di prevenzione e mitigazione ambientale messe in atto - prosegue Sargentini - e' essenziale per valutare ed autorizzare l'allontanamento della nave in condizioni di sicurezza della nave dal Giglio". Autorizzazione che coinvolge non solo l'Osservatorio ma anche la Regione. Intanto oggi, a due anni esatti dalla tragedia e quasi quattro mesi dalla rimessa in piedi della Concordia, e' il giorno delle commemorazioni. Il secondo anniversario. La cerimonia e' iniziata con la messa delle undici, nella chiesa di Giglio Porto dove quella notte molti naufraghi trovarono il primo rifugio. Di seguito e' proseguita con il lancio di una corona di fiori in mare davanti al relitto. Alle 18 ci sara' a Castello un concerto di archi, poi la sera la processione con fiaccolata fino alla lapide al molo rosso e una preghiera per le vittime. Morirono in trentadue la notte del 13 gennaio 2011 e un corpo, quello di Russel Rebello, ancora non e' stato recuperato.

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