Ritorna e spaventa l’influenza aviaria. L’Istituto Superiore di Sanità “ha registrato la positività per il virus dell’influenza aviaria H7N7 in una persona affetta da congiuntivite ed esposta per motivi professionali a volatili malati appartenenti agli allevamenti presenti nella Regione Emilia Romagna, nei quali era stata riscontrata la presenza di tale infezione virale”. Ma non è un episodio isolato. Forti sospetti ci sono anche su un secondo caso di contagio umano. Oltre all’allevatore infatti c’è un sospetto, di cui si attendono per oggi i i risultati degli esami di laboratorio, come ha confermato Tiziano Carradori, direttore generale dell’assessorato alla Sanità della Regione Emilia-Romagna.
GLI ABBATTIMENTI – Le operazioni di abbattimento dei volatili colpiti dal virus H7N7 dell’influenza aviaria, già terminate in due allevamenti (Ostellato e Portomaggiore nel Ferrarese), verranno completate e concluse anche per gli altri due focolai, entrambi a Mordano (Bologna), nella serata di mercoledì. Lo fa sapere la Regione Emilia-Romagna lA TRASMISSIONE – Il virus H7N7 non viene facilmente trasmesso all’uomo – ricorda il ministero – che può infettarsi solo se viene a trovarsi a contatto diretto con l’animale malato o morto. A differenza di altri virus aviari (quali ad esempio H7N9 o H5N1), H7N7 tende a dare nell’uomo una patologia di lieve entità (come la congiuntivite), come già osservato in un focolaio umano verificatosi anni fa in Olanda”. “Essendo rara la trasmissione da persona a persona – aggiunge la nota – i focolai umani tendono ad autolimitarsi, per cui il rischio di comunità è estremamente basso o addirittura irrilevante”. La Regione Emilia Romagna, di concerto col ministero della Salute, avendo “prontamente identificato i focolai animali, ha adottato tutte le procedure necessarie a porre sotto controllo l’infezione”.
MONITORAGGI CONTINUI – Intanto Il ministero della Salute prosegue il monitoraggio sull’influenza aviaria, “i controlli negli allevamenti proseguono senza sosta e allo stato attuale nessun’altra positività è emersa – si legge in una nota del dicastero -. Pertanto il numero di focolai accertati resta di quattro. Egualmente stanno proseguendo le operazioni di abbattimento dei volatili negli allevamenti focolaio, al momento concluse nell’allevamento di Ostellato e di Portomaggiore, in provincia di Ferrara, nonché negli allevamenti autorizzati per l’abbattimento preventivo nelle aree a rischio”.


