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“Islam? Vi spiego com’è davvero. In Italia chiese-night club e l’Isis avanza”

INTERVISTA/ Oktar Babuna, seguace del predicatore turco Adnan Oktar, spiega quali sono i veri valori dell’Islam. E presenta l’antidoto al radicalismo dell’Isis

ESCLUSIVO/ Oktar Babuna, braccio destro del consigliere spirituale di Erdogan, ad Affaritaliani.it: “Vi spiego i veri valori dell’Islam. Dietro l’Isis interessi oscuri. E sugli Usa e l’Europa”

“L’Islam e la religione non hanno nulla a che vedere con il terrorismo. Ma il mondo, e in particolare l’Europa, ha bisogno di recuperare la propria spiritualità. O sconfiggere il radicalismo sarà molto difficile”. Oktar Babuna non è solo un chirurgo, ma è anche il braccio destro del predicatore Adnan Oktar, noto predicatore inserito dal Royal Islamic Strategic Centre tra i 50 musulmani più influenti al mondo. I suoi libri sono stati tradotti in 73 diverse lingue e il suo parere è molto ascoltato dal presidente turco Erdogan, tanto che in molti lo considerano uno degli artefici degli ultimi sviluppi della politica di Ankara. Babuna, in Italia e Svizzera per qualche giorno, parla in una lunga intervista ad Affaritaliani.it di religione, politica e radicalismo.

Dottor Babuna, quale associazione rappresenta e quali sono i vostri precetti?

Rappresento un’associazione di volontari che segue gli insegnamenti di Adnan Oktar. Ho incontrato Oktar dopo l’università e mi ha colpito sin da subito. Parlava di temi religiosi ma aveva uno stile diverso dagli altri. Spiegava chiaramente e in maniera logica le prove dell’esistenza di Dio basandosi solo ed esclusivamente sul Corano. Dentro il Corano c’è tutto l’Islam. C’è amore e compassione. Oktar ha sempre combattuto le ideologie estreme, i radicalismi, il terrorismo. Ha scritto 320 libri tradotti in 73 lingue e diffusi in circa 200 paesi in tutto il mondo per spiegare qual è il vero Islam ma non guadagna nulla da questa attività. I suoi libri sono scaricabili gratuitamente dal suo sito. Il primo libro se lo è pubblicato da solo all’inizio degli anni Ottanta spendendo parte dei soldi ricevuti in eredità da un parente ma non proviene da una famiglia ricca. Ancora oggi spende tutto il suo denaro in questa battaglia intellettuale.

La società turca è stata un aiuto o un ostacolo?

Nel 1980 in Turchia c’è stato un colpo di Stato. Oktar è stato rinchiuso per qualche tempo in un ospedale psichiatrico per aver pronunciato una parola proibita all’epoca, “umma”, che richiama alla comunità musulmana. Hanno cercato di fermarlo ma alla fine è stato rilasciato.

Quale ruolo può giocare Oktar e la Turchia nello stabilire rapporti migliori tra Occidente e Oriente?

La Turchia è sempre stata come un ponte tra l’Europa e il Medio Oriente. Il nostro scopo è quello di far capire qual è il vero Islam, che non c’entra nulla con il terrorismo e il radicalismo, e portare una maggiore spiritualità nelle società occidentali. Egoismo e materialismo hanno invaso il mondo, inclusa l’Europa, gli Stati Uniti e lo stesso Medio Oriente. C’è troppo individualismo, l’amore ha lasciato il posto a violenza e guerre. In Europa non ci sono guerre ma ci sono tanta paura e tanta tristezza. Manca la speranza. Per recuperarla serve tornare a un’educazione spirituale in grado di stringere legami tra le persone. Il Corano, così come la Torah e la Bibbia, dicono che si deve amare il proprio prossimo. Gesù Cristo lo ha insegnato molto chiaramente. Molti hanno dimenticato questo principio. Gli Stati Uniti sono la nazione più ricca al mondo eppure hanno 600 mila homeless che vivono e muoiono per strada. Questo è il simbolo di un mondo egoista.

Negli ultimi anni ci sono stati diversi attentati terroristici in Europa. Qual è la ragione? Che ruolo giocano secolarismo e materialismo in tutto ciò?

Secolarismo e materialismo hanno un ruolo molto importante nell’aumento degli attacchi terroristici in Europa. Ma non è l’unica ragione. Alla base c’è un’ideologia della violenza che si è diffusa in diversi paesi come Siria, Iraq, Afghanistan e altri e che ha raggiunto anche cittadini europei. Isis, al Qaeda e Boko Haram sono mossi da un’ideologia degenere, nata dalle persone e non da Dio o dal profeta Maometto. Nel Corano si spiega chiaramente che non si possono costringere le persone a fare qualcosa. Nel Corano si dice che non si possono denigrare fedeli di altre religioni. Eppure si sono diffuse regole degeneri. queste persone uccidono chi si rade la barba, uccidono chi non prega, uccidono chi beve alcol, opprimono le donne. Nel Corano non c’è nulla di tutto ciò.

Se nel Corano non c’è nulla di tutto ciò chi diffonde queste idee?

Dappertutto, anche in Turchia, esistono scuole, moschee e libri pieni di violenza che insegnano l’odio e depistano le persone dai veri insegnamenti dell’Islam contenuti nel Corano. Riempiono le teste della gente di precetti sbagliati e queste persone se poi trovano l’opportunità di metterli in pratica lo fanno. Nessuno nasce fanatico. Il radicalismo si diffonde nelle scuole, nelle famiglie, nelle moschee, su internet. Ci sono imam che dicono che il Corano non è abbastanza e bisogna seguire anche tutta un’altra serie di regole dettate dall’odio. I fanatici non credono in Dio ma in precetti degeneri creati dagli uomini.

In Europa si è però ormai diffusa una grande paura nei confronti dell’Islam. È davvero possibile una convivenza pacifica?

Il vero Islam rispetta e ama i cristiani, gli ebrei e anche gli atei. La parola giusta è “amore” e non “tolleranza” perché si tollera qualcosa che potrebbe essere sbagliato e invece non c’è nulla di sbagliato nel credere cose diverse. La convivenza pacifica è possibile e gli europei non devono avere paura dell’Islam. Solo insieme possiamo sconfiggere il radicalismo.

L’Isis sembra però essere stato ormai sconfitto sul campo con la conquista di Raqqa in Siria. O non è così?

L’Isis e il radicalismo non possono essere sconfitti militarmente. Possiamo vincere solo con una battaglia intellettuale, non con attacchi militari. Le bombe americane in Afghanistan, Iraq e Siria a che cosa hanno portato? Gli Usa hanno speso 7 trilioni di dollari per queste guerre e 3 milioni di persone sono state uccise, tra civili e militari. E per che cosa? Interi paesi sono stati distrutti e alla fine che cosa è successo? I talebani sono più potenti che mai, al Qaeda è ancora in vita ed è nato anche l’Isis. Le bombe hanno colpito moschee e ospedali. Tante persone innocenti sono state uccise. Tutto ciò non risolve nulla, anzi, si genera ancora più odio e si alimenta il terrorismo. Immaginate se tutti quei soldi gli Usa li avessero spesi per una battaglia culturale…

Quali sono le prospettive in Medio Oriente? C’è molta tensione tra gli Stati Uniti e l’Iran e anche i rapporti della Turchia con i vicini sono poco chiari.

Ci sono conflitti o potenziali conflitti ovunque. C’è tensione in Corea del Nord, c’è tensione tra Stati Uniti e Iran. Ci sono conflitti interni… alla base di tutto questo c’è un individualismo esasperato. Se nelle scuole viene insegnato che devi lottare per sopravvivere e che solo i più forti ce la faranno mentre i deboli saranno eliminati ottieni tutto questo. Ottieni ideologie radicali, razzismo e violenza.

Oltre alla paura degli attentati, in Europa si è diffusa una grande paura dell’Islam a livello culturale. Libri come “Sottomissione” di Michel Houllebecq arrivano a immaginare una vera e propria “conquista” islamica. Può accadere davvero?

L’Islam non vuole conquistare l’Europa. Certamente noi, io stesso, cerchiamo di diffondere a livello culturale il vero significato dell’Islam. Ma secondo il Corano tutte le idee e tutte le persone hanno lo stesso diritto di esistere. Al vero Islam conviene che i cristiani abbiano più fede, che gli ebrei abbiano più fede. Un mondo più legato alla propria dimensione spirituale non può che essere un mondo migliore. Non vogliamo costringere nessuno a convertirsi. Se qualcuno sceglie di farlo lo fa e lo farà in totale libertà.

Questo potrebbe accadere più facilmente in un’Europa spiritualmente e culturalmente più debole?

In Italia, ma anche in Germania e in altri paesi europei, tante chiese chiudono. Alcune vengono convertite in night club. Io credo che questa non sia una cosa positiva per nessuno. Il mondo musulmano dovrebbe anzi aiutare, anche finanziariamente, la chiesa cattolica a recuperare quei luoghi.

Come sono gli attuali rapporti tra Turchia e Unione Europea? Da una parte Bruxelles vi chiede di tenervi i migranti ma dall’altra critica aspramente le condizioni sui diritti umani. La Turchia dovrebbe entrare nell’Ue?

Oktar è sempre stato dell’idea che la Turchia dovrebbe aderire all’Unione europea ma allo stesso tempo è sempre stato convinto che l’Ue non accetterà mai la Turchia. La ragione non è la situazione della politica o della democrazia. La ragione è che in Turchia ci sono tante persone radicali che sono contro la scienza, la filosofia, la musica e opprimono le donne. Se sei contro i valori europei perché l’Europa dovrebbe accoglierti? Il paradosso però è che queste persone ortodosse mandano i propri figli a studiare in Europa e non in Afghanistan o in Pakistan. Purtroppo credo che finché esisterò questo modo di pensare la Turchia non potrà entrare nell’Ue.

Diverse volte la Turchia di Erdogan è stata accusata di avere rapporti con l’Isis. Che cosa risponde a queste accuse?

Nessuno ha mai presentato delle prove. Non è mai stata trovata una singola arma turca addosso a un combattente dell’Isis. Sono state ritrovate armi russe, americane o cinesi ma mai armi turche. La stessa cosa per quanto riguarda il petrolio. Non esiste una singola prova di rapporti tra Turchia e Isis. È vero, all’inizio della guerra in Siria eravamo contro Assad ma non abbiamo mai appoggiato lo Stato Islamico. Ed è assurdo solo pensarlo. L’Isis ha dichiarato Erdogan “infedele” e lo ha condannato a morte. Com’è possibile pensare che abbia sostenuto l’Isis?

Qualche altro paese lo ha invece sostenuto?

Bisognerebbe andare a vedere in che modo è nato l’Isis. Tutto è successo dopo che all’improvviso sono state evacuate le prigioni in Iraq. Sono tornati liberi tanti ex generali di Saddam. Lo stesso Al Baghdadi è stato prigioniero degli Stati Uniti. Chi ha voluto tutto ciò? Chi c’è dietro la nascita dell’Isis? Di certo non la Turchia o l’Iraq. Non è una teoria cospirazionista ma una semplice realtà dire che oltre agli Stati ci sono stati ombra. Lo stesso presidente americano non è così potente come tutti pensano. I presidenti durano poco ma la burocrazia, il Senato e la Corte Suprema durano per decenni. Trump sta provando a combattere l’establishment ma non ce la farà. Ogni paese ha un suo deep state, comprese l’Italia e la Turchia. E c’è un ulteriore livello che tiene insieme tutti questi deep state.

Il vostro progetto sta trovando sponde politiche in occidente?

Abbiamo parlato con i cardinali Parolin e Tauran. Io sono stato diverse volte al Congresso americano. Ci sono tante brave persone in giro per il mondo. Ma queste brave persone devono mettersi insieme. L’alleanza genera potere. Buoni cristiani, buoni musulmani, buoni ebrei e buoni non credenti devono mettersi insieme per sconfiggere il radicalismo. Si può, anzi si deve, fare.

 

L’ISLAM CONDANNA IL TERRORISMO, di Adnan Oktar (Harun Yahya)

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Il libro è stato scritto subito dopo gli attacchi dell’11 settembre e ha chiarito, attraverso i versetti del Corano, le pratiche del Profeta Muhammad e gli esempi della storia islamica, che l’Islam condanna il terrorismo. Ha spiegato che la religione ordina l’amore, la misericordia e la pace, che la vera religione non può in alcun modo tollerare il terrorismo. Tuttavia, gli attacchi terroristici sono continuati dopo l’11 settembre diffondendosi anche in altri paesi. Specialmente negli ultimi anni, i gruppi radicali sono sempre più forti grazie alle nuove reclute che si uniscono a loro da tutto il mondo. Questo costringe i leader politici, accademici, e religiosi a cercare delle soluzioni al terrorismo, a comprenderne le cause e a capire quali sono i passi da seguire. Adesso cercano di capire il vero Islam e di individuare dei modi per porre fine al terrorismo con soluzioni dall’interno del mondo islamico. La lotta ideologica contro il terrorismo ha dimostrato che dietro a molti attacchi terroristici ci sono le interpretazioni radicali, che consistono in superstizioni che sono state aggiunte all’Islam dopo la sua sua venuta e giustificano le azioni terroristiche. Questa edizione ampliata del libro include le fonti del terrorismo che derivano da questa faziosa visione della religione e il modo in cui deve essere contrastata intellettualmente.

Adnan Oktar, che scrive sotto lo pseudonimo di Harun Yahya, è nato ad Ankara nel 1956. Dal 1980 l’autore ha pubblicato numerosi libri su tematiche connesse alla fede, alla scienza e alla politica. Tutte le opere dell’autore condividono un unico obiettivo: trasmettere il messaggio del Corano, incoraggiare i lettori a riflettere sulle questioni basilari legati alla fede quali l’esistenza di Dio, la Sua unicità e l’Aldilà, e dimostrare la fragilità delle fondamenta dei sistemi laici e delle ideologie distorte. Le sue oltre 300 opere, tradotte in 73 lingue diverse, si sono diffuse presso un vasto pubblico di lettori in tutto il mondo.