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Cronache
Postiglione: "Così useremo i beni mafiosi per curare i bimbi malati"

"Stiamo valutando la possibilità di mettere in un circuito positivo i beni in confiscati dopo la sentenza di primo grado. Con questi soldi potremmo aiutare le famiglie disagiate che hanno bambini ricoverati negli ospedali delle città italiane. Con il bene che viene dal male noi facciamo legalità concreta". Lo anticipa Umberto Postiglione, direttore dell'Agenzia Nazionale per la gestione dei beni confiscati alla mafia, intervenuto al Festival del Lavoro di Palermo e intervistato in un video (vedi sotto) dal direttore di Affaritaliani.it Angelo Maria Perrino. Poi Postiglionr dà una stoccata ai politici: "In Parlamento cambiano continuamente le regole. Così intralciano il nostro lavoro".

Qual è i suo desiderio?
"Avere 300 dipendenti capaci e delle sedi sparse per l'Italia in maniera da coprire tutto il territorio con le competenze necessarie per affrontare l'universo dei problemi spesso inaspettati".

Ha un budget?
"No, ho un finanziamento di 5 milioni di euro ogni anno che mi serve per coprire le spese per il nostro funzionamento: per quanto riguarda la gestione delle sedi la cifra ammonta a 34mila euro. Una somma ridicola che alcuni onorevoli in Parlamento volevano ulteriormente ridurre proponendo di lasciarci la sola sede di Roma per risparmiare così 4 quinti dei 34mila euro in questione"

C'è gente che parla a capocchia?
"Ci sono molte persone, magari molto colte, che studiano, consigliano e assistono le scelte politiche ma che hanno una conoscenza solo teorica".

Mi sembra che lei sia stato incaricato di svuotare il mare con un secchiello?
"Sì, però anche con il secchiello abbiamo moltiplicato per sei i risultati degli anni passati. Se mi potenziassero l'agenzia invece di assegnare 3100 beni ne assegnerei seimila. Di questo passo il mare lo svuoto".

Lei non può trasformare i suoi beni in patrimonio da utilizzare per assumere persone?
"Potrei farlo, ma la legge mi impone dei limiti per quanto riguarda le assunzioni. Ho un grande patrimonio ma non posso utilizzarlo. Potrei mettere a rendita dei beni per l'autofinanziamento ma è una scelta estremamente complicata sulla quale stiamo lavorando. Ma anche questa è a rischio perché in Parlamento ci cambiano continuamente le regole. C'erano sei ddl che si sono ridotti a tre  e speriamo che ci siano delle risposte".

Quando scade il suo mandato?
"Nel maggio del 2017. Un tempo che mi può permettere di porre le basi per avere una struttura capace di gestire in maniera più incisiva le cose. E' quello che ho fatto ma ancora oggi devo subi9re l'aggressione dei profeti che non sanno di che cosa parlano".

Sciascia parlava dei professionisti dell'antimafia...
"Quello che ha descritto probabilmente è ancora attuale. Ma io ho la testa dura e il vizio di parlare quando ho realizzato le cose. Ho creato un gruppo coeso che mi sta dando grandi soddisfazioni. Le anticipo una cosa che stiamo mettendo a punto...".

Quale?
"Stiamo valutando la possibilità di mettere in un circuito positivo i beni  confiscati dopo la sentenza  di primo grado. Se i magistrati ci chiamano li aiutiamo. Potremmo aiutare così le famiglie in difficoltà dei bambini con brutte malattie ricoverati nei poli sanitari delle città italiane. Con il bene che viene dal male noi facciamo legalità concreta rivolta a quelli che stanno peggio".

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