Corona, il suo avvocato non si trattiene e spara a zero contro Mediaset. Che cos'ha detto - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 16:05

Corona, il suo avvocato non si trattiene e spara a zero contro Mediaset. Che cos'ha detto

Il legale e amico di Fabrizio Corona difende il suo assistito: “Non vuole soldi, vuole verità”. E racconta un retroscena clamoroso sull’interrogatorio

“Se finisce in galera per quello che dice, vediamo cosa penseranno gli italiani”.
Parole nette, senza filtri, quelle pronunciate da Ivano Chiesa, difensore e amico storico di Fabrizio Corona, in una lunga intervista rilasciata a Gurulandia.

Chiesa prende posizione contro quello che definisce un sistema di censure preventive, spiegando che Corona non sarebbe mosso da interessi economici né da un bisogno di rilancio personale.
Non vuole soldi. Vuole essere riconosciuto per le sue inchieste”, ribadisce.

Secondo l’avvocato, Corona è passato dall’essere criminalizzato per ciò che non pubblicava a esserlo per ciò che oggi pubblica:
“Prima lo fermavano per gli scoop che faceva. Ora per quelli che fa e che molti vorrebbero comprare per farli sparire”.

Durissime anche le parole sulla libertà di parola:
“Se io diffamo, mi quereli dopo. Ma che tu mi taciti prima di parlare, no. Questo è un principio che non può passare”.

Il retroscena sulla Casa Bianca

Tra i passaggi più incredibili dell’intervista, il racconto della presunta telefonata dalla Casa Bianca durante un interrogatorio.
Chiesa ammette di non averci creduto inizialmente: “Pensavo fosse una cazzata”.
Poi il colpo di scena: l’interrogatorio si sarebbe fermato davvero per una chiamata arrivata mentre Corona era davanti ai pm.

“Questo non è il Corona del 2006”

Per Chiesa, Fabrizio Corona oggi è diverso: più prudente, più focalizzato, ossessionato dal tema delle inchieste.
“Lui domina il campo mediatico, io quello giudiziario. Se gli dico di non fare una cosa, oggi non la fa”.

Una difesa che va oltre il processo: è una battaglia sul confine tra informazione, potere e libertà di parola.