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Blu Hotels al TTG 2026: crescita, innovazione e nuove strategie per l’ospitalità italiana

Risatti (Blu Hotels): “Ogni fase storica porta con sé nuove sfide e, per affrontarle, è fondamentale trovare il giusto equilibrio tra l’esperienza maturata nel tempo e la capacità di innovare”

Blu Hotels al TTG 2026: crescita, innovazione e nuove strategie per l’ospitalità italiana

Blu Hotels al TTG 2026 racconta il proprio percorso di sviluppo, tra investimenti, valorizzazione delle strutture e nuove esigenze dei viaggiatori. Le interviste a Mattia Risatti e Manuela Miraudo

Blu Hotels al TTG 2026: crescita, innovazione e nuove strategie per l’ospitalità italiana

Il futuro dell’ospitalità, le nuove tendenze del turismo e le opportunità offerte dall’innovazione sono al centro del TTG Travel Experience 2026, la manifestazione di riferimento per il settore turistico, in programma dal 14 al 16 ottobre alla Fiera di Rimini. L’evento riunisce operatori, aziende e professionisti del comparto, offrendo un’occasione di confronto sulle trasformazioni del mercato e sulle strategie di sviluppo del settore.

Tra le realtà presenti anche Blu Hotels, gruppo alberghiero italiano che da oltre trent’anni opera nel settore dell’ospitalità, con un’offerta diversificata di hotel e resort distribuiti sul territorio nazionale. Dalle destinazioni balneari a quelle montane e lacustri, il gruppo si rivolge a differenti tipologie di clientela, dalle famiglie alle coppie, attraverso strutture dedicate al relax, al benessere e alle esperienze di soggiorno.

Negli ultimi anni Blu Hotels ha intrapreso un percorso di evoluzione del proprio modello di business, puntando sul segmento upscale leisure, sulla riqualificazione delle strutture esistenti e sull’ampliamento della BH Collection, la linea che comprende proposte di ospitalità orientate a una clientela alla ricerca di esperienze più esclusive. Una strategia che affianca alla crescita del portafoglio una particolare attenzione alla qualità dei servizi, all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione dei territori. Tra le operazioni più recenti figura l’acquisizione del Family Home Alpenhof, struttura in Alto Adige dedicata al segmento delle vacanze familiari di fascia alta, che contribuirà a rafforzare ulteriormente la presenza del gruppo in questo mercato.

In occasione del TTG 2026, Mattia Risatti, Chief Strategy Officer di Blu Hotels, approfondisce le principali direttrici di sviluppo del gruppo, dalle nuove opportunità di investimento al rapporto tra tradizione familiare e innovazione. Manuela Miraudo, Marketing & Events Manager di Blu Hotels, analizza invece l’evoluzione delle esigenze dei viaggiatori, il ruolo dei canali digitali e l’importanza del legame tra strutture ricettive e territori.

L’intervista di Affaritaliani a Mattia Risatti, Chief Strategy Officer di Blu Hotels

Blu Hotels continua a crescere e ad ampliare la propria offerta. Quali sono oggi le principali direttrici della strategia di sviluppo del gruppo?

“Negli ultimi dieci anni abbiamo lavorato per migliorare il posizionamento complessivo del gruppo, concentrandoci in particolare sul segmento upscale leisure. Abbiamo quindi avviato un percorso di trasformazione che ci ha portato, da un lato, a concludere il rapporto con alcune strutture e, dall’altro, a rafforzare la collaborazione con altre, attraverso investimenti significativi e, in molti casi, anche attraverso l’acquisizione degli immobili. Parallelamente, abbiamo inserito nel nostro portafoglio nuove strutture, maggiormente in linea con la visione imprenditoriale del gruppo. Nel complesso, il numero di camere gestite è rimasto sostanzialmente invariato nell’ultimo decennio, ma abbiamo raggiunto un posizionamento molto più definito e risultati economici profondamente diversi, sia in termini assoluti sia, soprattutto, di marginalità”.

“Oggi Blu Hotels è una realtà finanziariamente molto più solida rispetto al periodo precedente alla pandemia, e questo ci consente di guardare a nuove opportunità di sviluppo con maggiore forza. In particolare, siamo interessati a realtà alberghiere familiari o indipendenti che, per difficoltà legate al passaggio generazionale o per altre complessità gestionali, si trovano nell’impossibilità di proseguire autonomamente la propria attività. In questi casi possiamo proporci sia come gestori sia come potenziali acquirenti, anche se privilegiamo soprattutto la prima soluzione. Essendo noi stessi un’azienda a conduzione familiare, riusciamo spesso a creare un’intesa molto positiva con le proprietà, costruendo percorsi di collaborazione e coinvestimento che permettono di valorizzare il patrimonio e dare continuità al lavoro portato avanti dalle famiglie nel corso degli anni“.

Come stanno evolvendo le esigenze degli ospiti e su quali segmenti di mercato state concentrando maggiormente i vostri investimenti?

“Per Blu Hotels, la strategia ideale è quella di mantenere un’offerta diversificata, capace di rispondere alle esigenze di differenti tipologie di clientela. Negli ultimi tre o quattro anni abbiamo puntato molto sull’ampliamento della nostra BH Collection, sviluppando una proposta che comprende boutique hotel e strutture spesso dedicate esclusivamente a un pubblico adulto, con una particolare attenzione alla componente esperienziale e al benessere. Si tratta di un’evoluzione che ci ha permesso di ampliare il nostro pubblico rispetto al target tradizionale delle origini, rappresentato principalmente dalle famiglie europee in cerca di una vacanza”.

“Allo stesso tempo, però, continuiamo a credere fortemente nel segmento family, come dimostra la nostra ultima acquisizione, finalizzata a maggio: il Family Home Alpenhof, che entrerà ufficialmente nel portafoglio del gruppo a partire da questo inverno. Come suggerisce il nome, si tratta di una struttura rivolta specificamente a una clientela familiare di fascia alta, con un posizionamento e un’attività già avviata che considero eccezionali. Sono convinto che questa acquisizione contribuirà a consolidare ulteriormente la nostra proposta in questo segmento e rappresenterà anche un’importante opportunità di crescita e apprendimento per il gruppo“.

Lei rappresenta la nuova generazione alla guida di Blu Hotels. Come riuscite a coniugare la tradizione familiare con l’innovazione e l’introduzione di nuove tecnologie nella gestione del gruppo?

“Credo che uno dei principali punti di forza di Blu Hotels sia proprio la capacità di coniugare tradizione e innovazione. All’interno del gruppo convivono infatti due generazioni: quella dei fondatori, rappresentata da mio padre e da suo cugino, e quella entrante, di cui facciamo parte io e mio fratello. Ritengo che questa convivenza rappresenti oggi un valore aggiunto straordinario. Ogni fase storica porta con sé nuove sfide e, per affrontarle, è fondamentale trovare il giusto equilibrio tra l’esperienza maturata nel tempo e la capacità di innovare”.

“In Blu Hotels questo equilibrio si realizza attraverso una collaborazione armoniosa tra le due generazioni. Da una parte ci sono i fondatori, che custodiscono i valori, l’esperienza e la storia che hanno permesso al gruppo di diventare ciò che è oggi. Dall’altra ci siamo io e mio fratello, che rappresentiamo la nuova generazione, con l’ambizione di accompagnare Blu Hotels verso una nuova fase di sviluppo, introducendo idee, strumenti e approcci più adatti alle esigenze del mercato contemporaneo. L’obiettivo è proprio quello di valorizzare quanto costruito fino a oggi, senza perdere la nostra identità, ma continuando a evolverci per affrontare al meglio le sfide del futuro“.

L’intervista di Affaritaliani a Manuela Miraudo, Marketing & Events Manager di Blu Hotels

Il TTG rappresenta uno degli appuntamenti di riferimento per il settore turistico. Quali opportunità offre a Blu Hotels e quali sono le vostre aspettative per questa edizione?

“Il TTG è oggi una delle manifestazioni più importanti in Italia, se non la principale, per il settore turistico. Rappresenta un’occasione di incontro e confronto tra tutti i principali operatori del mercato. Per noi è soprattutto un’opportunità per consolidare i rapporti con i nostri partner, rafforzare le collaborazioni esistenti e conoscere le innovazioni che il settore propone, anche dal punto di vista tecnologico. Blu Hotels si posiziona sul mercato con un’offerta diversificata, pensata per rispondere alle esigenze di differenti tipologie di clientela, dalle famiglie alle coppie, fino ai gruppi di amici. Il nostro portafoglio comprende infatti prodotti molto diversi tra loro, dai resort dedicati alle famiglie alle strutture riservate esclusivamente agli adulti, distribuiti su tutto il territorio nazionale“.

Quanto sono importanti gli eventi e le iniziative speciali per rafforzare il legame tra le vostre strutture, gli ospiti e i territori in cui operate?

“Direi che sono fondamentali. Abbiamo costruito rapporti molto solidi con i territori in cui siamo presenti e cerchiamo costantemente di sviluppare sinergie e collaborazioni con le realtà locali. Il nostro obiettivo è fare in modo che il cliente, quando organizza un viaggio, non si limiti semplicemente a soggiornare in una delle nostre strutture, ma abbia la possibilità di vivere un’esperienza completa, entrando in contatto con il territorio e le sue peculiarità. Crediamo molto nel valore di questa integrazione, perché consente di arricchire l’esperienza di soggiorno e di creare un legame più autentico tra l’ospite e la destinazione“.

Negli ultimi anni le modalità di ricerca e prenotazione dei soggiorni sono cambiate profondamente. Come si sono evolute le aspettative dei clienti e in che modo Blu Hotels sta rispondendo a queste nuove esigenze?

“Il modo di prenotare è cambiato notevolmente. Le agenzie di viaggio continuano a ricoprire un ruolo importante, come dimostra anche la partecipazione a una manifestazione come il TTG, ma è evidente che oggi i clienti prediligono sempre più spesso la prenotazione online, potendo scegliere tra numerosi canali digitali. Per questo motivo è fondamentale disporre di siti web sempre più performanti, intuitivi e capaci di semplificare il processo di prenotazione, rendendolo rapido e accessibile”.

“Allo stesso tempo, però, l’esperienza digitale rappresenta soltanto il primo momento del rapporto con l’ospite. Una volta arrivato in struttura, dobbiamo essere pronti a soddisfare le sue aspettative, garantendo un servizio all’altezza di quanto proposto durante la fase di prenotazione“.

Guardando al futuro, quali saranno le principali priorità di Blu Hotels per continuare a crescere e rafforzare il proprio posizionamento sul mercato?

“La crescita di Blu Hotels è un percorso graduale e costante, che portiamo avanti da diversi anni. La nostra priorità, però, non è soltanto aumentare il numero delle strutture, ma soprattutto puntare sulla qualità dell’offerta. Per questo continuiamo a investire nel miglioramento delle strutture già presenti nel nostro portafoglio, attraverso interventi di rinnovamento e di design, con l’obiettivo di rendere l’esperienza di soggiorno sempre più piacevole e soddisfacente”.

“Vogliamo che i clienti percepiscano concretamente questi cambiamenti, soprattutto gli ospiti abituali, che tornano a soggiornare nelle nostre strutture e possono quindi apprezzarne l’evoluzione nel tempo. Naturalmente intendiamo continuare a crescere, ma vogliamo farlo in maniera consapevole e sostenibile, mantenendo sempre al centro la qualità del servizio e la soddisfazione delle aspettative dei nostri ospiti. È questa la direzione che intendiamo seguire anche nei prossimi anni“.

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