Notai nella bufera, pubblicato e rimosso un documento con appunti "imbarazzanti" sui candidati al concorso. Il Codacons valuta il ricorso - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 17:01

Notai nella bufera, pubblicato e rimosso un documento con appunti "imbarazzanti" sui candidati al concorso. Il Codacons valuta il ricorso

Documento comparso per pochi minuti sul sito del Consiglio nazionale del Notariato e poi rimosso: vicino ai nomi appunti come "carina" e "fenomeno"

di Carlo Mannelli

Bufera notai: documento comparso per pochi minuti sul sito del Consiglio nazionale del Notariato e poi rimosso

Un documento pubblicato online per pochi minuti e poi rimosso, ma abbastanza a lungo da lasciare traccia. È quanto sta alimentando la polemica sul concorso per notai del novembre 2024: sul sito del Consiglio nazionale del Notariato è comparso un file excel che, accanto ai nominativi di alcuni candidati risultati idonei alla prova scritta, riportava appunti e giudizi come "carina", "graziato", "fenomeno".

Gli screenshot del documento hanno iniziato a circolare rapidamente sui social network, dove alla sorpresa si è sommato lo sdegno e, soprattutto, l’annuncio di possibili ricorsi. Nel testo, oltre agli appunti, compaiono anche riferimenti a figure sacre associate ai nominativi degli aspiranti notai – tra cui san Mattia Apostolo, san Pancrazio e san Filippo Neri – dettaglio che ha acceso ulteriormente l’ironia in rete sul tema dei “santi in paradiso”.

"I famosi santi in paradiso", "una pietra tombale sulla meritocrazia": sono alcuni dei commenti che hanno accompagnato la diffusione degli screenshot, insieme alle preoccupazioni di chi teme ripercussioni sull’intera procedura concorsuale. In particolare, c’è chi sottolinea il peso dei sacrifici richiesti per arrivare fin qui: una laureata in Giurisprudenza osserva che "con la fatica e i sacrifici che richiedono un simile percorso è terribile che tutto venga svilito e gestito così".

Sul caso interviene il Codacons, che annuncia iniziative legali e mette nel mirino la regolarità della selezione. Il Codacons "sta valutando le opportune azioni legali da intraprendere per ottenere l'annullamento del concorso per notai le cui prove scritte sono state sostenute nel 2024". Lo afferma l'associazione in una nota, "dopo la pubblicazione sul sito del Consiglio nazionale del Notariato di un file excel da cui emergerebbero elementi sospetti tali da far temere la violazione delle regole nazionali in tema di concorsi. Gli elementi contenuti, secondo l'associazione dei consumatori, farebbero presumere una violazione dell'obbligo di anonimato che deve caratterizzare le prove scritte, mentre da più parti si solleva il sospetto di possibili raccomandazioni in favore di alcuni candidati attraverso il sistema in codice legato ai nomi dei santi. Per tali motivi il Codacons, nell'interesse di tutti i candidati che hanno partecipato al concorso per notai, sta valutando le iniziative legali da intraprendere, compresa la richiesta di annullamento e ripetizione delle prove scritte, oltre che possibili ricorsi in favore degli esclusi".

La vicenda entra anche nel dibattito politico. Il Pd punta il dito contro il ministero della Giustizia: secondo la responsabile giustizia dem Debora Serracchiani, via Arenula "ha il compito di indire il concorso ed il dovere di vigilare". Intanto, con la prova orale attesa a breve per gli idonei allo scritto, la pubblicazione-lampo del file rischia di trasformarsi in un contenzioso destinato a pesare sull’intero concorso.

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