A- A+
Cronache
gattuso modificato 2

 

 

L'ex calciatore del Milan Gennaro Gattuso e l'ex calciatore della Lazio Cristian Brocchi sono indagati nell'ambito dell'inchiesta del calcioscommesse di Cremona. A quanto si apprende, dalle indagini è emerso che i due ex calciatori sarebbero stati in contatto con alcuni dei personaggi arrestati, uno in particolare. Le nuove ordinanze di custodia cautelare in carcere riguardano l'inchiesta sul giro legato all'ex bomber Giuseppe Signori. Quattro persone in manette.

Al gruppo viene contestata la manipolazione di 90 partite, tra A, B e Lega Pro, a partire dal 2009 sino all’ultimo campionato. I provvedimenti, richiesti dalla procura di Cremona, sono relativi all'ultima fase dell'inchiesta "Last Bet", partita a giugno del 2010, che ha già portato in carcere decine di giocatori ed ex giocatori anche di serie A, tra cui Beppe Signori, Cristiano Doni e Stefano Mauri. Venti persone indagate - Venti le persone indagate, tra cui calciatori ed ex giocatori. Brocchi e Gattuso, secondo l'accusa, erano in contatto con due degli arrestati. In particolare Francesco Bazzani detto "Civ" in un'occasione si era introdotto nel centro sportivo di Milanello, dove si allena il Milan, e aveva inviato messaggi allo stesso Gattuso.

 E' accaduto nel febbraio del 2012 quando si erano svolte partite di Milan, Lazio Arrestati i due "Mister X" - Spadaro e Bazzani, nel corso delle precedenti fasi dell'inchiesta, erano stati identificati dai calciatori coinvolti come "Mister X". Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, erano il collegamento tra il mondo delle scommesse clandestine e i giocatori e le società di calcio. La rete degli arrestati - Spadaro, secondo l'accusa, sarebbe legato al giro dei "bolognesi" di Giuseppe Signori, mentre Francesco Bazzani avrebbe avuto collegamenti sia con i commercialisti dell'ex bomber della Nazionale, Bruni e Giannone (entrambi finiti in carcere in una delle precedenti fasi dell'inchiesta), sia con Almir Gegic, uno dei leader del gruppo degli zingari. Le altre due ordinanze di custodia cautelare sono state emesse nei confronti di Cosimo Rinci, amico di Spadaro e dirigente del Riccione Calcio nonché in contatto con l'ex presidente dell'Ancona Calcio, Ermanno Pieroni (anche lui coinvolto nella prima fase dell'inchiesta,) e Fabio Quadri, considerato il factotum dello stesso Spadaro.

GATTUSO/ "In vita mia non mi sono mai seduto con delle persone a combinare le partite e non ho mai pensato di poter truccare una partita. Non so come si fa, non ci ho mai pensato. Dico una cosa forte: se fosse vera una cosa del genere, sono disposto ad andare in una piazza e ammazzarmi davanti a tutti. Io non so perdere neppure alla partitina con gli amici e chi mi conosce lo sa". Usa parole forti ai microfoni di Sky Sport Rino Gattuso, finito sul registro degli indagati della procura di Cremona nell'ambito dell'inchiesta sul Calcioscommesse

Con uno dei quattro arrestati, Francesco Bazzani, avrebbe scambiato degli sms. "Sono 13 sms ai quali non ho mai risposto. Bazzani lo conosce mezza serie A. E' un amico come tanti, se non sbaglio ha una ricevitoria a Bologna, ma non ho mai parlato con lui di mettere a posto le partite. Mai", assicura 'Ringhio'. "Spero che il magistrato mi senta prima possibile per chiarire la mia situazione. Ma scherziamo? Ho una fondazione, ho dato un milione e mezzo di euro, non faccio pagare i bambini per fare calcio e che faccio? Vado a falsare le partite? Ma sarei pazzo...". Gattuso ribadisce di non avere neppure mai scommesso da quando e' vietato: "Nel 2002-2003 quando si poteva, facevo qualche scommessa, ma di queste cose qui non so nulla. Da quando non si puo' piu' scommettere non ho piu' scommesso. Il problema e' che mi contestano di aver truccato delle gare, io non so come si fa". Questa la difesa accorata dell'ex centrocampista di Milan e Nazionale che racconta di aver saputo stamattina di quanto accaduto dalla moglie, visto che si trovava a Napoli per il corso da allenatore. "Non ho mai avuto contatti e nessuno in quasi 20 anni si e' mai permesso di propormi di aggiustare una partita", ha aggiunto, spiegando l'eventuale ruolo del suo migliore amico Salvatore Pipieri, finito anch'egli nell'inchiesta. "Penso che si sentissero per le magliette, per i biglietti, quando non rispondevo io rispondeva Salvatore, non ci sono altre spiegazioni". Gattuso ha anche ammesso di non aver mai pensato che gli potesse capitare una cosa del genere ("fin quando non sbatti i denti non ci pensi") e si consola per i tanti attestati di stima ricevuti: "Ho ricevuto tanti sms, a me la gente mi conosce, sanno come sono fatto e che tipo di persona sono".

Gip: "C'era gruppo pronto truccare mondiali" - Le 14 persone arrestate nel settembre 2013 a Singapore erano pronte a provare a 'truccare' anche i prossimi mondiali di calcio. Lo riporta il gip Guido Salvini nell'ordinanza di custodia cautelare emessa nell'ambito del nuovo capitolo sul 'calcioscomesse'. "L'arresto avvenuto a Singapore di Tan Seet Eng e di altre 13 persone - osserva il magistrato - e' il nuovo dato estremamente significativo che, seppur formalmente ancora ai margini della presente indagine, non puo' essere letto se non come una piena conferma degli elementi raccolti dall'Autorita' Giudiziaria italiana (...)". "Le accuse - sottolinea Salvini - in base alle notizie raccolte da fonti aperte e da sintetiche relazioni del Servizio Centrale Operativo, essendo stata inoltrata solo recentemente una formale richiesta di rogatoria internazionale, riguardano la manipolazione di un gran numero di partite in molti paese e ad altissimo livello sino a progettare, a quanto sembra, un piano di interventi illeciti sui prossimi campionati del mondo che si svolgeranno in Brasile".

Coppola a pm: "Conte ci lasciò fare" - Interrogato dal pm di Cremona Di Martino, l'ex portiere del Siena Ferdinando Coppola afferma che, a proposito del match tra la squadra toscana e l'Albinoleffe del 29 maggio 2011, Antonio Conte "ribadi' che lui ci teneva ad arrivare primo ma che, qualora la squadra si fosse ritenuta impegnata dall'accordo con l'Albinoleffe, ci avrebbe lasciato fare". Sulla "manipolazione" della partita di cui parla Coppola, scrive il gip, "non esistono dubbi". Per quel match sia l'ex estremo difensore sia l'attuale mister bianconero sono stati condannati dalla giustizia sportiva e Conte e' stato indagato dalla Procura cremonese. "Non so se Conte fosse a conoscenza di questo accordo assunto in occasione della partita d'andata - afferma Coppola, rispondendo a una domanda del pm sul presunto accordo raggiunto nella partita d'andata tra alcuni giocatori dei due club. "Posso solo dire - spiega, riferendosi alla riunione tecnica prima della partita - che quando l'argomento fu introdotto ci lascio' sostanzialmente decidere come meglio credevamo, ciascuno per conto suo. In sostanza lui si chiamo' fuori. Conte ribadi' che lui ci teneva ad arrivare primo, ma che qualora la squadra si fosse ritenuta impegnata dall'accordo con l'AlbinoLeffe ci avrebbe lasciato fare. Non avendo partecipato alla partita non so come si siano comportati i miei compagni di squadra". In precedenza, Coppola aveva spiegato al gip che due suoi compagni di squadra, Carobbio e Terzi, dissero a Conte che "qualora ci fossimo impegnati con l'AlbinoLeffe nella partita in programma il 29 maggio 2011 ci avremmo rimesso la faccia in quanto vi era un accordo con i predetti nel senso che li avremmo fatti vincere qualora a noi non fosse stato necessario un risultato diverso. Stellini conferma la cosa e cioe' che c'era questo accordo con l'AlbinoLeffe. Io non sapevo niente della della cosa. Non sono in grado di precisare quali altre persone erano al corrente della situazione".

Procura: "Da avvio indagini 200 partite sospette" - L'indagine della procura di Cremona fa riferimento a due diverse associazioni, in parte legate tra loro, che avevano il medesimo obiettivo di manipolare le partite di calcio. La prima piu' impegnata sulla serie A e la seconda sulle partite di serie B e lega Pro. A spiegare i dettagli dell'inchiesta e' il procuratore Roberto di Martino. I provvedimenti richiesti dalla procura fanno parte dell'ultima fase dell'inchiesta 'last bet' partita a giugno 2010, che ha portato in carcere decine di giocatori tra cui nomi eccellenti come Beppe Signori, Cristiano Doni e Stefano Mauri. Fino a oggi saranno stati in tutto 200 incontri gli incontri interessati, anche di serie A.

Procuratore: "Accordi fino mezz'ora prima partite" - Accordi anche last minute per manipolare il calcio italiano. "Anche una mezz'ora prima delle partite c'era la proposta per la mediazione. E se veniva accettata, Bazzani o chi per lui, comunicava al dirigente che a sua volta la comunicava ai calciatori". Cosi' il procuratore di Cremona Roberto di Martino al termine della conferenza stampa in questura spiega il meccanismo per 'taroccare' le partite, che questa mattina ha portato in carcere 4 persone, e sedici a essere indagate. L'indagine si basa su tabulati telefonici che provano numerosi contatti, a volte 20 altre 100, tra gli indagati e gli arrestati, in particolare con Bazzani.

Procuratore: "nchiesta si avvicina all'epilogo" - Va avanti da tre anni l'inchiesta sul calcioscommesse ma, almeno questo e' l'auspicio del procuratore di Cremona, Roberto di Martino, ci si sta avvicinando all'epilogo, verosimilmente nel 2014. "L'inchiesta non puo' andare all'infinito - spiega al termine della conferenza stampa per spiegare i dettagli dell'indagine che oggi ha portato in carcere 4 persone e a indagare nomi eccellenti come Gattuso e Brocchi - il tempo necessario per aver i risultati dell'incidente probatorio. Cerchero' di colmare le lacune che ci sono ancora e depositero' gli atti. Tutta la vicenda si esaurira' nel 2014".

Gip: "Contatti tra arrestato e Gattuso per Milan-Chievo, Lazio, Bari" - Gli scambi telefonici intensi tra Gattuso e Bazzani, scrive il Gip di Cremona Guido Salvini, avvengono prima del fischio d'inizio delle partite Chievo - Milan, Milan - Lazio, Milan - Bari e Milan - Cagliari della stagione 2010/2011. Dall'esame delle celle, emerge, viene riportato nell'ordinanza di custodia cautelare, che il 20 febbario 20111, "mentre Bazzani (ndr uno degli uomini chiave della nuova puntata dell'inchiesta) si dirigeva verso lo stadio Bentegodi di Verona, evidentemente per assistere all'incontro Chievo - Milan, intratteneva 2 contatti, a distanza di pochi minuti, con Lorenzo D'Anna (dirigente sportivo della formazione scaligera) e Gennaro Gattuso". Quel giorno, Bazzani, sempre stando agli accertamenti investigativi, si trovava a Verona e nel pomeriggio "intratteneva una lunga conversazione con Giuseppe Signori", l'ex calciatore laziale anch'egli finito nei mesi scorsi nel vortice del 'calcio - scommesse'.

Indagato: "Gattuso, Buffon e Cannavaro 'malati'" - Gli ex campioni del mondo Gennaro Gattuso, Fabio Cannavaro e Luigi Buffon "sono proprio malati" di scommesse. Lo afferma uno degli indagati nell'inchiesta della Procura di Cremona, Nicola Santoni, parlando col giocatore di calcio a cinque Maurinho in una conversazione intercettata del 30 setembre 2011. Questo il testo della telefonata riportato nell'ordinanza di custodia cautelare. Santoni: "Perche' poi dopo c'e' Buffon che gioca...gioca anche lui...sti qua". Maurinho: "Buffon, anche lui". Santoni: "Gioca 100-200mila euro al mese...no, eh, lui, Gattuso e Cannavaro sono proprio malati!"

Gip: "Rischio manipolazioni campionati in corso" - "Per spiegare le esigenze di custodia cautelare a carico di 4 indagati nella nuova tranche del 'calcio scommesse', il gip Guido Salvini sottolinea che "la gravita', l'importanza, il numero degli episodi a loro contestati, ne evidenzia la pericolosita' e cioe' che vi e' il concreto pericolo che contribuiscano ad ulteriori manipolazioni dei campionati in corso". "I loro nomi - spiega - non sono mai emersi sui mezzi di informazione e pertanto possono essere convinti di non correre rischi di coinvolgimento".

Procuratore: "Nonostante indagini tutto continuava" - Le indagini e gli arresti di questi anni non hanno fermato il calcio scommesse. E' l'ammissione del procuratore di Cremona Di Martino. nel corso della conferenza stampa, nella quale l'operazione e' stata illustrata, ha spiegato che "siamo di fronte a un dato di fatto chiaro e cioe' che nonostante gli arresti e le indagini "buona parte di questi personaggi continuano a fare quello che facevano seppure in tono minore". Circa tre anni di indagini non hanno scoraggiato personaggi come Salvatore Spadaro e Francesco Bazzani, due degli arrestati dagli uomini della squadra mobile di Cremona e dal servizio centrale operativo di Roma, questa mattina all'alba nell'ambito dell'inchiesta 'last bet' , considerati i due mister x indicati dai calciatori in diverse partite. sono stati individuati come "persone - spiega il procuratore Roberto di Martino - che sfruttando conoscenze in ambiente dei giocatori e delle dirigenze in serie A, avevano la possibilita' di manipolare i risultati vendendo pacchetti di partite per cifre elevate nell'ordine delle centinaia di migliaia di euro. Insieme a Salvatore Spadaro e Francesco Bazzani, sono finiti in manette anche Cosimo Ricci e Fabio Quadri. Tutti personaggi noti nel mondo delle scommesse.


Gip: "Tra Brocchi e 'Civ' 110 contatti" - Tra le utenze del calciatore Cristian Brocchi, all'epoca nella Lazio, e di Francesco Bazzani, detto il 'Civ', uno dei 4 arrestati nella nuova puntata del calcioscommesse, "sono emersi 110 contatti". Contatti che, scrive il gip Guido Salvini nell'ordinanza, "vanno dal 22 gennaio 2011 e si protraggono fino al mese di maggio". "Tra i contatti piu'' significativi - annota Salvini - quelli che precedono la partita Bologna - Lazio del 23 gennaio 2011, terminata col punteggio di 3 a 1, punteggio che costituisce un over 3,5, cosi' appetito dagli scommettitori". E, secondo il gip, sono "ancora piu'' significativi i contatti che si riferiscono alla partita Lazio - Juventus del 2 maggio 2011 terminata con la sconfitta casalinga della Lazio per 0 a 1".

Procura, esito positivo alcune perquisizioni - Tra le 16 perquisizioni fatte nell'ambito del calcioscommesse  in tutta Italia "alcune hanno avuto esito positivo. Abbiamo acquisito appunti che certamente si riferiscono a scommesse e a partite di calcio". Lo ha detto il procuratore Roberto Di Martino durante la conferenza stampa in questura a Cremona per chiarire i dettagli dell'inchiesta che questa mattina ha portato all'arresto di 4 persone, e a 16 perquisizioni. Sono dunque 16 le persone indagate, anche solo per avere avuto contatti con una delle due persone arrestate questa mattina, in particolare il 'Civ' come era soprannominato Francesco Bazzani ritenuto personaggio prevalente rispetto a Spadaro. Tra i 16 indagati, com'e' noto ci sono anche i due calciatori Gattuso e Brocchi.

Procuratore: "30 partite in A coinvolte, richiesta mediatori fino 700mila " - "Sono circa una 30ina le partite di Serie A" coinvolte. E' quanto ha detto il procuratore Roberto Di Martino, nella conferenza stampa in corso a Cremona sull'inchiesta sul Calcioscommesse che questa mattina ha portato in carcere altre quattro persone. Nell'indagine sono indagati anche i due ex calciatori Gennaro Gattuso e Cristian Brocchi.

E' difficile dire quanto poteva essere l'introito delle scommesse ma quello che emerge dalle intercettazioni della Procura di Cremona e' che gli intermediatori, in particolare i due arrestati questa mattina, Salvatore Spadaro e Francesco Bazzani, per 'taroccare' le partite' "chiedevano fino a 700 mila euro". E' quanto e' emerso durante la conferenza stampa tenuta dal procuratore Roberto Di Martino, in corso nella questura di Cremona.

Agente Brocchi: "Siamo sorpresi, Cristian sereno" - "E' stata una grande sorpresa, siamo tutti abbastanza scioccati per quanto successo, conosco Cristian da anni, lo ritengo assolutamente estraneo a tutto". Cosi' il procuratore di Brocchi, Davide Lippi, in collegamento telefonico con Sky Sport 24 e in merito alla vicenda che vede il suo assistito indagato nell'inchiesta della procura di Cremona sul calcioscommesse. - "E' indagato, non e' ne' condannato ne' colpevole, c'e' un'indagine della magistratura e in tutta tranquillita' aspettiamo che l'inchiesta faccia il suo corso - ha spiegato Lippi -. Purtroppo a volte finire sui giornali equivale a una condanna, credo che si debba tutelare l'immagine di un ragazzo che ha fatto la sua carriera da calciatore e che sta iniziando quella da allenatore. Finora e' venuto fuori che ci sono stati contatti tra persone per avere dei biglietti, se fosse solo cosi' poi chi risarcira' Brocchi per il danno di immagine subito. Lui e' sereno, prima di dare giudizi affrettati bisogna stare molto attenti. Vogliamo tutti la verita'". L'abitazione di Brocchi e' stata perquisita. "Vedersi arrivare gli agenti alle 6 di mattina in casa, davanti ai figli, non e' bello per nessuno. Cristian comunque va avanti tranquillo - spiega - e insieme agli avvocati si riserva di difendere la sua immagine ovunque. Allena con profitto gli allievi del Milan, e' primo in classifica e per lui e' una bruttissima botta oltre che un forte danno di immagine".

Agente Terzi: "Situazioni pregresse gia' chiarite" - Ci sarebbe anche Claudio Terzi tra i calciatori indagati nella nuova operazione della Procura di Cremona legata al calcioscommesse. Vincenzo Rispoli, agente del difensore in forza al Palermo, ai microfoni di Calciomercato.it fa chiarezza sulla situazione del suo assistito: "Non esiste alcun problema e si tratta di situazioni pregresse. Sono aspetti legati al 2011 per i quali abbiamo gia' ottenuto i nostri successi in materia sportiva - spiega il procuratore di Terzi - i soggetti in causa non sono pochi ed e' abbastanza normale che le indagini stiano proseguendo essendo state estese fino al maggio del 2014. Tutto questo non riguarda assolutamente la situazione attuale di Claudio Terzi".

 

Tags:
gattusocalcioscommessebrocchi
in evidenza
Condizionatori, scegliere i migliori Tutti i consigli per risparmiare

Caldo record e rincari

Condizionatori, scegliere i migliori
Tutti i consigli per risparmiare

i più visti
in vetrina
Pomeriggio rovente a Milano Dayane Mello bacia Dana Saber Ecco chi è la misteriosa modella

Pomeriggio rovente a Milano
Dayane Mello bacia Dana Saber
Ecco chi è la misteriosa modella





casa, immobiliare
motori
I SUV Jeep® 4xe si confermano leader di vendite nel primo semestre 2022

I SUV Jeep® 4xe si confermano leader di vendite nel primo semestre 2022


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.