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Marcinelle, rappresentanti della Cgil voltano le spalle a La Russa. Meloni: “Gesto grave e vergognoso”, Landini si difende: “Bugie pure”

La contestazione durante la cerimonia per i 262 minatori morti nella tragedia del 1956. La Russa: “Atti di squallida propaganda”

Marcinelle, rappresentanti della Cgil voltano le spalle a La Russa. Meloni: “Gesto grave e vergognoso”, Landini si difende: “Bugie pure”

È polemica alla cerimonia per l’anniversario della tragedia di Marcinelle, dove oggi si commemorano i 262 lavoratori morti nella miniera belga nel 1956. Durante l’intervento del presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha letto il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alcuni rappresentanti della Cgil avrebbero scelto di voltare le spalle in segno di contestazione.

Un gesto poco apprezzato dalla Premier Giorgia Meloni: “Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso. Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l’Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali. Ed è ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un’organizzazione che ha tra le proprie ragioni d’essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo”, ha scritto Meloni.

“Non voglio sporcare questa commemorazione con atti che considero di squallida propaganda, voglio invece ricordare il valore di questa cerimonia che onora tutti i caduti sul lavoro, italiani e stranieri, che nell’immediato dopoguerra vennero mandati in cambio di carbone a lavorare in condizioni di cui oggi ci si vergognerebbe sicuramente e che persero la vita lasciando mogli, figli e genitori, lontani dalla loro terra”, ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, a margine della cerimonia. “La storia di Marcinelle, che molti italiani hanno conosciuto solo nel 2011 grazie a Mirko Tremaglia ministro per gli italiani nel mondo, che indicò la data dell’8 agosto come data che ricorda tutte le vittime italiane sul lavoro nel mondo, la conoscevo anche prima perché la mia comunità l’ha sempre celebrata. C’è chi a quella cerimonia aveva sempre voltato le spalle e c’è qualcuno che lo continua a fare”, ha detto il presidente del Senato.

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 “Sinceramente stanno costruendo una notizia sul nulla, cioè su delle bugie pure. La delegazione molto folta della Cgil che era seduta proprio dietro alle prime file non si è girata da nessuna parte, anche perché forse non lo sanno, ma la Cgil non si gira mai dall’altra parte, guarda sempre le cose per quello che sono e per quello che fanno. Se poi un certo il signor Fidanza, per decidere che esiste, ha bisogno di parlare male della Cgl, forse gli fa male il sole, può darsi che abbia preso un abbaglio, un colpo di sole”, ha aggiunto Landini che ha concluso: “Trovo poi singolare che il nostro presidente del Consiglio, con tutti i problemi che gli italiani oggi hanno, trovi il tempo di commentare delle bugie

La tragedia di Marcinelle avvenne l’8 agosto 1956 nella miniera del Bois du Cazier. Un incendio provocato da un incidente nei pozzi causò la morte di 262 minatori, tra cui numerosi italiani. La ricorrenza è diventata negli anni uno dei momenti simbolici della memoria dell’emigrazione italiana e del sacrificio dei lavoratori.

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