Le città italiane con bollino rosso scendono da 18 a sette mercoledì 22 luglio. Il miglioramento riguarda soprattutto il Nord e parte del Centro, mentre il caldo più intenso insiste su Sicilia, Calabria, Campania, Sardegna e Roma. Qui le previsioni meteo di oggi 21 luglio 2026.
Caldo, dove diminuisce l’allerta
Per martedì 21 luglio il livello 3 interessa Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo.
Nello stesso giorno tornano al bollino verde Bologna, Bolzano, Brescia, Milano, Torino, Trieste, Venezia e Verona. Il calo delle temperature settentrionali è collegato all’ingresso di correnti più fresche, accompagnate in alcune aree da temporali e grandinate.
Mercoledì 22 luglio le città al massimo livello di rischio si riducono a sette. Restano in rosso Cagliari, Catania, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Roma. Le altre località monitorate passano ai livelli giallo o verde.
Il miglioramento non significa che il caldo scompaia. Il livello giallo indica condizioni che possono precedere un’ondata di calore e richiede attenzione per le persone fragili. Anche con temperature meno elevate, umidità e scarsa ventilazione possono aumentare il disagio.
Caldo, cosa significa il bollino rosso
Il livello 3 segnala condizioni di emergenza che persistono per almeno tre giorni e possono avere effetti negativi anche sulle persone sane. Non riguarda soltanto anziani, neonati, malati cronici e lavoratori esposti al sole.
I bollettini sono pubblicati dal Ministero della Salute per 27 città e vengono aggiornati dal lunedì al venerdì con previsioni a 24, 48 e 72 ore. Il sistema considera temperatura, umidità, ventilazione e durata dell’evento, non soltanto il valore massimo previsto.
Tra i disturbi associati al caldo figurano sete intensa, crampi, debolezza, capogiri, difficoltà nel sonno, battito accelerato e confusione. La permanenza in ambienti molto caldi può causare disidratazione o colpo di calore, soprattutto durante attività fisica o lavori all’aperto.
Nelle ore centrali è consigliabile limitare gli spostamenti non necessari, bere regolarmente e ridurre alcolici e bevande molto zuccherate. I farmaci devono essere conservati secondo le indicazioni riportate sulla confezione. Chi assume terapie croniche non dovrebbe modificare autonomamente dosi o orari. Qui i consigli degli esperti su come proteggersi dal caldo.
Il calo delle città rosse dal 22 luglio offre una tregua più netta nelle regioni settentrionali. Sul Mezzogiorno le temperature rimangono elevate più a lungo, con notti tropicali e valori minimi che possono restare sopra i 25 gradi nelle aree urbane e costiere.
L’evoluzione successiva dipenderà dalla velocità con cui le correnti fresche riusciranno a raggiungere le regioni meridionali. I bollettini ministeriali restano il riferimento per valutare il rischio sanitario giorno per giorno.

