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Carabiniere ferito in tentata rapina, fermo per due persone

Indagini rapide per la tentata rapina di ieri notte a Napoli nella quale e’ rimasto ferito un carabiniere scelto. L’episodio in via nuova Bagnoli alle 22, quando lo scooter del militare dell’Arma e’ stato preso di mira da due rapinatori a bordo di un ciclomotore. Il carabiniere, che era in compagnia di un maresciallo donna, entrambi liberi dal servizio, si e’ qualificato e si e’ opposto alla rapina. Ne e’ nato un conflitto a fuoco. Ferito il militare ma anche uno dei rapinatori. Dal ricovero di quest’ultimo al Loreto Mare, oggi i due provvedimenti di fermo.

Le indagini dei colleghi del ferito, con l’iniziale supporto della polizia, hanno consentito di identificare in un giovane lasciato poco tempo dopo la sparatoria davanti l’ingresso dell’ospedale Loreto Mare uno dei malviventi. Ciro Taglialatela, 22enne, ha una ferita d’arma da fuoco all’inguine, ma non e’ in pericolo di vita. Da li’ si e’ risaliti anche all’identita’ del complice, Antonio Elefante, 18enne, che dopo la fuga si era nascosto nell’abitazione di un amico pregiudicato, dove all’alba e’ stato fermato. Lo scooter usato per la tentata rapina, di proprieta’ di un familiare di Elefante, e’ stato sequestrato. Il carabiniere scelto ferito e il maresciallo donna che era con lui sono in forza alla Compagnia di Bagnoli, e, liberi dal servizio e in abiti civili, percorrevano via nuova Bagnoli su uno scooter. Quando sono stati aggrediti dai due rapinatori armati di pistola, il carabiniere alla guida ha protetto il passeggero facendolo scendere dal mezzo, ma uno dei rapinatori gli ha sparato colpendolo agli arti inferiori. Il militare, sebbene ferito, ha risposto al fuoco con la pistola d’ordinanza. Poi e’ stato soccorso e trasportato al San Paolo,ricoverato in prognosi riservata e operato per l’estrazione di un proiettile.

Taglialatela, messo alle strette dagli investigatori, ha contributo all’identificazione del suo complice. Elefante, quando aveva visto la reazione della loro vittima, era fuggito. Poi, resosi conto che il 22enne era stato colpito, lo aveva abbandonato davanti al pronto soccorso dell’ospedale cittadino di via Marina. Nel tentativo di nascondere le sue responsabilita’ in merito alla rapina, si era spogliato degli abiti sporchi di sangue di Taglialatela, si era cambiato e aveva persino lavato lo scooter, che e’ intestato alla madre. Poi aveva lasciato il ciclomotore parcheggiato nei pressi della sua abitazione e aveva chiesto ospitalita’ all’amico pregiudicato. I due fermati, secondo quanto trapela da fonti investigative, non hanno precedenti ma sono conosciuti per le loro frequentazioni di persone legate a ambienti criminali.