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Cronache
Casapound: "La bandiera dell'Ue è uno straccio di polvere, governo a casa"

di Lorenzo Lamperti

twitter@LorenzoLamperti

Simone De Stefano, è stato condannato a tre mesi per furto aggravato per aver sostituito la bandiera europea con quella italiana durante le proteste di Roma. Come ha preso questa condanna?

Sono stato condannato per furto, peccato che la bandiera è stata restituita. Una bandiera che hanno voluto far passare come un simbolo. Hanno detto che ha un valore istituzionale e sacro. Ma per noi è semplicemente la bandiera di una costruzione tecnocratica di finanzieri. E' uno straccio intriso di polvere.

E' un gesto che rifarebbe, o rifarà, ancora?

Lo rifarei, verrà rifatto qualora se ne presenti ancora l'occasione. Credo che il mio gesto fosse un segnale da dare al popolo italiano e a tutti i popoli europei che vivono questa oppressione dell'Unione Europea come una schiavitù. Era un segnale per dimostrare che ci sono ancora italiani che non si arrendono.

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Mercoledì è stata annunciata una grande manifestazione a Roma. Casapound ci sarà?

Noi ci saremo come ci siamo dall'inizio di queste proteste, dal Sud al Nord. Ci saremo con il tricolore, senza simboli politici né simboli di Casapound. Ci dispiace che la nostra presenza sia stata presa a pretesto da chi si è voluto sfilare per un "piatto di lenticchie". Io credo che gli italiani siano ancora tutti stretti a questa protesta e che con un presidio permanente si possa portare avanti una base di rivendicazione.

Una parte del movimento di protesta ha preso le distanze dalla manifestazione descrivendovi come degli "infiltrati di estrema destra". Voi vi sentite degli infiltrati?

Noi c'eravamo sin dall'inizio, come si può vedere anche dalla pagina Facebook di Casapound abbiamo seguito passo passo le proteste facendo la nostra parte. Qui tutti parlano di infiltrati ma gli unici infiltrati sono quelli di Montecitorio perché ormai il nostro è un parlamento esautorato. L'unica soluzione possibile sono le elezioni subito perché questo parlamento è senza mandato popolare e non può più fare nessuna legge.

Quindi voi chiedete le dimissioni del governo. Quali sono gli altri punti della vostra protesta?

Chiediamo anche l'annullamento del debito pubblico in mano estera perché è quel debito che noi abbiamo con i grandi gruppi finanziari e i famosi centri di potere. Il terzo punto è lo stop almeno per un anno delle pretese di Equitalia verso le imprese italiane. Lo Stato in questo momento dovrebbe evitare di cannibalizzare il reparto produttivo e deve lasciarlo lavorare, a scapito di non incassare quegli introiti altrimenti finisce tutto... Se si continua così facciamo la fine della Grecia. Dobbiamo ridiscutere tutte le nostre posizioni in ambito europeo perché in questo momento ormai lo Stato è solo un prelevatore per conto terzi.

In piazza sono presenti anche i centri sociali? Non è un problema per voi protestare insieme a frange di sinistra o estrema sinistra?

Forse a Genova e Torino c'è la presenza di qualche centro sociale ma se stiamo tutti sotto il tricolore possiamo protestare uniti. Se protestiamo per la nostra nazione destra e sinistra diventano limiti inesistenti.

Se governo e parlamento non accogliessero le richieste la protesta potrebbe andare avanti a oltranza?

La protesta potrebbe andare avanti a oltranza, magari in piazza del Popolo. Abbiamo visto le piazze della Primavera araba, magari anche piazza del Popolo può diventare il centro di una protesta che può far tornare l'Italia ad avere una sovranità popolare chiudendo le camere e tornando a votare con la legge proporzionale del 1993.

Insomma, volete una rivoluzione?

Una rivoluzione incruenta, senza la necessità di assaltare il Palazzo e tirare fuori i politici. Però una rivoluzione in grado di mandare a casa Napolitano e far tornare il popolo a esprimersi per avere finalmente un parlamento legittimo.

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