Crema, scoperta la chat dell’odio: “Ronde per aggredire gli stranieri”
Una chat di gruppo nata con un obiettivo preciso: organizzare spedizioni punitive nel cuore di Crema e mettere in atto delle vere e proprie ronde “per individuare e aggredire stranieri e maranza”. A scoprirla sono stati gli agenti della Polizia di Stato durante gli accertamenti e i controlli scattati dopo i cortei e i disordini registrati il 17 e il 18 ottobre.
Il canale social mostrava come foto identificativa il volto di Benito Mussolini ed era gestito da un giovane italiano di vent’anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di furto e minacce. All’interno della conversazione sono stati trovati numerosi testi che istigavano alla violenza, conditi da insulti a sfondo razziale ed estremista come “iniziamo dai negri”, “riapriamo i forni” e “viva il Duce sempre”.
Nel frattempo, sul fronte delle manifestazioni, arriva il cambio di programma da parte degli organizzatori: “Le piazze annunciate per sabato sono annullate. Non saranno più i luoghi indicati nei nostri appelli. Non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo“. L’annuncio è stato diffuso via social dai portavoce del Movimento 17 ottobre. Il gruppo di recente formazione ha chiarito che “alle 14.30 in punto, in ogni città” verranno resi noti “tre concentramenti”.
L’indicazione fornita ai partecipanti è che “ognuno si organizzi con il proprio punto di riferimento” e che successivamente, alle 15.30, verrà resa nota “la piazza finale”. “I tre concentramenti si muoveranno in corteo”,spiegano i promotori descrivendoli come “tre fiumi che confluiscono”, prima di concludere con un messaggio di sfida: “Non ci hanno fermato le leggi non ci fermeranno i blindati”.
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