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Scontri a Milano, Bonelli attacca Meloni: “Sottovaluta la protesta sociale e punta sulle infiltrazioni mafiose. Pensi alla corruzione nelle Marche”

Il parlamentare di Avs agli Stati generali di Progetto Civico Italia: “I civici sono fondamentali per il centrosinistra. Dobbiamo partire dal programma”

Scontri a Milano, Bonelli attacca Meloni: “Sottovaluta la protesta sociale e punta sulle infiltrazioni mafiose. Pensi alla corruzione nelle Marche”

Stati generali di Progetto Civico, Bonelli: “La non violenza è uno strumento formidabile”

L’apporto del mondo civico per rafforzare il centrosinistra, la necessità di partire dai programmi e le critiche al governo Meloni sui diritti, la sicurezza, le periferie e il costo della vita. È questo il filo conduttore dell’intervento di Angelo Bonelli, parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, agli Stati generali di Progetto Civico Italia, in corso a Roma. “L’apporto dei civici che Progetto Civico Italia raccoglie è estremamente utile per rafforzare la coalizione di centrosinistra che si candida a governare questo Paese. Dobbiamo partire dai temi. Mi capita continuamente che le persone mi fermino e mi chiedano: ‘Quand’è che vi mettete d’accordo?’. È un refrain incessante. Bisogna partire dal programma”.

Il centrosinistra ha quindi il dovere e la responsabilità di trovare una sintesi sui contenuti, soprattutto di fronte a una destra che “ha aggredito i diritti”. Un percorso che deve partire dalle proposte e dalle priorità del Paese, superando le divisioni e costruendo una piattaforma programmatica unitaria.

Al centro anche la situazione internazionale: “Oggi Netanyahu ha annunciato che chiuderà la Cisgiordania per fare ciò che ha fatto a Gaza. Non può esserci la supremazia del più forte e non possono esserci doppi standard. Il rispetto degli organismi sovranazionali deve essere un elemento fondante e fondativo di quello che può essere il futuro centrosinistra. Voglio ricordare il lavoro incessante di una persona come Emma Bonino, che ha dato un grande contributo a una battaglia che dobbiamo portare avanti. Cappato dice che quella è una battaglia che dobbiamo fare nostra. Il futuro di questo Paese e delle prossime generazioni non può essere garantito se non lavoriamo su questi temi”.

E ancora: “Non possiamo accettare la sottomissione a Donald Trump, che fa pagare un prezzo enorme alle famiglie italiane. Le infiltrazioni criminali? Sono un problema, ma l’unica vicenda che ho visto in questo senso è quella scandalosa nelle Marche dove, nell’ambito dei fondi per il post-sisma, un ex capo di gabinetto è stato arrestato per truffa, con riferimenti a realtà camorristiche e ’ndranghetiste’. Oggi Eni ha reso pubblici i bilanci dei primi nove mesi del 2026 e ha registrato un utile in aumento del 206%. C’è un problema, Giorgia Meloni: di chi è la colpa? Abbiamo un ministro della Sovranità alimentare: quale sovranità ha costruito in questo Paese?”.

Per Bonelli, queste questioni si aggiungono alle difficoltà legate al lavoro e al costo della vita e devono diventare parte di una proposta politica comune: “Queste sono le ragioni che ci devono far stare insieme: gli stipendi, che sono tra i più bassi, la crisi climatica che sta desertificando i territori e il numero delle persone morte per le ondate di calore. La questione energetica è una grande questione di sicurezza nazionale”.

Sicurezza e periferie

Un altro capitolo riguarda la sicurezza, il disagio sociale e le condizioni delle periferie: “Attaccare i sindaci e dire che sono responsabili è sbagliato. Il governo ha modificato il codice penale 103 volte: una modifica ogni 13 giorni. Io vado nelle periferie e vedo situazioni drammatiche. Di fronte a questo dramma, che cosa fa Meloni? Dice: ‘Faccio un decreto sul burqa’. Ma per pagare adeguatamente gli insegnanti, per le scuole e le palestre non fa nulla. Bisogna portare dignità nelle periferie: è questa la grande questione”.

Poi l’appello ai giovani in vista delle manifestazioni in programma: “Voglio lanciare un appello ai giovani: manifestate pacificamente, perché la non violenza è uno strumento formidabile per disarmare il sistema. La protesta è un elemento formidabile per dare forza alle ragioni di chi vive un disagio profondo. Queste sono le questioni che ci devono unire. Non c’è Meloni che tenga: il Paese aspetta solo noi. Noi ci siamo, come Avs”.

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