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Milano-Cortina, chi è Marco Balich: il direttore creativo della Cerimonia di apertura dei Giochi
Milano-Cortina, Marco Balich ha costruito una carriera che lo ha portato a dirigere, ideare e produrre alcuni dei momenti più spettacolari nella storia delle cerimonie sportive, culturali e istituzionali mondiali

Milano-Cortina, armonia e pace al centro della Cerimonia di apertura: ecco chi è Marco Balich, direttore artistico dell'evento
Aveva promesso uno spettacolo e tale è stato quello della cerimonia che ha dato il via alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. San Siro si è trasformato in un palcoscenico internazionale, raccontando soprattutto "l'armonia" intorno a un cerchio e la bellezza. Quella delle arti, ma anche del nostro Paese, raccontato nelle sue tradizioni, dalla alla lirica alla poesia, passando per la danza, la moda, la cultura. Un evento coloratissimo, che ha visto impegnati più di 1.300 performer da 27 Paesi e una macchina organizzativa senza precedenti.
Dietro c'è il genio di Marco Balich, il “designer delle emozioni” che firma le più grandi cerimonie mondiali. Creativo, produttore e regista italiano , ènoto a livello internazionale per aver trasformato la produzione di grandi eventi in una forma d’arte capace di emozionare milioni di persone. Nato a Venezia nel 1962, la sua carriera professionale è iniziata nel mondo della musica live alla fine degli anni ’80, organizzando concerti e festival per artisti di fama internazionale come Pink Floyd, U2 e Rolling Stones, oltre alla produzione di videoclip per cantanti come Jovanotti e Laura Pausini. Esperienze, queste, che gli hanno donato competenze che lo hanno poi accompagnato nel salto verso eventi di portata mondiale.
Il re delle cerimonie olimpiche
Dal 2002, con il ruolo di responsabile della cerimonia di passaggio della bandiera a Salt Lake City, alla direzione artistica delle cerimonie di Torino 2006, Rio 2016 e molte altre, Balich ha lavorato a 16 cerimonie olimpiche e paralimpiche in tutto il mondo, incluso l’evento di apertura dei Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026, caratterizzato da un formato storico con celebrazioni in diverse città italiane contemporaneamente. Per il suo lavoro ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui un Emmy Award per le cerimonie olimpiche e il Compasso d’Oro, uno dei più importanti premi nel campo del design, assegnato in relazione alla cerimonia di apertura di Rio 2016.
Progetti iconici e innovativi
Oltre alle Olimpiadi, Balich è stato il direttore artistico dell’Esposizione Universale di Milano 2015, dove ha creato l’iconico Albero della Vita, simbolo duraturo dell’evento italiano. Ha inoltre lavorato a cerimonie di apertura per eventi come la FIFA World Cup Qatar 2022 e ha ideato nuovi formati di spettacolo come Giudizio Universale - The Sistine Chapel Immersive Show, un’esperienza immersiva nata in collaborazione con i Musei Vaticani che ha stabilito record di pubblico in Italia.
Fondatore e Chairman di Balich Wonder Studio, studio globale con centinaia di professionisti specializzati nella produzione di eventi e cerimonie, Balich è oggi uno dei protagonisti del live entertainment mondiale, capace di combinare narrazione, tecnologia e simbolismo per costruire narrazioni collettive e momenti di spettacolo capaci di parlare a milioni di spettatori.
Il commento
"Abbiamo pensato che nel 2026 ci fosse bisogno di un’iniezione di generosa umanità", ha spiegato l'artista qualche giorno fa a TgPoste, evidenziando la scelta di mettere al centro non la dimensione del Paese, ma la forza dei valori che può esprimere. Non a caso, al centro del racconto ci sono soprattutto gli atleti, definiti "la vera anima di questo magnifico spettacolo", capaci di incarnare sacrificio, talento e condivisione. Il messaggio è chiaro: "di pace e di umanità, capace di parlare non solo agli spettatori presenti, ma a un pubblico globale chiamato a guardare oltre lo sport".
