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Cronache
Clima, corrente del Golfo rallenta e aumenta il rischio glaciazione

La Circolazione meridionale Atlantica (Atlantic Meridional Overturning Circulation o AMOC), una delle principali correnti oceaniche mondiali da cui dipende anche la Corrente del Golfo, sta rallentando, un fenomeno che secondo alcuni esperti potrebbe portare a una glaciazione in tempi relativamente rapidi. Lo afferma uno studio del National Oceanography Centre di Southampton pubblicato dalla rivista Ocean Science.

Lo studio si basa sull'osservazione continua della corrente all'altezza del ventiseiesimo parallelo Nord a partire dall'aprile 2004 all'ottobre 2012 ottenuta combinando le misure di diversi sensori, compresi quelli sottomarini lungo il percorso della Corrente del Golfo. Nei secondi quattro anni del periodo, scrivono gli autori, la Amoc e' risultata piu' lenta di 2,7 milioni di metri cubi al secondo, mentre per la Corrente del Golfo la riduzione e' stata di 0,5 milioni di metri cubi al secondo. A causare il fenomeno, secondo alcuni ricercatori, potrebbe essere paradossalmente il riscaldamento globale, con lo scioglimento dell'Artico che si ripercuote su tutto il sistema delle correnti oceaniche.

Le conseguenze, spiega il climatologo Vincenzo Ferrara (Enea) sul suo profilo Facebook, potrebbero essere disastrose. "Arriva la conferma che la Corrente del Golfo e' in fase di rallentamento - commenta Ferrara - Questo significa che aumenta il rischio di un nuovo stadiale come lo "Youger Dries" cioe' di un cambiamento improvviso del clima verso una glaciazione millenaria del nord Europa e di parte dell'emisfero nord. Come dire: glaciazione per eccessiva velocita' di riscaldamento". Lo scenario, simile al film 'The Day After Tomorrow', non e' comunque immediato secondo l'esperto. "La eventuale glaciazione non riguarda noi, il processo e' lento rispetto alla vita umana, ma molto rapido rispetto ai normali tempi (geologici) del pianeta - precisa Ferrara -. Ti ricordi il film 'The day after tomorrow'. Quel film era molto velocizzato: il tutto accadeva nel giro di qualche settimana, invece che nel giro di almeno un centinaio di anni. Ma la sostanza e' piu' o meno quella".

LE PREVISIONI

Lunedì 10 sarà invece il turno della perturbazione numero 6 che probabilmente fin dal mattino porterà un marcato peggioramento del tempo ad iniziare dal Piemonte e dal Ponente Ligure con precipitazioni anche intense e persistenti. Nel pomeriggio i fenomeni si estenderanno a tutto il Centro-Nord, mentre in serata si concentreranno solo al Nord e su Toscana, Marche e Sardegna. Nevicate probabili fino a bassa quota sul Cuneese, oltre i 500-700 metri sulle Alpi centro-occidentali ed oltre i 700-1000 su quelle orientali. Venti tra moderati e forti di scirocco su tutti i mari, con locali rinforzi di burrasca. Martedì 11 la perturbazione sfilerà verso nord-est interessando ancora la Lombardia ed il Triveneto, ma con tendenza al miglioramento nel corso del giorno. Mercoledì 12 potrebbe invece arrivare la perturbazione numero 7.

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