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Conegliano, gemellini seviziati dal branco: che cosa rischiano i minori

Due gemelli di 14 anni sarebbero stati sequestrati e picchiati. Le accuse e le regole penali per gli indagati minorenni

Conegliano, gemellini seviziati dal branco: che cosa rischiano i minori

Due gemelli di 14 anni sarebbero stati attirati in un campo isolato, privati dei telefoni, costretti a spogliarsi e picchiati per diverse ore da un gruppo di adolescenti. Gli investigatori stanno ricostruendo le responsabilità individuali. La maggior parte dei componenti del gruppo sarebbe minorenne, mentre almeno uno sarebbe già maggiorenne.

Conegliano, gemellini seviziati dal branco: le accuse che possono essere contestate

La qualificazione giuridica per gli autori delle sevizie ai due gemellini a Conegliano, nel Trevigiano, dipenderà dagli accertamenti della procura. Le ipotesi possono comprendere sequestro di persona, rapina, lesioni personali, minacce e violenza privata.

Il sequestro può essere contestato quando una persona viene privata della libertà di movimento contro la propria volontà. La rapina può configurarsi se denaro o telefoni vengono sottratti attraverso violenza o minaccia.

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La durata delle condotte, il numero degli aggressori e le condizioni delle vittime possono incidere sulle aggravanti. Anche chi non ha sferrato materialmente i colpi può rispondere dei reati commessi dal gruppo se ha fornito un contributo consapevole.

Gli inquirenti dovranno stabilire chi abbia organizzato l’incontro, chi abbia partecipato alle violenze e chi fosse presente senza aderire alle condotte.

Conegliano, gemellini seviziati dal branco: cosa rischiano gli indagati minorenni

In Italia un minore di 14 anni non è imputabile. Chi ha compiuto 14 anni ma non ancora 18 può essere processato se viene riconosciuta la capacità di comprendere il significato delle proprie azioni e di controllarle.

Per i minorenni le pene previste dal codice vengono ridotte. Il procedimento privilegia anche recupero, educazione e reinserimento. Questo non esclude misure cautelari o condanne quando vengono contestati reati gravi.

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Il giudice può disporre prescrizioni, permanenza in casa, collocamento in comunità o custodia cautelare in un istituto penale minorile. La scelta dipende dal rischio di fuga, dalla possibilità di nuovi reati e dall’inquinamento delle prove.

La messa alla prova consente di sospendere il processo mentre il ragazzo segue un programma educativo. Non viene concessa automaticamente e deve essere valutata in base alla personalità, ai fatti e al progetto proposto.

Conegliano, gemellini seviziati dal branco: come proseguono le indagini

Le dichiarazioni delle vittime vengono confrontate con tabulati, messaggi, spostamenti, testimonianze e immagini. Anche eventuali video realizzati dal gruppo possono essere acquisiti.

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I genitori dei gemelli hanno denunciato violenze durate ore. Le informazioni devono ora essere verificate nell’inchiesta e nel successivo procedimento giudiziario.

Tutte le persone coinvolte devono essere considerate innocenti fino a una sentenza definitiva.

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