Marisa, infermiera professionista di Pavia: una delle tante lavoratrici della sanità bella e consapevole, angelo degli anziani: lavora come indipendente, trova una occupazione in una casa di riposo in Riviera, poi, dopo un mese, si dimette spontaneamente. “Sono…
Videointervista di Claudio Bernieri
Marisa, infermiera professionista di Pavia: una delle tante lavoratrici della sanità bella e consapevole, angelo degli anziani: lavora come indipendente, trova una occupazione in una casa di riposo in Riviera, poi, dopo un mese, si dimette spontaneamente. “Sono andata dal mio medico di base, e ho fatto un esame del sangue: positiva.”
Comunica la sentenza alla direzione della casa: “Non mi hanno detto niente: per loro ero sempre ok, bastava mi mettessi la mascherina di carta”.
Così Marisa racconta la sua breve esperienza lavorativa . E’ indignata.
“ Ho un mio amico che lavora al 118. Sai, avrai anche tu il mutuo da pagare. Fai finta di niente, mi dice.” Marisa ( nome di comodo, ndr.) riflette: ” Nessuno nella struttura aveva invece da ridire, bastava che mi mettessi una mascherina e indossassi una tutina di carta e tutto andava bene. Questo spiega il massacro degli anziani” .-
Riflette ancora . Se ne è andata dalla casa di riposo. Cerca un giornale che passi la sua storia.
“ Non è una bufala, sai la mia storia, ,c’è questa mattanza in giro per gli anziani.Cavolo, sai cosa mi ha detto il collega: ho il muto da pagare, beata te che puoi dimetterti…
No beata me un cavolo, ho risposto, tanche io ho le mie spese ma tu fai un ragionamento che non è etico. Cosa facciamo? vado a lavorare da positiva ? ma in che modo? Non succederà niente, certo.. Ma io non voglio essere responsabile di una strage per un cavolo di un mutuo che devo pagare.”
L’intervista è finita, pronta per volare in rete. “Solo ti chiedo di non mettere il mio nome. Altrrimenti non lavoro più come infermiera”.