Covid, in Italia è allo studio un farmaco anti-varianti: sono partite le prime sperimentazioni
In Italia è allo studio un farmaco anti-varianti per “bloccare la porta d’ingresso” di una qualsiasi variante di Covid-19 “mascherando quella parte del recettore ACE2” che il virus usa come porta d’accesso alle cellule umane. Si tratta di tre docenti e ricercatori dell’Istituto italiano di Tecnologia, della Scuola Superiore Sant’Anna e dell’Università degli Studi di Milano. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Pharmacological Research. L’approccio terapeutico appena brevettato è in grado di rappresentare il primo mattone per quello che potrebbe diventare una cura preventiva standard contro il Covid. Intanto il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, nelle scorse ore ha dichiarato: “La buona notizia è che nelle ultime due settimane abbiamo ottenuto circa 390 mila nuovi vaccinati. Questo direttamente o indirettamente dimostra che il famoso zoccolo duro di non vaccinati ha margine per essere scalfito. Magari gli italiani ci sorprenderanno in positivo”.

