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Tredicenne molestata a Torino, Ramahan: “In Italia otterrò giustizia”. FN non ci sta: “Revoca immediata del permesso di soggiorno”

Ocikur Ramahan, il 42enne cittadino bengalese coinvolto nella vicenda, ha dichiarato che l’Italia è un paese di umanità. Futuro Nazionale chiama Piantedosi

Tredicenne molestata a Torino, Ramahan: “In Italia otterrò giustizia”. FN non ci sta: “Revoca immediata del permesso di soggiorno”

Caso della tredicenne molestata a Torino, Futuro Nazionale: “Togliere il permesso di soggiorno a Ocikur Ramahan”

“Non ho fatto nulla di sbagliato”. Sono queste le parole attribuite a Ocikur Ramahan, il 42enne cittadino bengalese coinvolto nella vicenda della tredicenne molestata all’interno di un minimarket di Torino e successivamente scarcerato dal gip dopo circa 48 ore. Le dichiarazioni sono state mostrate nel corso della puntata del 7 settembre di Quarta Repubblica. L’uomo ha inoltre affermato: “L’Italia è un Paese di umanità, credo che qui otterrò giustizia”. Parole che hanno riacceso le polemiche politiche sulla decisione di scarcerare il 42enne e che hanno spinto Futuro Nazionale a chiedere un intervento sul suo titolo di soggiorno e sulla protezione di cui sarebbe titolare.

“Oggi leggiamo le dichiarazioni del molestatore bengalese. Quindi prima chiede scusa e il giudice lo scarcera, poi ci beffeggia dicendo che non ha fatto nulla di male. Noi di FN chiediamo al ministro di valutare la revoca immediata del permesso di soggiorno e dello status di titolare di protezione umanitaria”, ha detto l’onorevole Rossano Sasso, intervenendo sull’informativa urgente al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Una richiesta che verrebbe non solo dal partito guidato dal Generale Vannacci, ma anche da “tante donne e uomini italiani, e non per un fatto ideologico”.

“Non vogliamo leggere un quotidiano bollettino di guerra causato dalle risorse care alla sinistra, contro cui il centrodestra del governo Meloni ha fatto poco. Portate in Consiglio dei ministri un decreto di remigrazione, lo votiamo subito. Non sminuite la nostra richiesta, uscite dal palazzo e parlate con la gente, quella che non vive nella ZTL e che non gira con le auto blu. Vi dirà che non ne può più di molestatori, spacciatori e clandestini”, le parole di Sasso. Il deputato ha poi attaccato le politiche del governo Meloni sul fronte dell’immigrazione, chiamando in causa anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani e la missione in Egitto: “E invece Meloni ha inviato Tajani in Egitto per far entrare più immigrati. È questa la destra del governo Meloni? Che ci vuole riempire di islamici? Futuro nazionale con Vannacci li caccerà ad uno ad uno, nessuno spazio per loro. Gli italiani torneranno ad essere sicuri con noi”, ha concluso.

Nel frattempo, sulla vicenda giudiziaria resta centrale il contrasto tra la gravità contestata all’indagato e la decisione di rimetterlo in libertà. Le immagini delle telecamere del minimarket avrebbero inoltre documentato un altro tentativo di aggressione ai danni di una donna di circa 40 anni, avvenuto pochi minuti prima dell’ingresso della tredicenne nel locale. La Procura di Torino ha presentato ricorso contro la scarcerazione. Nell’ordinanza, sarebbero stati valutati anche il comportamento collaborativo e le scuse dell’indagato, insieme alla difficoltà, riconosciuta, di contenere i propri impulsi.

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