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“Green pass ‘soft’ all’inizio, ma se le cosse peggiorano…”

Parla il virologo Fabrizio Pregliasco: “Prepariamoci a un incremento importante dei contagi”

“Green pass ‘soft’ all’inizio, ma se le cosse peggiorano…”
Fabrizio Pregliasco
“La situazione in Europa è il preludio a un possibile incremento anche abbastanza importante del numero dei contagi”. Il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’ospedale Galeazzi di Milano, intervistato da Affaritaliani.it, commenta così l’aumento dell’indice Rt a 0,91 e la rapida diffusione del Covid, legata soprattutto alla variante Delta, in Europa e nel mondo. “Spero…

“La situazione in Europa è il preludio a un possibile incremento anche abbastanza importante del numero dei contagi”. Il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’ospedale Galeazzi di Milano, intervistato da Affaritaliani.it, commenta così l’aumento dell’indice Rt a 0,91 e la rapida diffusione del Covid, legata soprattutto alla variante Delta, in Europa e nel mondo. “Spero che quanto accaduto a Londra e in Israele succeda anche in Italia, dove abbiamo una buona protezione di chi ha deciso di vaccinarsi. Dovremmo poter convivere con questo virus senza gli effetti più pesanti della malattia. Con il vaccino l’infezione è banale, asintomatica o quasi e comunque protegge dai casi gravi. Anche gli ultimi dati sulle ospedalizzazioni in terapia intensiva fanno ben sperare, i casi di persone vaccinate sono irrisori”.

Niente restrizioni quindi? “Sì, servono, ma riviste in base all’impegno del servizio sanitario nazionale che deve fungere da driver. Il dato che deve contare maggiormente è quello delle ospedalizzazioni. Serve anche il monitoraggio con i tamponi, più positivi troviamo e controlliamo e meno possono contagiare. Non va assolutamente abbassata la guardia”.

Che cosa dovrebbe fare chi non si è vaccinato? “Vaccinarsi”, risponde Pregliasco. “Sono favorevole allo strumento del Green pass a seconda della problematica. Inizialmente potrebbe essere utilizzato per stadi e discoteche, luoghi molto affollati, poi, se le cose peggiorassero, anche in modo più stringente. Con l’obiettivo che anche i dubbiosi si convincano a vaccinarsi”. Esclude l’ipotesi dell’obbligo vaccinale? “Politicamente è difficile. Il Green pass alla fine è un modo vasellinato per far passare il concetto che esiste un vantaggio se ci si vaccina”.

Terza dose nel 2022? “Non subito, ma è presumibile che l’anno prossimo il virus sarà ancora in mezzo a noi e quindi, cominciando con i soggetti più fragili, si arriverà probabilmente alla terza dose”. E infine le elezioni amministrative, vanno confermate in ottobre o anticipate a settembre? “Ci vogliono attenzione e sistematicità, dipenderà dalle procedure ma non vedo francamente una grande differenza”, conclude il virologo Pregliasco.