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Crans Montana, il giallo dei buttafuori. Moretti: "Ne avevamo ingaggiati due". Ma l'agenzia smentisce
Gli investigatori vogliono capire a chi spettasse il compito di verificare l'età all'ingresso del locale

Crans Montana, le due versioni sui responsabili alla sicurezza
Proseguono le indagini sulla strage di Capodanno di Crans Montana, una tragedia costata la vita a 41 persone. I pm si stanno concentrando su un particolare non da poco, vale a dire sui controlli all'ingresso del locale. Chi doveva verificare l'età dei partecipanti alla festa? Su questo aspetto ci sono due versioni dei fatti in contrasto tra di loro che gli inquirenti devono accertare. Per questo - riporta Il Corriere della Sera - oggi verrà interrogato il "buttafuori". Dovrà chiarire cosa facesse a Capodanno al Constellation. E raccontare della selezione all’ingresso del discobar, capienza, vie di fuga. La polizia lo ha convocato come persona informata sui fatti. Gli accertamenti lo hanno sinora individuato come generico addetto alla sicurezza del locale.
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Jessica Moretti, una delle titolari del locale, sostiene che l’agenzia interinale alla quale con il marito si rivolgevano, aveva mandato due "buttafuori". Ma interpellata da Le Nouvelliste, la società è stata netta: "Noi avevamo inviato solo una persona, non doveva occuparsi di selezione, ma intervenire in caso di baruffe". Qualcuno mente su questa questione.
