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Crans Montana, la Svizzera chiede i rimborsi delle spese mediche. L’ambasciatore basito: “Oltraggio all’Italia”

Dopo la tragedia di Capodanno nel locale “Le Constellation”, continua la polemica sulle richieste svizzere per le cure agli italiani feriti

Crans Montana, la Svizzera chiede i rimborsi delle spese mediche. L’ambasciatore basito: “Oltraggio all’Italia”
Incendio Crans Montana

Crans Montana, l’ambasciatore Cornado: “Servono misure eccezionali, due svizzeri curati gratis in Italia per mesi”

“La prima sensazione è stata di sorpresa. Poi di sgomento per una spiegazione che mi è sembrata solidale fino a un certo punto. Credo che poi sulle richieste di rimborsi delle cure per gli italiani feriti abbia preso il sopravvento la burocrazia”. Lo ha dichiarato, in un’intervista al Corriere della Sera, l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, che non ha nascosto un po’ di delusione dopo l’incontro con il presidente del Canton Vallese Mathias Reynard. Parlando con Repubblica Cornado ha definito la richiesta svizzera “un oltraggio al nostro Paese. Non pagheremo le fatture per i feriti italiani, la Svizzera ha una responsabilità morale pesantissima”. 

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Le richieste di rimborsi della mutua svizzera per le cure somministrate agli italiani feriti nella tragedia di Capodanno al locale “Le Constellation” di CransMontana (VS) – inghiottito da un grosso incendio costato la vita a 41 persone, 6 delle quali di nazionalità italiana – hanno scatenato un mare di polemiche in Italia. Si parla di oltre 100mila euro per quattro ragazzi. “Gli ho riconosciuto”, ha detto Cornado parlando dell’incontro con il collega ambasciatore, “di aver disposto i fondi per i primi aiuti alle vittime, ma ha detto che non può accollarsi i costi di ricoveri e cure per un giorno a Sion, e di rivolgermi all’Ufficio federale della salute. Sono rimasto basito. Di fronte a situazioni eccezionali servono misure eccezionali. E ci attendiamo reciprocità: due svizzeri sono stati curati gratis al Niguarda per mesi”. Il diplomatico italiano ha detto di attendere “istruzioni da Roma per trovare una soluzione con le autorità confederali. In Svizzera i cantoni hanno larga autonomia e Berna interviene poco”. 

“Fratture no, incomprensioni sì”, ha proseguito Cornado parlando dei rapporti, “Sono stato richiamato a Roma perché dopo la scarcerazione di Moretti bisognava dare un segnale forte per una decisione incomprensibile. Ora però la collaborazione fra inquirenti svizzeri e italiani è molto stretta”. “Ho visto tanta sofferenza, sono segnato sul piano umano e professionale”, ha sottolineato l’ambasciatore, “Le sento spesso, anche quelle svizzere. Il 22 aprile a Losanna ero con loro al concerto di Riccardo Cocciante. E il primo giugno sarò all’”Omaggio agli angeli di Crans” dove è successo tutto”.