Nel 2025 in Italia sono stati denunciati circa 2,36 milioni di delitti, 42.242 in meno rispetto all’anno precedente. Milano guida ancora la classifica rapportata alla popolazione, seguita da Firenze e Roma. Aumentano le frodi informatiche e le segnalazioni che riguardano i minorenni.
Milano supera quota 7mila denunce ogni 100mila residenti: Firenze e Roma completano il podio
Milano si conferma la provincia italiana con la maggiore incidenza di reati denunciati rispetto alla popolazione. Secondo l’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, elaborato sui dati del Viminale relativi al 2025, il capoluogo lombardo supera le 7mila denunce ogni 100mila abitanti, registrando un aumento dello 0,6% rispetto al 2024.
Al secondo posto si trova Firenze, con 6.374 denunce ogni 100mila residenti e una diminuzione del 2,9%. Terza Roma, dove le segnalazioni calano del 5,3%. Completano le prime dieci posizioni Bologna, Torino, Rimini, Genova, Prato, Venezia e Livorno. Sette delle prime dieci province sono città metropolitane, mentre nei territori delle 14 città metropolitane si concentra complessivamente il 47,4% dei delitti denunciati in Italia.
All’estremo opposto della graduatoria c’è Oristano, che registra appena 1.707 denunce ogni 100mila abitanti, seguita da Potenza (1.968), Enna (2.165) e Benevento (2.177). Tra le variazioni più significative, Aosta segna l’incremento maggiore (+15,1%), mentre Ragusa (-11,3%) e Rimini (-10,7%) registrano le diminuzioni più marcate.
Il calo interessa anche gran parte del Mezzogiorno. In Sicilia le denunce diminuiscono in otto province su nove, con riduzioni particolarmente accentuate a Catania (-10,5%) e Palermo (-9,2%). Segno meno anche in tutte le province campane, in quattro province pugliesi su sei e in quattro calabresi su cinque.
Criminalità in Italia, furti e rapine in diminuzione: aumentano le truffe informatiche
A livello nazionale il 2025 interrompe quattro anni consecutivi di crescita dei reati denunciati. Le segnalazioni complessive scendono a circa 2,36 milioni, con una flessione dell’1,8% sul 2024. Il totale rimane comunque superiore del 2,4% rispetto al 2019.
A contribuire maggiormente alla diminuzione sono i furti, scesi a 992.660 casi, quasi 62mila in meno rispetto all’anno precedente (-5,9%). Per la prima volta dal 2022 tornano sotto la soglia del milione, pur rappresentando ancora il 42,1% dei delitti denunciati. Calano soprattutto i furti sulle auto in sosta (-16,2%), quelli nelle abitazioni (-8,7%) e i borseggi (-6%). In diminuzione anche le rapine (-3,6%), comprese quelle in strada (-7,7%).
Continuano invece ad aumentare le truffe e le frodi informatiche, che raggiungono quota 298.651, il 4,4% in più rispetto al 2024 e il 40,8% in più rispetto al 2019. Crescono anche i danneggiamenti (+3,9%), le percosse (+3,4%) e le estorsioni (+1,4%).
Le denunce per violenze sessuali diminuiscono del 2,8%. Gli omicidi volontari scendono da 326 a 289, con una riduzione dell’11,3%. Si tratta del valore più basso registrato dal 1950, pari soltanto a quello del 2020, l’anno della pandemia. In calo anche i tentati omicidi, che diminuiscono del 13,1% e si fermano a 993.
Minorenni denunciati o arrestati, segnalazioni in crescita del 34% dal 2019
Aumentano le segnalazioni relative ai minorenni denunciati o arrestati, che nel 2025 raggiungono quota 39.600, contro le 38.247 del 2024. Rispetto al 2019 l’incremento è del 34%. Le segnalazioni relative agli under 18 rappresentano il 4,7% del totale delle segnalazioni riferite a persone, ma la quota arriva al 25,8% per le rapine in pubblica via.
L’incidenza più elevata delle segnalazioni relative ai minorenni sul totale provinciale si registra a Sondrio (9,7%), seguita da Modena (8,3%).
Per quanto riguarda i cittadini stranieri denunciati o arrestati, le segnalazioni sono 292.820, pari al 35,1% di quelle relative a persone, contro il 34,7% del 2024. Un quarto delle segnalazioni riferite a cittadini stranieri si concentra nelle province di Milano, Roma, Torino e Bologna. A Prato la percentuale sfiora il 60% del totale provinciale.
I dati provvisori del primo semestre 2026 indicano intanto un’ulteriore riduzione del 9,9% degli illeciti denunciati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.


