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Cuccioli malati venduti come di razza: 5 arresti a Napoli

Cuccioli malati importati dall’Est, venduti come cani di razza con falsi pedigree. Tre persone in carcere e due ai domiciliari

Cuccioli malati venduti come di razza: 5 arresti a Napoli
cane in ambulanza

Cuccioli di barboncino, Chihuahua, Spitz, Maltese e altre razze sarebbero stati venduti come animali di razza pura nonostante fossero privi delle certificazioni promesse e spesso gravemente malati. L’indagine della Procura di Napoli ha portato a cinque misure cautelari: tre persone in carcere e due agli arresti domiciliari. Sono stati sequestrati anche quattro negozi tra il capoluogo campano e Torre Annunziata.

Gang dei barboncini pezzottati: cuccioli venduti come “mini toy” e di razza pura

Secondo la Procura di Napoli, gli animali venivano pubblicizzati online e sui social come “di razza pura certificata”, spesso utilizzando anche definizioni commerciali come “mini toy”. Molti esemplari sarebbero stati invece privi di pedigree Enci, microchip o vaccinazioni promesse. Gli investigatori descrivono cuccioli principalmente di piccola taglia, tra cui simil Chihuahua, barboncini, Spitz e Maltesi, importati soprattutto dall’Europa orientale.

La separazione precoce dalla madre e le condizioni del trasporto avrebbero favorito l’insorgenza di gravi malattie. Tra le patologie riscontrate vengono citate parvovirosi, cimurro e giardia.

Gang dei barboncini pezzottati: farmaci per nascondere i sintomi

Uno degli aspetti più gravi dell’inchiesta riguarda il trattamento degli animali malati. Secondo l’accusa, in alcuni casi ai cuccioli sarebbero stati somministrati antibiotici e antinfiammatori per attenuare temporaneamente i sintomi, in modo che potessero essere esposti e venduti. Alcuni cani sarebbero morti pochi giorni dopo essere arrivati nelle case degli acquirenti.

Quando i clienti chiedevano spiegazioni o rimborsi, gli indagati avrebbero in diversi casi contestato le diagnosi dei veterinari scelti dagli acquirenti oppure proposto la sostituzione dell’animale con un altro cucciolo, talvolta chiedendo un ulteriore pagamento.

Gang dei barboncini pezzottati: cinque arresti e quattro negozi sequestrati

L’operazione è stata condotta dal Nucleo Carabinieri Cites di Napoli e coordinata dalla Procura partenopea. Le misure cautelari riguardano cinque persone: tre sono state portate in carcere e due sono finite ai domiciliari. Sono stati sequestrati quattro esercizi commerciali e circa 43mila euro in contanti, che gli investigatori ritengono collegati alle oltre 50 truffe contestate.

Sequestrati anche medicinali veterinari, documenti fiscali e sanitari e sistemi di videosorveglianza. Le contestazioni restano accuse formulate nell’ambito dell’indagine e dovranno essere valutate nel successivo procedimento giudiziario.

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