Davide Iacopini, attore di Suburra e Diaz, è ricoverato in gravi condizioni al San Camillo di Roma. Secondo la ricostruzione degli investigatori sarebbe stato colpito con un calcio da una persona a bordo di una minicar.
Cosa è successo a Davide Iacopini
L’aggressione risale alla sera del 5 ottobre. Iacopini stava percorrendo via Anton Giulio Barrili, nel quartiere Monteverde Vecchio di Roma, a bordo di un monopattino.
Secondo la ricostruzione della Procura, una minicar si sarebbe avvicinata all’attore. Dal lato del passeggero sarebbe stato sferrato un calcio che lo ha fatto cadere violentemente contro un’automobile parcheggiata. Quando sono arrivati i soccorritori, Iacopini era a terra e incosciente. È stato trasferito d’urgenza all’ospedale San Camillo, dove resta ricoverato in gravi condizioni e in prognosi riservata secondo gli ultimi aggiornamenti disponibili.
Davide Iacopini, la Procura indaga per tentato omicidio
Il fascicolo è coordinato dal pubblico ministero Ambrogio Cassiani. L’ipotesi di reato è tentato omicidio. Le immagini delle telecamere della zona e le testimonianze raccolte devono permettere di identificare le due persone presenti sulla minicar. Gli investigatori non escludono che possano essere minorenni.
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Una testimone che ha prestato i primi soccorsi avrebbe inoltre riferito che i due sono tornati indietro dopo l’aggressione per recuperare una scarpa persa durante l’azione.
Davide Iacopini e gli altri episodi nella stessa zona
Le indagini riguardano anche almeno altri due episodi avvenuti poco prima nello stesso quartiere. Una donna ha denunciato di essere stata colpita alla testa da una persona che si trovava a bordo di una minicar nera mentre camminava per strada. Un altro episodio avrebbe coinvolto una persona su un monopattino. Gli inquirenti stanno verificando se il veicolo e le persone coinvolte siano gli stessi.
Davide Iacopini, 42 anni, ha lavorato tra teatro, cinema e televisione. Tra i titoli più conosciuti della sua carriera ci sono Diaz, Mia madre e la serie Suburra. Al momento l’attenzione resta sulle sue condizioni e sull’identificazione degli autori dell’aggressione.


