Si è impiccato in una cella dell’istituto romano di Rebibbia Roma. E’ morto così un detenuto. Il primo deceduto di quest’anno nelle carceri del Lazio. “A Rebibbia – scrive il segretario regionale della Cisl Fns Massimo Costantino – il sovraffollamento assume un livello emergenziale. Soprattutto negli istituti penitenziari dove il numero regolamentare dovrebbe essere 1.218, quello tollerabile di 1.696, ma i presenti risultano essere circa 1.700, il personale tutto, purtroppo, deve far i conti anche con il numero elevatissimo dei detenuti e i carichi di lavoro sono raddoppiati e alcuni operatori espletano servizio in due e più posti di lavoro. Per la Fns Cisl Lazio – conclude – occorre: una nuova riforma del sistema carceri, ammodernamento, manutenzione e messa in sicurezza delle strutture penitenziarie che valorizzi il lavoro in un contesto al limite della sopportabilità e l’adeguamento degli organici della Polizia Penitenziaria”.
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