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Dolce e Gabbana e le adozioni gay, l’ira di Elton John e Ricky Martin

Dolce e Gabbana e le adozioni gay, l’ira di Elton John e Ricky Martin
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E’ sfida in punta di Instagram tra Dolce e Gabbana da una parte ed Elton John dall’altra. A scatenare la lite, culminata in un reciproco invito a boicottarsi, sono state le dichiarazioni fatte dalla coppia di stilisti sul matrimonio gay. Da Ricky Martin all’ex tennista Martina Navratilova fino a Courtney Love, vedova di Kurt Cobain

Boicottiamo Dolce e Gabbana. E’ bufera sugli stilisti dopo le dichiarazioni della coppia sulle adozioni gay. Elton John ha attaccato Dolce e Gabbana dopo che si erano detti contrari in modo particolare, ai figli nati da madri surrogate. Elton John, che con il marito David Furnish ha due bambini concepiti con fecondazione artificiale, ha attaccato a testa bassa: “Come osate riferirvi ai miei splendidi figli come sintetici – ha scritto su Instagram – Vergognatevi di aver puntato il dito contro la fecondazione in vitro, un miracolo che ha consentito a persone che si amano, sia eterosessuali sia gay, di realizzare il loro sogno di avere figli. Il vostro pensiero arcaico e’ fuori dal tempo, come la vostra moda. Non indossero’ piu’ abiti di Dolce & Gabbana“.

LA REPLICA A ELTON JOHN – Stefano Gabbana al Corriere della Sera: “Noi due abbiamo sempre vissuto la nostra sessualità privatamente, non abbiamo mai gridato. Adesso ci mettono in bocca parole non nostre: saremmo contrari alle adozioni gay. Non è vero. Domenico ha semplicemente espresso la sua opinione sulla famiglia tradizionale e sulla fecondazione assistita. Altri fanno scelte diverse? Liberissimi. Ma noi pretendiamo lo stesso rispetto”.

FORMIGONI: ELTON JOHN TALEBANO – “Io sto con Dolce e Gabbana, applaudo alla dichiarazione coraggiosa che hanno fatto, questa è libertà di espressione. E’ intollerabile e vergognosa la campagna scatenata contro i due stilisti da Elton John, una campagna che mira a negare la loro libertà di espressione. Elton John è un talebano, sta usando con Dolce e Gabbana lo stesso metodo usato dai talebani nei confronti di Chalie Hebdo. Le dichiarazioni di Dolce e Gabbana sono importanti perchè fatte da due omosessuali: loro la pensano come la maggior parte degli italiani, un bambino ha bisogno di un papà e di una mamma, punto e stop”, ha detto Roberto Formigoni (ncd) a Buongiorno Lombardia su Telelombardia.

E subito la lite si e’ spostata sugli altri social, coinvolgendo star del calibro di Ricky Martin, che ha avuto due figli da madre surrogata, il quale ha lanciato un appello agli stilisti: “le vostre voci sono troppo potenti perche’ venmgano impegnate a spargere odio: sveglia, e’ il 2015. Amatevi” L’ex tennista Martina Navratilova, sposata con Julia Lemigova ha scritto che “bisognera’ vedere se queste sciocchezze fara’ male al conto in banca” di Dolce e Gabbana”. Courtney Love, vedova di Kurt Cobain, con la sua consueta sobrieta’ si e’ detta pronta “mettere insieme tutti gli accessori Dolce & Gabbana per bruciarli”. Fino a che a parlare non e’ stato Domenico Dolce: “Sono siciliano e sono cresciuto con un modello di famiglia tradizionale, fatto di mamma, papa’ e figli – ha dichiarato lo stilista – So che esistono altre realta’ ed e’ giusto che esistano, ma nella mia visione questo e’ quello che mi e’ stato trasmesso, e con questi i valori dell’amore e della famiglia. Io sono cresciuto cosi’, ma questo non vuol dire che non approvi altre scelte. Ho parlato per me, senza giudicare le decisioni altrui”. Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Stefano Gabbana: “Crediamo fermamente nella democrazia e pensiamo che la liberta’ di espressione sia una base imprescindibile per essa. Noi abbiamo parlato del nostro modo di sentire la realta’, ma non era nostra intenzione esprimere un giudizio sulle scelte degli altri. Noi crediamo nella liberta’ e nell’amore”.