Prima di regalare un drone giocattolo ai vostri figli, o a voi stessi, per Natale, pensateci bene. Il 22 luglio scorso si e’ evitato per un miracolo un disastro sui cieli britannici. Un Airbus A320 con 180 persone a bordo in fase di decollo dallo scalo londinese di Heathrow ha scampato per un pelo una collisione in volo con un drone mentre si trovava a soli 213 metri di quota.
Il mancato incidente – su cui le autorita’ britanniche diffonderanno venerdi’ un rapporto finale – e’ stato svelato solo oggi dal Sunday Times e rivela i rischi finora sottovalutati per la sicurezza che possono rappresentare i droni. Anche quelli di piccole dimensioni e semplici, comprati nei negozi o assemblati da soli, se usati con scarso o alcun criterio dagli appassionati possono causare incidenti disastrosi.
Nel Regno Unito il prezzo di un drone parte da 30 sterline (38 euro). L’incidente del 22 luglio sara’ definito di classe ‘A’, la piu’ alta in una scala di 5 categorie, dalla UK Airprox Board (UKAB). Serviranno forse anche nuove regole: mentre infatti gli operatori di droni professionali debbono ottenere una specifica autorizzazione per operare in zone congestionate o in prossimita’ di case, quelli che pesano meno di 20 kg sono esentati dai controlli.
Il caso segue l’inquietudine che c’è in Francia, dove da mesi si verificano avvistamenti di droni sopra delle centrali nucleari. Un caso che sta davvero preoccupando i francesi perché non si riescono a individuare i responsabili di questi strani appostamenti.

