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Cronache

E' morto il cittadino americano infettato dal virus dell'ebola ricoverato in Texas. Lo ha fatto sapere l'ospedale del Texas dove era ricoverato. Mentre oggi emergono dettagli sul caso della paziente infettata in Spagna. "Ho seguito i protocolli" di sicurezza e "non ho idea di come possa essere avvenuto il contagio". E' quanto ha assicurato Teresa Romero, l'infermiera di 44 anni positiva all'ebola, citata oggi da El Mundo. La paziente, ricoverata in isolamento all'ospedale Carlo III-La Paz di Madrid, ha confermato telefonicamente di sentirsi "un poco meglio", dopo il trattamento con siero antivirale proveniente da una paziente che ha superato la malattia. Assicura di non sapere come si è potuto produrre il contagio dell'ebola, che si trasmette attraverso il sangue, vomito, diarrea e altri fluidi corporali. "Non glielo so dire, non ne ho idea", ha assicurato nell'intervista. La donna, 44 anni, sposata e senza figli, da 15 anni impiegata come ausiliare di infermeria all'ospedale Carlo III-La Paz, Teresa Romero, la prima contagiata del virus in Europa, ha partecipato come volontaria nella squadra che ha assistito i due missionari spagnoli rimpatriati dalla Sierra Leone e deceduti per Ebola.

Nel caso di Manuel Garcia Viejo, il medico missionario deceduto lo scorso 26 settembre, l'infermiera ha lavorato anche nella pulizia e disinfezione della stanza occupata dal paziente, secondo quanto confermano fonti sanitarie. Il coordinatore del Centro di allerta ed emergenza del ministero della Sanità, Fernando Simon, ha assicurato oggi che si spera "di avere presto i risultati dell'indagine" sulle cause della trasmissione. Forse un errore mentre si toglieva la tuta. Fra le ipotesi, l'infermiera ha indicato possibili errori "nel momento di togliersi la tuta" di protezione del personale addetto all'assistenza dei due missionari ricoverati a deceduti il 12 agosto e il 26 settembre scorsi. La donna ha riconosciuto di essersi potuta contagiare sfregandosi il viso con un guanto nel momento in cui si sfilava la tuta isolante. Ma il coordinatore Simon ha fatto anche riferimento ad altre ipotesi "collegate alla supervisione del processo" e "ai rischi nella manipolazione, nelle iniezioni o nel contatto con fluidi dei pazienti che non si dovevano produrre ma che, per errore, possono esserci stati". Tutti procedimenti sui quali sta investigando il ministero della Sanità. In quarantena il marito della donna. E' cambiata rapidamente la vita di Teresa Romero, ma anche quella di suo marito, anche lui finito in quarantena. Si trova nello stesso ospedale della moglie. L'uomo ha detto al giornale El Mundo di sentirsi "perfettamente, grazie a Dio".

Non si capisce ancora quale sarà il destino di Excalibur, il cane della coppia. Gruppi di animalisti si sono mobilitati per salvare la sua vita. Il marito dell'ammalata, costretto in isolamento, ha negato il suo consenso all'abbattimento dell'animale e lanciato ieri sera un video appello alla mobilitazione per salvarlo. Nel pomeriggio l'Università di Madrid ha smentito, sul giornale el Mundo, che sia stato abbattuto, una notizia circolata in precedenza. Una cinquantina di animalisti ha passato la notte davanti all'appartamento dove era rimasto da solo il cane e questa mattina è stato necessario l'intervento della polizia per disperdere i manifestanti che gridavano "Excalibur non sei solo". Poi i pompieri hanno aperto l'appartamento e il cane è stato portato via in un'ambulanza. L'uccisione del cane è stata autorizzata da un giudice, malgrado il ricorso dell'avvocato dei suoi padroni. Verso misurazione febbre a chi arriverà in aeroporti usa. Secondo la Cnn, negli Stati Uniti, i passeggeri che provengono da paesi colpiti dall'epidemia, Liberia, Sierra Leone e Guinea, verranno sottoposti alla misurazione della febbre. Intanto, sempre negli Stati Uniti, Kent Brantly, il primo medico americano colpito dal virus in Liberia e guarito dopo il reimpatrio negli Usa, ha donato il suo sangue per il cameraman della Nbc che si è appena ammalato. Il freelance riceverà la trasfusione oggi negli Stati Uniti.

Gli esperti ritengono che le trasfusioni possano aiutare i malati perchè il sangue donato contiene gli anticorpi per combattere il virus. Oms: "Rischio flebile di epidemia in Europa". Zsuzsanna Jakab, direttore regionale dell'Oms per l'Europa ha detto che "casi sporadici della malattia da virus ebola in Europa sono inevitabili. E questo è dovuto ai viaggi tra l'Europa e i paesi colpiti" in Africa occidentale. "Tuttavia il rischio di una propagazione di ebola in europa è evitabile ed estremamente flebile - a aggiunto la funzionaria - . I paesi europei sono tra quelli, nel mondo, meglio preparati a rispondere a una febbre emorragica virale, compresa ebola". La Banca mondiale ha detto che l'impatto economico dell'epidemia potrebbe arrivare a 32,6 miliardi di dollari verso la fine del 2015 se non si riuscirà a fermarla.

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