L’eclissi solare del 12 agosto 2026 sarà visibile dall’Italia soltanto in forma parziale e poco prima del tramonto. Le condizioni migliori sono attese in Sardegna, Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia, con oltre il 90% del disco solare coperto in diverse zone.
Eclissi solare 12 agosto: dove sarà più profonda
Il cono d’ombra della Luna attraverserà la Groenlandia, l’Islanda, una parte della Russia artica, la Spagna e una piccola area del Portogallo. Solo all’interno di questa fascia il Sole verrà coperto completamente.
L’Italia resterà fuori dal percorso della totalità. L’oscuramento sarà comunque molto elevato nelle regioni occidentali e settentrionali. Nell’estremo nord-ovest della Sardegna, nell’area dell’Asinara, la copertura potrà avvicinarsi al 98%.
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Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia potranno superare il 90%. A Torino, Milano e Genova l’eclissi sarà molto profonda, anche se il Sole si troverà vicino all’orizzonte.
La percentuale diminuirà spostandosi verso sud e verso est. Il fenomeno resterà visibile anche nel Centro e in parte del Mezzogiorno, ma con una durata inferiore e una porzione più ridotta del disco solare coperta.
Eclissi solare 12 agosto: a che ora inizierà
Gli orari cambiano di alcuni minuti da una città all’altra. In gran parte dell’Italia l’eclissi inizierà tra le 19.27 e le 19.38, mentre la fase massima locale sarà raggiunta indicativamente tra le 19.56 e le 20.22.
Il fenomeno proseguirà oltre il tramonto astronomico in diverse località. La parte finale non sarà quindi osservabile perché il Sole sarà già sceso sotto l’orizzonte.
A Bologna l’Inaf prevede una copertura superiore all’80% e ha organizzato un’osservazione pubblica tra le 19 e le 21. Anche qui la presenza di edifici o rilievi verso ovest può impedire di seguire l’eclissi fino al massimo.
Eclissi solare 12 agosto: perché conta l’orizzonte occidentale
L’Inaf ha realizzato mappe ad alta risoluzione per valutare non soltanto la percentuale di Sole coperta, ma anche la visibilità reale da ogni zona italiana.
Con il Sole basso, una collina, una montagna, un edificio o una fila di alberi possono nascondere il disco prima che l’eclissi raggiunga la fase più intensa. Le condizioni possono cambiare anche tra località distanti pochi chilometri.
Il punto di osservazione deve avere l’orizzonte libero verso ovest-nord-ovest. Spiagge rivolte a ovest, promontori, pianure e luoghi sopraelevati senza rilievi davanti offrono maggiori possibilità.
L’Inaf consiglia di raggiungere la zona scelta negli stessi orari alcuni giorni prima, verificando che il Sole sia effettivamente visibile.
Eclissi solare 12 agosto: come guardarla senza rischi
Gli occhiali da sole comuni non proteggono gli occhi. Servono filtri certificati per l’osservazione solare, conformi alla norma ISO 12312-2 e privi di graffi o danni.
Non bisogna guardare direttamente il Sole attraverso binocoli, telescopi, fotocamere o smartphone senza filtri specifici montati davanti all’obiettivo. Le lenti concentrano la radiazione e possono provocare lesioni permanenti alla retina.
In Italia non ci sarà una fase di totalità. Gli occhiali dovranno quindi essere indossati per tutta la durata dell’evento. Soltanto chi si trova nella fascia totale in Spagna, Islanda o negli altri territori attraversati dall’ombra potrà rimuoverli durante i pochi istanti in cui il disco solare è completamente nascosto.

