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Cronache
Ecovandali di nuovo in azione: colorano di verde l’acqua. Le reazioni
Ecovandali Venezia

Roma, Venezia, Milano, Torino e Bologna prese di mira dai fanatici dell’ambiente. E le reazioni dividono

Ormai gli ecovandali sono entrati in competizione e si alternano in azioni clamorose ed eclatanti.

La nuova è stata quella messa in atto dagli attivisti di Extinction Rebellion (ER) che ieri hanno colorato le acque di Roma, Venezia, Milano, Torino e Bologna. Il motivo? Denunciare, a loro dire, il fallimento politico della Cop28 che porterà alla “sesta estinzione di massa” dell’umanità. La sostanza chimica utilizzata è la fluorescina. A Roma l’hanno lanciata dall’Isola Tiberina colorando il Tevere, una volta biondo ora verde. A Milano le acque del Naviglio Grande, dove è apparsa la scritta: “il governo parla la Terra affonda”.

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A Bologna hanno colorato le acque del fiume Reno e specificatamente il canale delle Moline, mentre a Torino hanno imbrattato il Po. Insomma un vero e proprio attacco coordinato in tutta Italia come ai tempi delle esplosioni contro il patrimonio pubblico del 1992 – 93. Matteo Salvini, ministro delle infrastrutture e dei Trasporti e vicepremier ha dichiarato: “Se per ‘salvare l’ambiente’ questi imbecilli riescono solo a danneggiare monumenti, opere d’arte, chiese e perfino fiumi, da salvare rimangono solo i loro pochi neuroni rimasti. Multa e carcere per questi vandali”.

Luigi Brugnano, sindaco di Venezia, così ha invece commentato: “Ancora gli eco-vandali! Abbiamo dovuto interrompere il pubblico servizio per precauzione visto le loro acrobazie e le loro bravate ora li denunciamo anche per “interruzione di pubblico servizio” e speriamo che in galera ci finiscano proprio”. Prima erano scesi in campo quelli di Ultima Generazione, nota per imbrattare monumenti ed opere d’arte, oltre che per bloccare selvaggiamente il traffico. I suoi attivisti hanno infatti pensato bene di interrompere la messa della Immacolata al Pantheon di Roma. Un prete in cerca di visibilità, don Angelo Frigerio, invece di cacciarli ha subito solidarizzato con loro, preda di quella che viene conosciuta come Sindrome di Stoccolma.

"Siamo dalla stessa parte. Forse siamo meno irrequieti, ma anche noi preghiamo per la pace" e ha poi addirittura invitato i tre a parlare dal palco. Il giorno prima, sempre Ultima Generazione, per tenere testa a ER, aveva sparso fango davanti al tribunale di Bologna, dove si teneva il processo a tre suoi attivisti per avere bloccato la tangenziale, facendo inferocire gli automobilisti che dovevano recarsi al lavoro. Che sarebbe successo se un comune cittadino avesse sparso fango davanti a qualche tribunale per protestare contro una sentenza che reputa ingiusta? Il cittadino deve subire tutto questo nonostante siano state approvate leggi specifiche ma evidentemente non bastano. La Tassonomia degli eco-vandali ora si è raffinata: i primi sono stati quelli di Extinction Rebellion, movimento radical – chic inglese che ha subito naturalmente trovato seguaci in Italia.

Poi, come al solito, hanno litigato fra loro e così è nata Ultima Generazione. Ora tra i due gruppi di ecovandali si è instaurata una competizione a chi la fa più grossa con ripercussioni che come al solito paga la comunità. Se poi, ci si mettono pure gli zi’ frati a supportarli la questione sfugge di mano e si salda pericolosamente con sensibilità postconciliari che andavano sotto il nome di “catto-comunisti” che hanno prodotto in passato grandi danni al nostro Paese. Ed infatti le azioni eclatanti sono stati compiute nell’ambito della “Giornata Mondiale per la Giustizia Climatica” che in Italia ha avuto uno sponsor di eccezione. Indovinate chi? La Cgil, naturalmente.

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