El Niño continuerà durante l’inverno 2026-2027 e potrebbe raggiungere un’intensità molto elevata. L’ultimo aggiornamento del Climate Prediction Center della NOAA assegna oltre il 90% di probabilità a un evento classificabile come molto forte durante l’autunno e l’inverno dell’emisfero settentrionale.
Il dato non permette però di concludere che l’Italia avrà automaticamente un inverno caldo, piovoso oppure senza neve. Gli effetti europei di El Niño sono molto meno diretti rispetto a quelli osservati nelle Americhe e nell’area del Pacifico.
Quanto durerà El Niño
L’aggiornamento NOAA del 10 settembre segnala un ulteriore rafforzamento delle anomalie delle temperature superficiali del Pacifico equatoriale.
L’indice Niño 3.4 ha raggiunto +1,8 °C in agosto, mentre in alcune zone più orientali del Pacifico le anomalie sono risultate ancora superiori.
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Le probabilità ufficiali pubblicate dal Climate Prediction Center indicano condizioni di El Niño praticamente certe durante l’autunno e l’inverno e ancora molto probabili nel trimestre febbraio-marzo-aprile 2027.
La NOAA avverte però che anche un evento molto intenso non produce gli stessi effetti in tutte le regioni del pianeta.
El Niño, cosa può cambiare nell’inverno italiano
El Niño modifica la circolazione atmosferica su scala globale partendo dal riscaldamento anomalo delle acque del Pacifico tropicale.
In Europa la relazione è meno lineare. Il tempo sull’Italia dipende anche dalla posizione del vortice polare, dall’andamento della corrente a getto, dalle oscillazioni atmosferiche sull’Atlantico e dalla temperatura del Mediterraneo.
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Un forte El Niño può contribuire a modificare le traiettorie delle perturbazioni e la distribuzione delle anomalie termiche, ma non permette a settembre di prevedere quanta neve cadrà sulle Alpi o quante perturbazioni attraverseranno l’Italia tra dicembre e febbraio.
La stessa NOAA sottolinea che una maggiore intensità dell’evento aumenta la probabilità di alcuni effetti tipici su scala mondiale, senza garantirne la presenza in ogni area.
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Per l’Italia sarà quindi necessario affiancare al monitoraggio di El Niño le previsioni stagionali europee dei prossimi mesi.
L’informazione più solida disponibile oggi riguarda la durata. El Niño accompagnerà con alta probabilità l’intero inverno meteorologico 2026-2027 e resterà uno dei fattori da osservare per capire la circolazione atmosferica della prossima stagione.


