Michele Buoninconti resta in carcere, ma non c’è stata premeditazione per l’occultamento del cadavere della moglie, Elena Ceste. Lo ha deciso stamattina il Tribunale del Riesame di Torino, dopo che i legali di Buoninconti avevano chiesto la scarcerazione del loro assistito, in carcere dallo scorso 24 gennaio.
“Nessuno e’ stato piu’ ricco di noi ad avere avuto un tesoro di mamma come te. Il ricordo del tuo amore e’ vivo nei nostri cuori”. Lo ha detto una delle figlie di Elena Ceste leggendo una lettera, rivolta alla mamma, nel corso della cerimonia funebre del 7 frbbraio a Govone, nel Cuneese. Il cognato di Elena, marito della sorella, ha poi letto una lettera scritta da un altro dei quattro figli della donna.
“Tu sei stata la migliore mamma del mondo – ha detto – tutti ti vogliono bene. Sei bellissima, con te potevamo fare tante cose, adesso non possiamo piu’, cresceremo sapendo che ci hai lasciato in buone mani”. “Sei diventata un angelo che ci illumina il cammino – ha aggiunto – quando abbiamo saputo che non c’eri piu’ abbiamo pianto tanto e anche adesso piangiamo quando ti pensiamo. Consola noi e tutti quelli che ti hanno voluto bene”.

