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Cronache
424746 530532036992944 7326Le foto della fuoriuscita di polveri dall'Ilva diffuse da PeacelinkGuarda la gallery

"Intorno alle sei di lunedì mattina intense nubi di polveri rosse si sono levate dai reparti dello stabilimento siderurgico". L'associazione ambientalista Peacelink denuncia: "L'Ilva continua a inquinare, vogliamo sapere se vengono rispettate le prescrizioni Aia e quali possibili conseguenze possono esserci per i cittadini dopo questo episodio". Intanto si rafforza l'ipotesi di un intervento dello Stato nella fabbrica. Il segretario Pd Epifani: "Lo stabilimento non si può fermare, deve continuare a produrre". Vertice dei ministri con Letta. E intanto il patron Riva si difende: "A Taranto ho investito tanti soldi".

LA DENUNCIA: "ANCORA FUMO DALLA FABBRICA" - Intorno alle sei di questa mattina intense nubi di polveri rosse si sono levate dai reparti della fabbrica. Lo denunciano le associazioni ambientaliste come Peacelink e il gruppo di sostenitori del gip Patrizia Todisco. Le emissioni sono state subito riprese da operai e passanti. Peacelink si è rivolto al garante per l'esecuzione dell'Aia Vitaliano Esposito chiedendo un intervento. "In virtù dei compiti e delle funzioni svolte nel Suo ruolo - si legge nella lettera di Peacelink - le chiediamo se quanto accaduto alle ore 06.15, in data odierna presso gli impianti dello stabilimento Ilva è in linea con le disposizioni di legge e con le prescrizioni Aia e lì dove queste non rispettate se a seguito di quanto accaduto ci saranno iniziative di informazione e consultazione con le istituzioni locali al fine di assicurare la massima trasparenza per i cittadini".

EPIFANI, STABILIMENTO NON SI PUO' FERMARE - "L'Ilva di Taranto non si puo' fermare, perche' se si ferma quello stabilimento avremmo, a cascata, conseguenze negative per il grosso degli impianti siderurgici in Italia". Lo ha detto il segretario nazionale del Pd Guglielmo Epifani, intervenendo a Terni a una assemblea indetta dalle sigle sindacali ternane (Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm, Fismic-Confsal, Ugl), per discutere della vendita del gruppo Acciai speciali Terni da parte della societa' Outokompu. Epifani ha ricordato che "la Corte costituzionale, con grande saggezza, ha stabilito che non c'e' gerarchia tra diritto all'occupazione e diritto alla salute, perche' sono entrambi diritti primari". "Non ho mai visto in Italia, chiudere uno stabilimento e dal giorno dopo cominciare a bonificare l'area in cui lo stabilimento aveva versato decenni e decenni di inquinamento - ha proseguito il segretario del Pd -. Ho visto sempre il contrario: tenere aperto lo stabilimento e, contemporaneamente, fare investimenti, interni e esterni, per bonificare dove si era inquinato. Per questo dico che bisogna continuare a produrre a Taranto, anche e soprattutto per continuare a investire nel risanamento ambientale, quello che la proprieta' non ha fatto".

SINDACO TARANTO SI AUTOINVITA A VERTICE A ROMA - All'incontro convocato oggi a Roma dal ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato con l'amministratore delegato (dimissionario) dell'Ilva Enrico Bondi si e' autoconvocato anche il sindaco di Taranto Ezio Stefano. Il primo cittadino del capoluogo jonico ha deciso di "autoinvitarsi" all'incontro di oggi ed in mattinata e' partito per Romas dopo aver dato mandato al suo ufficio di gabinetto di darne comunicazione al Presidente del Consiglio Enrico Letta ed al ministro Zanonato.Con l'incontro odierno la questione Ilva riapproda sui tavoli del Governo. Domani e' anche previsto un incontro tra il premier Letta e i vertici dell'Ilva. Il Governo e' cosi' nuovamente sceso in campo dopo il sequestro per 8,1 miliardi disposto dal gip presso il Tribunale di Taranto Patrizia Todisco sui beni della societa' capogruppo Riva Fire, sequestro che per l'azienda metterebbe a rischio il funzionamento degli stabilimenti di Taranto ,Genova, Novi Ligure e Racconigi, sebbene lo stesso gip nel provvedimento ha specificato che il sequestro non deve riguardare tutto cio' che e' funzionale alla produzione di Taranto in quanto salvaguardato dalla legge 231 del 2012 giudicata costituzionale dalla Consulta nello scorso aprile.

FNS CISL, GOVERNO ASSUMA DECISIONI FORTI - "Dopo gli incresciosi fatti di questi ultimi giorni, e' necessario che il Governo assuma decisioni forti e decisive sull'intera vicenda Ilva, facendo sapere, da una parte, se le prescrizioni dell'Aia e la bonifica ambientale siano state avviate e se il Garante e il Commissario straordinario abbiano prodotto il lavoro a essi richiesto e, dall'altra, dando piena operativita' in particolare proprio al Commissario straordinario per la bonifica ambientale della citta' di Taranto". Lo dichiara Pompeo Mannone, segretario generale della Federazione Nazionale della Sicurezza Cisl.

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