A Villa Celimontana, gli archeologi stavano facendo un lavoro di messa in sicurezza di un vecchio muro romano. Niente di speciale, un normale cantiere. Ma, scavando, hanno trovato qualcosa che nessuno si aspettava: un pezzo di pavimento decorato. Da lì hanno capito che sotto la villa c’era un enorme edificio romano, rimasto nascosto per quasi duemila anni.
Forse una caserma dei vigili del fuoco
Hanno scoperto otto stanze, cinque già completamente riportate alla luce. La zona degli scavi, finanziati con due milioni di euro del Pnrr, è molto vicina al posto in cui, nell’antica Roma, lavorava la V Coorte dei vigili del fuoco. Non erano solo pompieri: di notte si occupavano anche dell’ordine pubblico. Per questo gli archeologi pensano che l’edificio scoperto possa essere stato la loro caserma. Le stanze più piccole, infatti, sembrano proprio degli alloggi.
Ma non è l’unica possibilità. L’edificio potrebbe essere stato la casa del comandante della Coorte, oppure un gruppo di stanze di servizio. C’è perfino l’ipotesi che fosse un piccolo tempio dedicato all’imperatore.
I due mosaici sul pavimento
La stanza più grande è la più spettacolare. Sul pavimento ci sono due mosaici,. Il primo è bianco e nero, molto elegante. Il secondo è colorato e mostra animali del mare: delfini, pesci, aragoste, granchi. Al centro c’è una coppa antica chiamata kantharos.
Sono riemersi anche pezzi di soffitto colorati, una cornice decorativa ancora perfetta e persino la piccola gamba di una figura umana dipinta. Tutto questo fa capire che l’edificio era molto curato e importante.
Gli archeologi al lavoro per proteggere la scoperta
Ora gli archeologi devono capire come proteggere ciò che hanno trovato. Se non si trova una soluzione, potrebbe essere necessario ricoprire tutto con la terra per evitare che si rovini.
La Soprintendenza dice che questa scoperta dimostra ancora una volta quanto Roma sappia sorprendere: mentre si metteva in sicurezza un muro, è riemerso un pezzo di storia che nessuno immaginava.

