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Cronache
Expo, la ricetta anticorruzione di Gherardo Colombo

di Lorenzo Lamperti

twitter@LorenzoLamperti

Educazione, prevenzione e controlli. Sono le tre parole d'ordine che, secondo Gherardo Colombo, possono risolvere il problema della corruzione che si è ripresentato con tutta la sua gravità nelle cronache giudiziarie degli ultimi giorni. L'ex pm di Mani Pulite analizza i possibili rimedi in un'intervista ad Affaritaliani.it.

Gherardo Colombo, leggendo i giornali degli ultimi giorni sembra di essere tornati ai tempi di Tangentopoli...

Ci sono dei nomi che ricorrono ma bisogna tenere presente il fatto che siamo ancora all'inizio e alle indagini preliminari ed esiste la presunzione di innocenza.

Prendiamo il caso Expo. Le sembra che si tratti di un fatto isolato o che si inserisca in un sistema corruttivo più ampio?

Per dire che oggi esiste un sistema della corruzione come quello che avevamo scoperto nel 1992 è ancora presto. Bisognerebbe conoscere le carte per non fare supposizioni. Di certo mi sembra evidente il fatto che la corruzione sia ancora oggi molto diffusa nel nostro Paese.

Com'è possibile che a 20 anni di distanza ci ritroviamo di fronte a situazioni del genere? Si poteva, e doveva, fare qualcosa di più in questi due decenni?

Bisognava intervenire in primo luogo a livello educativo. Serviva poi occuparsi di più della prevenzione. Cosa che fino adesso si è fatta poco e molto approssimativamente. Se non cambia l'approccio delle persone nei confronti della corruzione non cambierà mai nulla. E' un fatto educativo e culturale.

La giustizia da sola non basta?

No, non basta la via giudiziaria. Non serve solo la repressione, ne abbiamo avuto la prova provata con Mani Pulite.

Nel caso di Expo o di altri grandi eventi possono aver contribuito negativamente l'emergenza e le deroghe ai controlli?

Tutte le volte che si saltano o evitano dei passaggi di controllo si corrono maggiori rischi. Serve più prevenzione e la prevenzione si fa con l'educazione e, appunto, con i controlli.

Trova corretta la decisione del governo Renzi di dedicare un magistrato come Cantone al caso Expo o forse si rischiano sovrapposizioni con altri organi di controllo?

Credo sia stato nominato nell'ambito del suo ruolo a capo dell'Authority Anticorruzione. Un rischio di sovrapposizione allora ci sarebbe sempre. Semmai il punto è un altro: ha dei compiti specifici, bisogna vedere se verrà messo in condizione di svolgerli oppure no. Bisogna vedere se gli saranno forniti i mezzi e l'indipendenza necessari a farlo lavorare nella maniera corretta, altrimenti si rischia molto...

La reazione del governo su Expo è stata tardiva?

Siamo abbastanza indietro sul problema di come affrontare la corruzione. Lo siamo complessivamente e a livello generale. E' una cosa che riguarda tutti da tanto tempo, non credo sia il caso di attribuire responsabilità particolari a questo governo. Certo, bisognerebbe cominciare a fare gli interventi necessari per contrastare per davvero la corruzione.

A quali interventi allude?

Bisogna ripensare profondamente la scuola. Non è che problemi di questo tipo si risolvono nel giro di quattro giorni. Bisogna affrettarsi adesso per fare un discorso almeno a medio termine, se non a lungo termine. Non sono le pezze momentanee che possono risolvere il problema. Serve ripensare anche il sistema dei controlli, superando gli aspetti semplicemente burocratici. L'impressione è che l'eccessivo formalismo non aiuti e che, purtroppo, nel sistema dei controlli ci sia molta più forma che sostanza.

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