I tre figli della cosiddetta famiglia nel bosco sono tornati il 29 settembre nel casolare di Palmoli dal quale erano stati allontanati quasi undici mesi fa. La visita è durata circa un’ora e mezza e non rappresenta ancora il rientro definitivo.
Il ricongiungimento disposto dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila continua infatti per tappe, sotto il monitoraggio dei servizi sociali. Secondo il legale della famiglia Simone Pillon, i primi pernottamenti potrebbero cominciare tra circa quindici giorni.
Famiglia nel bosco: cosa è successo nel casolare
Secondo quanto riferito dall’avvocato della coppia, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham hanno aspettato i figli nel giardino dell’abitazione. I bambini hanno rivisto anche gli animali della piccola fattoria e hanno fatto merenda con i genitori.
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È la prima visita al vecchio casolare dopo l’allontanamento deciso nel novembre 2025. Una settimana prima, il 22 settembre, l’intera famiglia aveva già trascorso alcune ore insieme nella nuova abitazione messa a disposizione dal Comune di Palmoli.
Famiglia nel bosco: quando torneranno definitivamente
Il Tribunale non ha fissato un giorno unico per il rientro. Il percorso prevede visite diurne, permanenze progressivamente più lunghe e successivamente periodi con pernottamento, tutti monitorati dai servizi sociali.
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Pillon ha dichiarato che i primi pernotti dovrebbero iniziare tra circa quindici giorni. Si tratta dell’indicazione fornita dal legale e non di una nuova decisione giudiziaria che fissa già il rientro definitivo. La gradualità serve a valutare il reinserimento dei minori e la tenuta del nuovo assetto familiare.
Famiglia nel bosco: cosa succede il 3 novembre
Resta aperto anche il procedimento giudiziario. Per il 3 novembre è attesa la nuova discussione davanti alla Corte d’Appello sul reclamo presentato dalla difesa della famiglia.
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Nel frattempo i bambini continuano il percorso previsto dal Tribunale e frequentano la scuola, dopo la precedente esperienza di istruzione parentale. Il ritorno del 29 settembre è quindi un passaggio simbolicamente rilevante, ma non equivale alla restituzione definitiva dei minori ai genitori.


