A pochi giorni dall’Inaugurazione, è già stata danneggiata la Casa del Ricordo in onore delle vittime delle Foibe, a Roma. “Viva i partigiani jugoslavi”, è la scritta, affiancata dal simbolo di falce e martello, apparsa sul un muro d’ingresso della casa in via di San Teodoro, dove sono stati danneggiati anche una targa e il citofono.
“Questa notte ignoti hanno imbrattato e danneggiato quell’importante luogo dedicato alla memoria dell’esodo istriano, fiumano e dalmata, e delle vittime delle Foibe”, confermano gli assessori capitolini alla Cultura e alla Scuola, Giovanna Marinelli e Paolo Masini, esprimendo “ferma condanna per questo gesto. Roma e’ citta’ della Memoria, e forte resta il nostro impegno per una maggiore presa di coscienza e diffusione di conoscenza su questi temi”. Gli assessori assicurano che “il nucleo Pics della Polizia di Roma Capitale ha gia’ provveduto a ripulire il muro e il dipartimento Cultura è al lavoro per il ripristino della targa e del citofono”.
MARINO: ATTO VILE – La scritta con cui è stato imbrattato il muro della Casa del Ricordo “è un atto vile che Roma condanna fermamente”, perchè “le Foibe rappresentano un capitolo drammatico della nostra storia da ricordare e trasmettere ai nostri ragazzi, ai nostri figli e ai nostri nipoti affinché non accada mai piu’”. E’ quanto dichiara il sindaco di Roma, Ignazio Marino, assicurando di aver “dato immediatamente mandato a una squadra di Ama linea decoro, e della sezione Pics della Polizia Locale, di rimuovere la scritta apparsa sui muri della Casa del Ricordo dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati, e di ripristinare il decoro originario”
