Sono stati una trentina gli ultras che hanno deciso di andare a manifestare tutto il loro disappunto ai giocatori del Cagliari, chiusi da lunedi’ nel centro sportivo di Assemini. Poco prima delle 20, i supporter sono entrati, senza troppe formalita’, nella casa rossoblu’ e hanno iniziato ad inveire contro la squadra. I toni sono stati particolarmente accesi: minacce, urla poi gli schiaffi per due o tre giocatori. Il faccia a faccia sarebbe durato non più di un quarto d’ora e gli ultrà sarebbero andati via da soli dopo essersi sfogati con giocatori e staff. Di sicuro quel feeling di inizio stagione tra una parte della tifoseria rossoblu’ e il Cagliari e’ stato definitivamente compromesso.
Nel mirino sono finiti tutti indistintamente, accusati di uno scarso impegno e di una poca passione verso la maglia indossata, mentre le richieste sono state le solite: maggiore attenzione e vittorie. Dopo gli sfotto’, i tifosi sono stati ricevuti da una delegazione della squadra e dallo staff tecnico e questo e’ stato il momento di maggiore tensione perche’ in piu’ di una occasione si e’ sfiorato il contatto fisico. Il sangue freddo dei giocatori ha evitato il peggio, ma di sicuro non e’ stata una pagina piacevole a due giorni dal delicatissimo scontro interno contro il Napoli. Intanto alle 12 la conferenza stampa di Zeman.
“C’e’ stato un incontro fra la squadra e 20-25 tifosi appartenenti a un gruppo, la squadra ha saputo che si trovavano al di fuori del centro sportivo e ha deciso di incontrarli per un confronto duro e con toni accesi. Ad alcuni e’ stato contestato uno scarso impegno e c’e’ molta amarezza per la situazione di classifica, ma oggi ci alleneremo normalmente”. Il vicepresidente del Cagliari, Stefano Filucchi, spiega ai microfoni di Sky Sport 24 cosa e’ accaduto ieri sera ad Assemini dove la squadra di Zeman e’ in ritiro per preparare la gara di domani con il Napoli. “Sputate sangue per la maglia, mercenari”, una delle scritte lasciate dagli ultras.
“Ieri sera ad alcuni giocatori e’ stato contestato uno scarso impegno – prosegue Filucchi -, ma noi riteniamo che si impegnino tutti fortemente e non ci risultato comportamenti fuori dal campo non compatibili con l’attivita’. Ho parlato con la squadra, mi hanno detto che la discussione e’ stata accesa e questo mal si concilia con la tendenza del presidente e della societa’ che sono sempre disponibili al dialogo. Il confronto e’ stato duro e non so quanto possa essere stato utile ai ragazzi, i giocatori hanno comunque deciso di confrontarsi con i tifosi, non e’ successo nulla di irreparabile, ma non e’ un fatto ordinario. I ragazzi, sono concentratissimi sulla partita e sul finale di campionato, giocheranno con grande impegno, speriamo ancor di piu’ di quello che hanno messo finora”. Un brutto episodio che, pero’, non spaventa il club del presidente Giulini.
“La societa’ continua a lavorare, c’e’ un progetto ambizioso, la nostra filosofia e’ quella del tifo positivo e sano, faremo lo stadio nuovo e niente ci distogliera’ dai nostri programmi – ha assicurato Filucchi – Non credo che ci sia nessuno che possa ritenere di toglierci queste convinzioni con certi comportamenti. Il Cagliari va avanti per la sua strada”. Resta invariato il programma della giornata, con conferenza stampa di Zeman e rifinitura pre-Napoli.

