Nuovi interrogativi sul caso di Garlasco, dove torna al centro dell’attenzione il cosiddetto “giallo del muretto rotto”.
Durante la trasmissione Mattino 5 è stato mostrato un dialogo che riguarda proprio quell’elemento, presente nei pressi della casa di Chiara Poggi e potenzialmente rilevante per la dinamica dei fatti.
Secondo quanto emerso, il muretto sarebbe stato semplicemente osservato, ma non sottoposto ad analisi approfondite. “Non c’è un verbale, non c’è nulla che dimostri che sia stato analizzato”, viene sottolineato nel corso della trasmissione.
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Un dettaglio non secondario, considerando che su quel punto si ipotizza possano essere passati sia Alberto Stasi sia i carabinieri intervenuti dopo il delitto.
Il nodo centrale riguarda proprio questo: nessuna verifica tecnica su impronte o DNA. Solo un controllo visivo, ritenuto insufficiente da alcuni osservatori.
Un elemento che, a distanza di anni, torna ad alimentare dubbi e discussioni sulla completezza delle indagini iniziali, mentre la nuova inchiesta prova a ricostruire ogni dettaglio rimasto in ombra.
