Il gasolio self in autostrada costa in media 2,068 euro al litro. Fuori dalla rete autostradale la media nazionale scende a 1,984 euro al litro. Per chi parte nel weekend, la differenza può valere diversi euro a rifornimento. Il risparmio passa dalla scelta del distributore, dall’uso della mappa prezzi e dalla decisione di fare il pieno prima di entrare in autostrada.
Gasolio, il prezzo in autostrada supera la rete ordinaria
Il pieno in autostrada continua a costare più che sulla rete ordinaria. Secondo l’aggiornamento MIMIT del 5 giugno 2026, il gasolio self in autostrada è indicato a 2,068 euro al litro. Sulla rete stradale nazionale la media si ferma a 1,984 euro. Domani 6 giugno, poi, scade il taglio sulle accise. Il Governo per sostituire la misura a sostegno degli automobilisti sta pensando a un voucher di 100 euro con limite Isee.
Per un automobilista con un serbatoio da 50 litri, la distanza tra le due medie vale circa 4,20 euro a pieno. Su un viaggio lungo, con più rifornimenti, la spesa cresce in fretta. Non serve aspettare l’area di servizio lungo il percorso: chi parte con il pieno già fatto o controlla i prezzi prima dello svincolo può risparmiare belle cifre.
La mappa dei prezzi carburanti (mappacarburanti.it/) consente di verificare i distributori più vicini e confrontare benzina, gasolio, Gpl e metano. I dati arrivano dalle comunicazioni degli esercenti e vengono aggiornati con frequenza quotidiana. La consultazione diventa utile soprattutto nei giorni di grande traffico, quando molti automobilisti finiscono per rifornirsi nella prima area disponibile.
Gasolio, ecco perché conviene controllare i prezzi prima di partire
Fuori autostrada, i prezzi cambiano da regione a regione. Nelle Marche il gasolio self risulta a 1,967 euro al litro, in Emilia Romagna a 1,978, in Piemonte a 1,978, in Lombardia a 1,979. In Calabria sale a 2,008, in Molise a 2,005, in Friuli Venezia Giulia a 2,004.
La differenza non riguarda solo il confronto tra Nord e Sud. Conta la singola area, il tipo di impianto, la vicinanza a snodi turistici e arterie molto trafficate. Per chi viaggia verso mare, montagna o città d’arte, controllare il prezzo prima di imboccare l’autostrada permette di evitare rincari evitabili.
Il confronto diventa ancora più utile quando il serbatoio è quasi vuoto. Entrare in autostrada senza margine riduce le alternative e obbliga spesso a pagare il prezzo disponibile lungo la tratta. Un rifornimento programmato fuori casello può bastare per arrivare a destinazione senza fermarsi nelle aree più care.
Come usare la mappa del MIMIT prima del weekend
Prima della partenza conviene cercare i distributori lungo il percorso, filtrare per gasolio self e controllare la distanza dal casello. L’obiettivo non è inseguire pochi millesimi al litro, ma evitare le aree dove il prezzo supera nettamente la media.
Il dato MIMIT indica una media, non il prezzo praticato da ogni singolo impianto. Alcune stazioni possono essere sotto la soglia, altre molto sopra. Per questo la mappa serve soprattutto nei viaggi lunghi e nelle partenze concentrate tra venerdì pomeriggio, sabato mattina e rientri della domenica.
Il pieno salato si evita con una scelta fatta prima di mettersi in coda. Bastano pochi minuti di controllo e un rifornimento anticipato per lasciare meno soldi alla pompa.

