Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Grandine e temporali estivi, perché dopo il caldo aumentano i fenomeni violenti: le zone più esposte

Grandine e temporali estivi, perché dopo il caldo aumentano i fenomeni violenti: le zone più esposte

Caldo, aria fresca e umidità alimentano temporali anche molto violenti. Il rischio grandine torna su molte regioni

Grandine e temporali estivi, perché dopo il caldo aumentano i fenomeni violenti: le zone più esposte
Grandine

La grandine nasce nei temporali intensi, quando forti correnti ascensionali tengono in quota i chicchi di ghiaccio. Dopo giornate molto calde, l’ingresso di aria più fresca può rendere i contrasti più bruschi e favorire fenomeni locali violenti.

Meteo, dopo il caldo arrivano temporali e grandine

L’Italia passa dal caldo africano ai temporali. Per giovedì 2 luglio la Protezione civile segnala allerta rossa su un settore del Veneto, arancione su Emilia-Romagna e Veneto, gialla in quindici regioni. L’avviso parla di temporali in arrivo al Centro-Sud e criticità diffuse sul territorio, dopo il transito della perturbazione che ha interrotto la fase più calda di fine giugno.

La dinamica è nota ai previsori. L’aria molto calda e umida rimane nei bassi strati. Quando arriva aria più fresca in quota, l’atmosfera diventa instabile. Le nubi temporalesche crescono in verticale, i moti interni diventano più intensi e la grandine può raggiungere il suolo prima di sciogliersi. Meteo.it segnala tra 1 e 3 luglio rischio di temporali intensi, locali nubifragi, grandinate e raffiche di vento, prima al Nord e poi su parte del Centro-Sud. Il caldo comunque è destinato a tornare a breve.

Non tutte le grandinate hanno la stessa forza. I chicchi più piccoli possono sciogliersi o arrivare a terra con danni limitati. Quelli più grandi, spinti da correnti molto forti dentro il temporale, possono colpire auto, tetti, colture e impianti fotovoltaici. Nelle aree agricole, pochi minuti bastano per rovinare vigneti, frutteti e serre.

Meteo, perché i temporali estivi sono più aggressivi

La grandine estiva fa paura perché arriva spesso in modo rapido e localizzato. Una città può restare asciutta mentre a pochi chilometri cadono chicchi di diversi centimetri. La previsione migliora, ma il punto esatto in cui colpirà una cella temporalesca resta difficile da indicare con largo anticipo. Il cambiamento climatico ha comunque resto più comuni anche in Italia fenomeni una volta praticamente sconosciuti come il downburst.

La ricerca scientifica non descrive un futuro lineare. Uno studio pubblicato su Nature Communications nel 2025 spiega che, in Europa, il potenziale di grandine severa potrebbe diminuire in alcuni casi con il riscaldamento, perché i chicchi si formano più in alto e fondono più facilmente prima di raggiungere il suolo. Lo stesso studio segnala però una possibile maggiore incidenza di grandine molto grande in alcune aree dell’Europa meridionale, con temporali più caldi e più simili a quelli tropicali.

L’Università di Newcastle, presentando la ricerca, evidenzia che i temporali di tipo caldo nell’Europa meridionale potrebbero amplificare l’impatto delle grandinate in Italia e nelle zone vicine, con casi di grandine severa più frequenti in determinate stagioni.

Grandine e temporali: auto, case e campi. I danni arrivano in pochi minuti

La cronaca degli ultimi anni ha abituato gli italiani a immagini di parabrezza spaccati, sottopassi allagati e strade imbiancate dai chicchi. Il rischio cresce quando un temporale resta fermo sulla stessa zona o quando le raffiche spingono la grandine con forza laterale. Per chi si trova in strada, il pericolo non riguarda solo i danni materiali. Alberi, cartelloni, rami e coperture leggere possono cedere durante le raffiche.

Durante le allerte, la regola più concreta è ridurre gli spostamenti nelle ore indicate dai bollettini regionali, evitare sottopassi e argini, mettere al riparo l’auto quando possibile e non cercare protezione sotto alberi isolati. La Protezione civile invita a consultare i bollettini di criticità per conoscere livello e zone di allerta del territorio.

CLICCA QUI PER ALTRI AGGIORNAMENTI SUL METEO