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Downburst, cos’è e quando si forma: i rischi per le persone e le zone italiane più esposte ai temporali

Raffiche violente, grandine e temporali intensi: cos’è il downburst e quali sono le zone italiane sono più esposte

Downburst, cos’è e quando si forma: i rischi per le persone e le zone italiane più esposte ai temporali

Il downburst è una violenta raffica discendente che nasce dentro un temporale intenso. L’aria fredda precipita al suolo e si espande in orizzontale con vento improvviso. Il fenomeno può abbattere alberi, danneggiare tetti, spostare oggetti e rendere pericolosi parchi, strade, sottopassi e aree aperte. In questi giorni il rischio aumenta dove il caldo lascia spazio a temporali forti, grandine e bruschi cali termici.

Downburst, cos’è e perché non si può parlare di tromba d’aria

Il downburst nasce dentro un temporale. Una massa d’aria fredda e densa precipita dalla nube verso il terreno, spinta dalla gravità. Quando arriva al suolo, non ruota come una tromba d’aria: si apre lateralmente e corre in più direzioni con raffiche lineari molto forti. IlMeteo.it descrive il fenomeno come una colonna d’aria fredda che cade dal cuore della nube temporalesca e si espande a raggiera una volta toccato il terreno.

La differenza con il tornado conta anche per capire i danni. La tromba d’aria ha un vortice visibile e rotante. Il downburst colpisce con vento dritto, improvviso, spesso accompagnato da pioggia intensa e grandine. Per chi si trova in strada, l’effetto può sembrare lo stesso: rami spezzati, alberi caduti, cartelli divelti, lamiere sollevate, arredi esterni trascinati via.

Il fenomeno dura poco, ma può colpire con grande forza. Nelle allerte di questi giorni in Lombardia sono indicate raffiche fino a 70-90 km/h, con possibili grandinate e temporali intensi; nelle zone alpine, prealpine e vallive più esposte il vento può salire anche oltre questi valori.

Downburst, quando si forma? Un combinazione di caldo, umidità e temporali forti

Il downburst si forma più facilmente quando l’atmosfera è carica di energia. Dopo giornate molto calde, l’aria nei bassi strati resta umida e instabile. Se arriva aria più fresca in quota, il contrasto alimenta temporali rapidi e violenti.

Il raffreddamento evaporativo accelera la discesa dell’aria. Pioggia e grandine attraversano strati più secchi, evaporano in parte e raffreddano l’ambiente circostante. L’aria fredda diventa più pesante, cade verso il basso e arriva al suolo con un’espansione violenta.

La Protezione civile ricorda che le allerte meteo-idrogeologiche servono a segnalare criticità legate a fenomeni come temporali, piogge intense, vento, frane e allagamenti, con valutazioni emesse dalle Regioni e dalle Province autonome sulla base degli eventi previsti.

Downburst, i rischi per le persone: dove non stare durante il temporale

Il rischio maggiore riguarda gli spazi aperti. Durante un downburst non è prudente restare sotto alberi, vicino a impalcature, dehors, pensiline leggere, cartelloni, gru, tettoie o strutture provvisorie. Anche un ramo spezzato o un oggetto trascinato dal vento può ferire gravemente.

In auto conviene ridurre la velocità, evitare sottopassi allagabili e non parcheggiare sotto alberature. In città i punti più esposti sono viali alberati, parchi, aree verdi, cantieri, fermate scoperte e tratti stradali dove l’acqua può accumularsi in pochi minuti.

A Milano il Comune ha disposto la chiusura dei parchi durante l’allerta e ha invitato a evitare aree verdi, zone alberate, sottopassi e aree vicine a Seveso e Lambro. L’allerta arancione per temporali e vento riguarda una fase instabile attesa nella giornata del 1° luglio.

Downburst: le zone italiane più a rischio in questi giorni

Il cambiamento meteorologico (qui le previsioni per oggi 1° luglio) coinvolge prima il Nord e poi parte del Centro-Sud. Meteo.it segnala l’arrivo di una perturbazione atlantica da mercoledì 1 luglio, con piogge e temporali inizialmente sulle regioni settentrionali e successivo coinvolgimento di altre aree del Paese, con possibili grandinate e criticità locali.

Le aree più esposte nelle prossime ore sono Lombardia e Nord-Ovest, con Milano tra le città osservate per temporali forti, grandine e raffiche. In serata il maltempo tende a spostarsi verso Nord-Est, con fenomeni anche intensi tra Veneto, Friuli e Romagna, secondo le previsioni del Centro Meteo Italiano per il 1° luglio.

Attenzione anche alla Toscana e alle zone interne del Centro, dove l’instabilità può attivare temporali improvvisi, soprattutto tra Appennino, aree collinari e tratti esposti ai contrasti termici. Il rischio non riguarda ogni comune allo stesso modo: prima di uscire è necessario controllare il bollettino regionale e gli aggiornamenti della Protezione civile.

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