Sabaudia, le sue dune e il cinema. Già nel 1937, il litorale pontino fu il fortunato set di Scipione l’Africano – pellicola di Carmine Gallone che fece storia – e film cult come Divorzio all’italiana – diretto nel 1961 da Pietro Germi con protagonista Marcello Mastroianni – e la commedia Compagni di scuola di Carlo Verdone nel 1988, prodotto dal Gruppo Cecchi Gori.
Indimenticabili anche classici lanciati su grande schermo negli anni ’60: La voglia matta, il film tragico-comico diretto da Luciano Salce con Ugo Tognazzi, e la pellicola diretta e interpretata da Alberto Sordi, Amore mio aiutami, con l’iconica scena sulle dune di sabbia insieme a Monica Vitti.

Angoli di cittadina laziale e del suo litorale li ritroviamo anche in pellicole più recenti, come il film drammatico di Sergio Castellitto tratto dal romanzo di Margaret Mazzantini, Non ti muovere, il romantico film ad episodi con la regia di Giovanni Veronesi, Manuale d’amore, ed il film diretto da Liliana Cavani, L’ordine del tempo, con protagonisti Edoardo Leo e Alessandro Gassman.
Sotto il profilo della maga Circe nacque l’idea de “Il Sorpasso”
Tanti segreti del litorale pontino sono raccolti nelle varie edizioni del libro curato dalla giornalista Maria Costici, Racconti di Sabaudia, giunto quest’anno, alla sua dodicesima edizione. Quindicimila i volumi regalati come incentivo alla lettura e alla scrittura sulle spiagge laziali e agli imbarchi dell’Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci facendone il libro giramondo più letto tra le nuvole.

“Sabaudia è sempre stata attrattiva per il cinema, un set naturale e magnetico che ha visto girare tra le sue dune film che hanno fatto la storia della cinematografia mondiale” – spiega Costici – “Il libro dei Racconti di Sabaudia ne ha spesso svelato segreti e ricordi attraverso i suoi autori. In pochi sanno cosa si sussurrava alla fine degli anni ’60 tra i tavoli del mitico ristorante Saporetti; che quegli schiaffoni che erano volati tra Alberto Sordi e Monica Vitti sul set di Amore mio aiutami fossero, invece, destinati a Virna Lisi e Marcello Mastroianni, come, anche, che quegli sguardi appassionati tra Catherine Spaak e Fabrizio Capucci fossero nati proprio lì, sul set de La Voglia Matta. Un ristorante che sembrava un set fotografico dove si ritrovavano seduti allo stesso tavolo Anita Ekberg, Ugo Tognazzi, Vittorio De Sica, Walter Chiari con le sue conquiste”.

L’autrice ricorda anche che Alberto Lupo, il re degli sceneggiati, arrivava da San Felice Circeo con Anna Magnani, dove entrambi hanno deciso, poi, di riposare per sempre nel piccolo cimitero sotto la montagna. “Il film Il sorpasso fu deciso sotto lo sguardo della Maga Circe tra Mario Cecchi Gori e Dino Risi” – racconta Maria Costici – “Ma, anche, il juke-box fatto nascondere da Giulio Saporetti per impedire alla frizzante Maria Grazia Buccella in shorts mozzafiato di ballare tra i commensali scombinando la quiete del locale. E, poi, Catherine Deneuve, Michelle Pfeiffer, Susan Sarandon, Monica Bellucci, una sfilata continua di donne da sogno, perché la bellezza è sempre stata di casa in questo posto che conserva da sempre qualcosa di antico e di magico”.

Le star del cinema nella villa di Vittorio Cecchi Gori e la catalana offerta a De Niro
Il produttore cinematografico Vittorio Cecchi Gori vi trascorreva la stagione estiva con la sua famiglia fin da giovanissimo. Proprio sulla spiaggia di Sabauda, nacque l’amicizia con Marco Risi, figlio del regista Dino Risi, con il quale si continua a frequentare regolarmente. Nelle estati degli anni anni ’60, il regista e il produttore de Il Sorpasso si ritrovavano nella villa affittata da Risi. Mario Cecchi Gori, con la moglie Valeria e il figlio Vittorio erano spesso lì nel periodo estivo, un luogo di svago, ma anche di nuovi progetti.

Quando si parla di Sabaudia, Vittorio Cecchi Gori si emoziona, lasciandosi andare alla nostalgia. Qui, infatti, ha posseduto per anni una splendida villa a pochi passi dal mare, immersa nella vegetazione mediterranea. “Avevo vent’anni quando frequentavo il litorale di Sabaudia” – ricorda il produttore Premio Oscar per i film Mediterraneo, Il Postino e La vita è bella – “ero fidanzato con l’attrice Maria Grazia Buccella. La spiaggia non era come oggi; non vi erano strutture sulla sabbia, né le file di ombrelloni e lettini per prendere il sole”.

Cecchi Gori ripercorre gli anni sul litorale, l’acquisto della casa sulla spiaggia. “Poi acquistai la villa dove ho trascorso molte stagioni estive assieme alla mia ex moglie Rita (n.d.r. Rita Rusic) e i miei figli Vittoria e Mario. La villa era diventata crocevia di tanti amici del cinema, da Carlo Verdone a Giuseppe Tornatore. Con loro abbiamo creato tanti film proprio qui. Lo ritengo da sempre un luogo speciale. Persino Robert De Niro mi venne a trovare qui. Andammo da Saporetti a cena e rimase conquistato dal tramonto e dal piatto di catalana, era squisita”, chiosa il produttore.


