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Milano, allerta arancione: parchi chiusi e rischio downburst, le zone da evitare

Attesi temporali, grandine e raffiche fino a 90 km/h su Milano. Attenzione a parchi, sottopassi, Seveso e Lambro

Milano, allerta arancione: parchi chiusi e rischio downburst, le zone da evitare
Pioggia a Milano (Foto: Hotel Galles)

Milano entra in una nuova fase di maltempo dopo giorni di caldo intenso. L’allerta riguarda temporali forti, grandine, raffiche violente e rischio downburst. La Protezione civile ha indicato per mercoledì 1 luglio una fase instabile sulla Lombardia, con allerta arancione in pianura e fenomeni più intensi nel pomeriggio e in serata. Il Comune raccomanda di evitare aree verdi, zone alberate, sottopassi e aree vicine ai corsi d’acqua.

Meteo, temporali forti su Milano: cosa può succedere

Temporali, grandine e raffiche di vento tornano su Milano dopo la fase di caldo tropicale. Secondo il quadro meteo diffuso da Il Giorno, la Protezione civile ha diramato un nuovo avviso per mercoledì 1 luglio, dalle 11 fino a mezzanotte, con allerta arancione sulla pianura lombarda e allerta gialla sull’arco alpino e prealpino.

Nel pomeriggio e in serata sono attesi temporali in transito da Nord-Ovest verso Sud-Est, localmente di forte intensità. Le raffiche potranno raggiungere i 70-90 km/h; sulle aree alpine, prealpine e nelle valli esposte il vento potrà salire fino a 90-110 km/h. Sono previste anche grandinate con chicchi di medie-grandi dimensioni.

Il rischio più insidioso riguarda il downburst, una discesa improvvisa di aria fredda dal temporale che si espande al suolo con raffiche lineari molto violente. I danni possono ricordare quelli di una tromba d’aria, anche se il fenomeno ha una dinamica diversa.

Meteo, allerta arancione a Milano: parchi, alberi e sottopassi. Le zone da evitare

Durante l’allerta, la priorità riguarda gli spazi aperti. Il Comune di Milano, nei propri avvisi di protezione civile, invita ad abbandonare aree verdi, parchi e zone alberate, oltre a evitare soste vicino a impalcature, cantieri, dehors e tende.

La raccomandazione pesa soprattutto nelle ore del passaggio temporalesco. Alberi, rami, coperture mobili e strutture leggere possono diventare pericolosi con raffiche improvvise. Nei quartieri attraversati da Seveso e Lambro resta l’attenzione per gli innalzamenti dei livelli idrometrici, mentre i sottopassi sono da evitare in caso di pioggia intensa.

Chi deve spostarsi in città dovrebbe controllare gli aggiornamenti prima di uscire, evitare parcheggi sotto alberature e non attraversare tratti allagati. Le criticità più rapide possono nascere in pochi minuti, quando il temporale scarica pioggia forte su aree già sature o poco drenanti.

Meteo: dopo il caldo arriva la tregua, ma con fenomeni violenti

La perturbazione porterà anche una tregua dall’afa. Il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, citato da Il Giorno, indica ancora 21 città da bollino rosso mercoledì 1 luglio, compresa Milano, ma da giovedì 2 luglio le città in rosso scenderanno a due.

Il miglioramento è atteso dopo il passaggio instabile. Giovedì in Lombardia sono previsti cielo poco nuvoloso, ritorno del sole e massime in lieve aumento. Prima, però, Milano deve superare la finestra più rischiosa: vento, grandine e temporali rapidi, con possibili disagi alla viabilità e alla sicurezza negli spazi pubblici.

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