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Quaranta volte Todi, grande trasferta romana per undici giorni di cultura e spettacolo

Dal 27 agosto al 6 settembre, l’edizione del quarantennale della kermesse porta nella città umbra venti spettacoli di prosa, debutti nazionali e grandi protagonisti dello spettacolo italiano, nuovi giovani talenti e concerti dalla musica classica, al jazz, al pop, etnica e Incontri, film, mostre, rassegne video e presentazione libri

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No Gravity Theatre, la Compagnia internazionale di danza acrobatica che inaugura la 40esima edizione del Festival di Todi

Una festa di compleanno in grande stile, quella del Todi Festival 2026, che si preannuncia ricca di personalità del teatro, della televisione e del giornalismo. Tanti gli ospiti provenienti direttamente dalla Capitale negli undici giorni del calendario presentato nei giorni scorsi a Roma – da giovedì 27 agosto a domenica 6 settembre – costruito per celebrare i primi quarant’anni di una manifestazione che è da sempre fiore all’occhiello dell’Umbria e dell’Italia. Quattro decadi di successo nel panorama culturale nazionale, con debutti, anteprime con tournée in Italia ed all’Estero.  Firmata da Silvano Spada, fondatore e direttore artistico del Festival, la kermesse 2026 promette uno sguardo critico verso la società contemporanea attraverso un variegato calendario di appuntamenti. 

“Il 2026 rappresenta un importante traguardo per un Festival che, nel 1987, irruppe vivace, dinamico, up to date, sulla scena italiana con l’attenzione ai giovani autori, attori e registi, in un mix con i grandi protagonisti dello spettacolo italiano, tutti insieme sulla stessa ribalta”, spiega Spada.

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Silvano Spada, fondatore e direttore artistico del Festival di Todi

Spettacoli e debutti nel palcoscenico diffuso

Piazze e luoghi simbolo della città si trasformano in un grande palcoscenico: dal Teatro Comunale con il suo Ridotto, al Teatro Nido dell’Aquila ed altri spazi inediti, come la Sala e il Chiostro del Convento di Montesanto e i Nicchioni Romani

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Milena Vukotic in scena con “Colette”, in prima nazionale. Scritto da Silvano Spada, è l’omaggio alla scrittrice – leggenda di Francia, mito nazionale e celebre dall’Europa all’America – scandalosa protagonista della sua epoca e una delle maggiori figure letterarie della prima metà del XX secolo.

Realizzata con il Patrocinio del Comune di Todi e della Regione Umbria, la manifestazione conta venti spettacoli – alcuni già presentati a Roma nel corso dell’ultima stagione dell’OFF/OFF Theatre – e debutti nazionaliSi inaugura con No Gravity Theatre, Compagnia internazionale di danza acrobatica. La carrellata di artisti è lunga: Milena Vukotic, Eva Robin’s, Silvia SalemiMichela Andreozzi, Emanuele Luperto, Alice De André, Pino Strabioli, Pino Quartullo, Manuela Zero, Roberto Ciufoli, Gilberta Crispino, Gaia Aprea, Elena Croce, Leonardo Bocci e Mario De LilloPierfrancesco Poggi, Alessandro Blasioli, Agnese Fallongo e Tiziano Caputo. Gran finale con Luca Bizzari, che chiude la manifestazione.

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Michela Andreozzi, nello spettacolo ironico “Tutta da aggiustare” che racconta le donne, il conformismo ed i luoghi comuni

Gli artisti che hanno fatto la storia del festival 

Al Todi Festival hanno partecipato i maggiori artisti del Teatro, da Giorgio Albertazzi a Luigi Proietti, Franca Valeri, Anna Proclemer, Valeria Moriconi, Pupella Maggio, Mario Scaccia, Lino Banfi e tantissimi altri e, per la prima volta in teatro in Italia, la grande attrice Premio Oscar Vanessa Redgrave. E al Todi Festival hanno debuttato o iniziato la loro carriera di successo moltissimi protagonisti dello Spettacolo di oggi, da Vincenzo Salemme. a Claudio Santamaria, Giulio Scarpati, Pino Strabioli, Flavio Insinna ecc. e molte “prime donne” del nostro teatro di prosa, da Laura Marinoni a Manuela Mandracchia, Gaia Aprea. Per la Sezione Danza, protagonisti da Carla Fracci a Roberto Bolle e le più celebri Compagnia di Danza internazionali e, sempre per la prima volta in Italia, il debutto di “Chorus Line”, spettacolo che ottenne il trionfo e che ha segnato l’inizio del grande musical in Italia, fino ad allora considerato patrimonio soltanto anglosassone e il successo della Compagnia della Rancia. Per la Sezione Musica: classica, pop, jazz, etnica e grandi orchestre e protagonisti della scena lirica. Molti riconoscimenti ottenuti dal Festival, tra cui il Premio Europa per la Cultura indetto dal Parlamento Europeo e il Premio Biglietto d’Oro.

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Pino Strabioli in uno scatto con Paolo Poli. “Sempre fiori, mai un fioraio”, lo spettacolo omaggio di Strabioli al grande attore e regista scomparso nel 2016

Politica e cultura, il teatro del dialogo

Numerose le personalità rappresentative della politica, dello spettacolo e della cultura presenti alla Sala Vetrate: tra loro il Sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, per celebrare l’importanza dei 40 anni del Festival, Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Giovanni Grasso, Consigliere Presidente della Repubblica, Achille Occhetto introdotto da Tommaso Bori, Assessore alla Cultura Regione Umbria, Carlo Pagnotta, fondatore e direttore artistico di Umbria Jazz, Daniele Cipriani direttore artistico del Festival di Spoleto, Imma Battaglia attivista lgbtq e molti altri ospiti..

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Elena Croce è “Emma B – Vedova Giocasta” lo spettacolo di Alberto Savinio. Il rapporto madre/figlio, verità e barriere, il filo della memoria, il vero eroismo e l’egoismo della maternità. Un testo oggi più che mai necessario e attuale e opposto ad una barbarie culturale che, in molti casi, ci circonda